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	<description>Anilma Asia Foundation Italia Onlus</description>
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		<title>Scimmie chimeriche e umani ibridi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paola Sobbrio Nei mesi scorsi i mezzi d’informazione ci hanno letteralmente bombardato con un annuncio “fantascientifico”. Sui più importanti giornali del mondo, e ovviamente sul web, si è diffusa la notizia che riguarda la creazione di scimmie chimeriche. Di chimere si sente parlare da millenni. La mitologia ci ha abituati a pensare alla chimera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Paola Sobbrio</em></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/1325789936946_scimmie-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2991" style="margin-right: 10px;" title="1325789936946_scimmie-1" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/1325789936946_scimmie-1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nei mesi scorsi i mezzi d’informazione ci hanno letteralmente bombardato con un annuncio “fantascientifico”. Sui più importanti giornali del mondo, e ovviamente sul web, si è diffusa la notizia che riguarda la creazione di scimmie chimeriche.</p>
<p>Di chimere si sente parlare da millenni. La mitologia ci ha abituati a pensare alla chimera come a qualcosa di mostruoso o quantomeno anomalo. Si legge nell’Iliade «&#8230;Era il mostro di origine divina, leone la testa, il petto capra, e drago la coda; e dalla bocca orrende vampe vomitava di foco: e nondimeno, col favor degli Dei, l&#8217;eroe la spense&#8230; ». Oggi, però, le storie legate ai miti divini sono state sostituite dalle imprese dell’ingegneria genetica, che permette addirittura di creare nuove entità animali, umane e ibridi uomo- animale. La chimera non è più un mostro ma una normalissima scimmietta creata in laboratorio.<br />
<span id="more-2990"></span></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/S0092867412X00023_covhighres.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2992" style="margin-right: 10px;" title="S0092867412X00023_covhighres" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/S0092867412X00023_covhighres-231x300.jpg" alt="" width="248" height="323" /></a>A causa della somiglianza tra la chimera creata dagli Dei e quella di umana produzione, non mancano naturalmente minacciosi moniti a non sostituirsi con questi “esperimenti” all’opera del Signore.</p>
<p>Preferendo non entrare nel merito di tali richiami, è interessante notare che mentre ne parliamo queste creazioni stanno prendendo sempre più piede, e senza che l’uomo comune ne abbia contezza si diffondono in maniera trasversale nella ricerca scientifica. Dice il filosofo tedesco Hans Jonas, teorizzatore di un moderno principio di responsabilità: “L’uomo è un essere previdente. Oltre alla facoltà di estorcere alla natura tutto nel modo più irresponsabile, l’uomo ha anche quella di riflettere sulla responsabilità che ha in ciò. Egli può e deve percepire il valore di quello che è in procinto di distruggere”.</p>
<p>La riflessione, che sorge spontanea nel caso della creazione delle moderne chimere, riguarda l’opportunità &#8211; in vero sempre manifesta nell’esigenza umana di spingersi oltre i limiti delle proprie conoscenze &#8211; di soddisfare questo genere di curiosità senza un’attenta disamina dei problemi etici connessi.</p>
<p>L’uomo riesce davvero a coniugare sempre responsabilità e spinta verso l’ignoto? Sono domande che suscitano dibattiti molto accesi fra gli studiosi, ma che servono qui solo per indagare sulla tecnica del chimerismo.</p>
<p>Come sono state create le scimmie chimeriche?</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/600_rise_of_the_planet_of_the_apes_110715.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2993" style="margin-right: 10px;" title="600_rise_of_the_planet_of_the_apes_110715" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/600_rise_of_the_planet_of_the_apes_110715-300x168.jpg" alt="" width="323" height="182" /></a>Innanzitutto, c’è da sottolineare come questi primati siano esteriormente scimmie e non si presentino con qualche particolare stranezza. La loro chimerizzazione, infatti, non ha influito sui caratteri morfologici e somatici quanto piuttosto su una parte non visibile ad occhio nudo, ossia il loro genoma.</p>
<p><a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/01/09/scimmie-embrioni-chimera-18954.html#content" target="_blank">Le scimmie Roku, Hex e Chimero</a>, sono state sì create utilizzando parti di animali diversi, ma non attraverso ritagli fisici, alla frankenstein per intenderci; i ricercatori hanno invece “mescolato” i loro genomi. Roku e Hex sono gemelli, nati dall’unione di materiale genetico proveniente da 6 diversi embrioni. Le cellule embrionali non fuse tra loro &#8211; quindi ognuna ha conservato il suo patrimonio genetico individuale &#8211; sono state inserite in una blastocisti di scimmia rhesus e successivamente impiantate nell’utero di una scimmia rhesus.</p>
<p>Le scimmie nate sono quindi l’effetto di più embrioni, ognuno dei quali si è differenziato senza fondersi con gli altri, dando poi vita a tessuti e organi. I primati così ottenuti sono pertanto portatori del corredo genetico di sei individui diversi.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/roku-hex.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2994" style="margin-right: 10px;" title="roku-hex" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/02/roku-hex-300x230.jpg" alt="" width="325" height="248" /></a>Un mosaicismo mai realizzato finora, anche perché la ricerca sulle cellule staminali derivate da embrioni &#8211; definite totipotenti poiché prelevate dall’embrione a uno stato molto primitivo, nel momento in cui possono differenziarsi in qualsiasi organo o tessuto &#8211; ha sempre puntato alla risoluzione del problema di fondo di questa applicazione dell’ingegneria genetica: il controllo della differenziazione.</p>
<p>La tecnica utilizzata con queste scimmie desta ancor più stupore, se si pensa che gli embrioni si sono “divisi i compiti” in modo per certi versi impensabile. La scoperta apre un vaso di pandora su una serie di problemi etici, primo tra tutti l’eventuale utilizzo sugli uomini.</p>
<p>Sarà possibile creare un embrione multi-embrionale umano?</p>
<p>Viene da pensare che, se si è fatto sulle scimmie, gli scienziati vorranno estendere le potenzialità di questa ricerca agli uomini, come dichiarato tra l’altro dai ricercatori della <a href="http://www.ohsu.edu/xd/research/centers-institutes/onprc/" target="_blank">Oregon Health and Science University</a>, creatori delle scimmiette chimeriche.</p>
<p>Superfluo rimarcare, ancora una volta, come gli zelanti oppositori a questa estensione all’umano non si siano invece mai interrogati sull’eticità della sperimentazione ai danni delle scimmie. A questo punto ci chiediamo: &#8211; E se non funzionasse sull’uomo come sulle scimmie? E se le speranze per la medicina rigenerativa fossero disattese a causa della diversità tra uomo e scimmia?</p>
<p>Ricordando Jonas, ci domandiamo:  &#8211; Ma prima di effettuare queste ricerche, e sacrificare tanti esseri viventi in nome di un forse, e di una speranza, non sarebbe meglio interrogarsi prima sul nostro ruolo nell’universo e sulla responsabilità che ci dovrebbe guidare?</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34523980?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="400" height="225"></iframe></p>
<p><a href="http://vimeo.com/34523980">Roku and Hex</a> da <a href="http://vimeo.com/ohsunews">OHSU News</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><strong>Chi è Paola Sobbrio</strong></p>
<p>Paola Sobbrio è laureata in Giurisprudenza ed è dottore di ricerca in <em>Normative dei paesi della Cee sul benessere e la protezione animale</em>. Attualmente  è assegnista di ricerca presso la facoltà  di Giurisprudenza  della Università  degli Studi di Messina. Collabora, inoltre, al progetto <em>Xenome </em>sugli xenotrapianti commissionato dalla Commissione Europea nell’ambito del Sesto Programma Quadro. E’ fondatrice dell’Istituto Italiano di Bioetica Sezione Sicilia.</p>
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		<title>Uncool Fur</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi proponiamo un articolo molto interessante, sui nuovi equilibri geo-economici dell’industria conciaria, che per alcuni sembrava ormai destinata a morte certa. Purtroppo non è così. Gli sparuti quanto originali provvedimenti presi da alcune città, per esempio West Hollywood in California, che ha vietato la vendita di pellicce, confermano negativamente questo trend. A cambiare sono i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC00072.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2978" style="margin-right: 10px;" title="DSC00072" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC00072-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Vi proponiamo un articolo molto interessante, sui nuovi equilibri geo-economici dell’industria conciaria, che per alcuni sembrava ormai destinata a morte certa. Purtroppo non è così. Gli sparuti quanto originali provvedimenti presi da alcune città, per esempio West Hollywood in California, che ha vietato la vendita di pellicce, confermano negativamente questo trend. A cambiare sono i luoghi di produzione, e il bacino d’utenti, vertiginosamente in crescita principalmente nei paesi asiatici. Abbiamo scelto il commento di Kati Loeffler, perché nella sua semplicità esprime la vanità di questi traffici, appesi davvero esclusivamente a una stanca idea di bellezza che prova ancora una volta a cingersi di nuovo.</p>
<p><em>Tutti possiamo immaginare l&#8217;assoluta miseria, l&#8217;orrore e il dolore che questi animali da pelliccia subiscono in Cina. Anche se esistono regolamenti e controlli, la condizione degli animali da pelliccia negli allevamenti di tutto il mondo non sarà mai accettabile, men che meno in un posto come la Cina.</em><br />
<span id="more-2977"></span><em><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/spot_oly.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2979" style="margin-right: 10px;" title="spot_oly" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/spot_oly-194x300.jpg" alt="" width="209" height="323" /></a>Fino a quando il consumatore lo richiederà, il prodotto verrà fornito. Credo fermamente che ciò di cui le organizzazioni animaliste abbiano bisogno, più di ogni altra cosa oggi, siano persone di talento con grande esperienza nel marketing e nella pubblicità. L&#8217;obiettivo deve essere quello di rendere il consumo e l&#8217;abuso di animali nella società in generale &#8220;un-cool&#8221; e allo stesso tempo fornire un&#8217;alternativa che sia &#8220;super cool&#8221;. Chi si occupa di  marketing e pubblicità sa meglio di chiunque altro come influenzare il comportamento, soprattutto quando riguarda  i consumi. Dire semplicemente &#8216;Non comprate avorio&#8217; o &#8216;Non comprate pellicce&#8217; lascia la gente senza un&#8217;alternativa che soddisfi la loro brama di possesso, particolarmente forte in una cultura che è in fase di evoluzione come quella cinese e in gran parte asiatica (vedi teorie della Spiral Dynamics). </em><br />
<em>Se non ci piace ciò che le persone usano e distruggono, dobbiamo incanalare il modello di consumo verso qualcosa che sia meno dannoso. </em><br />
<em></em></p>
<p><em>Il seguente articolo mette in luce il grande lavoro che l&#8217;industria conciaria mondiale compie per promuovere la commercializzazione dei suoi prodotti, e le idee terribilmente sbagliate che inculca nella testa delle persone per suggerire loro l’acquisto di una pelliccia. </em></p>
<p><strong><em>Le organizzazioni animaliste farebbero bene a iniziare a combatterla con le stesse sue armi. </em></strong></p>
<p>Kati Loeffler<br />
International Fund for Animal Welfare</p>
<p>Articolo scritto da <em>John Goddard</em> per <a href="http://www.thestar.com/business/article/1111161--fur-pelts-command-record-high-prices">The Star</a><br />
Traduzione di <em>Elena Intra</em></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/furstupid_blog_big.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2982" style="margin-right: 10px;" title="furstupid_blog_big" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/furstupid_blog_big-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>Lo scorso anno i costi delle pellicce hanno raggiunto prezzi altissimi durante le prime aste europee &#8211; una buona notizia per i cacciatori canadesi, gli allevatori di visone e i produttori di abbigliamento con pelliccia.</p>
<p>&#8220;Il numero di clienti ha superato tutte le aspettative&#8221;, ha dichiarato la casa d&#8217;aste di pellicce più grande al mondo, la Kopenhagen Fur, in occasione della sua apertura qualche settimana fa. La prima asta di Helsinki ha incontrato una richiesta altrettanto elevata. Questa tendenza nasce da tre sviluppi positivi del settore, afferma Alan Herscovici, vice-presidente esecutivo del Fur Council of Canada di Montreal: innovazione nel design, l&#8217;apertura dei grandi mercati asiatici, e il progresso dell&#8217;industria conciaria nell&#8217;articolare la sua posizione nel dibattito etico mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D: Quanto guadagnano <a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/FurTrade.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2984" style="margin-right: 10px;" title="FurTrade" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/FurTrade-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>le case d&#8217;asta per le pellicce?</strong></p>
<p>R: L&#8217;allevamento di visone è il punto di riferimento del settore. Ogni anno vengono prodotti circa 50 milioni di pelli di visone a livello globale. Il Canada produce poco meno di 3 milioni. Alla fine degli anni &#8217;80, nell&#8217;ultima volta che i prezzi delle pellicce hanno raggiunto cifre così alte, una media di visone, tra i vari tipi qualità, modelli e colori &#8211; valeva circa 50 dollari americani. Durante la crisi economica del 1992, i prezzi del visone sono caduti a un minimo di 20 dollari. Negli ultimi due anni, non solo i prezzi si sono rialzati ma hanno anche superato quei livelli. Lo scorso anno, la media complessiva è stata di oltre 65 dollari. Alcune pelli di visone hanno anche oltrepassato i 100 dollari.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>D: Che cosa significa questo per la pelliccia canadese?</strong></p>
<p>R: Nel 2010, i dati completi per le esportazioni totali di pelliccia, pelli e capi di abbigliamento, parlano di un guadagno di 450 milioni di dollari. Il 36% in più rispetto all&#8217;anno precedente; più di un terzo, dai 331 milioni di dollari precedentemente registrato. Nella recessione del 1992, la cifra si aggirava intorno ai 143 milioni di dollari.</p>
<p><strong>D: Cosa spinge la forte richiesta attuale?</strong></p>
<p>R: Molte cose. Abbiamo visto aprirsi dei mercati completamente nuovi, come il nord della Cina e la sua nuova classe media. Immaginate il negozio <em>The Bay</em> nel centro di Toronto come se fosse un&#8217;intera boutique solo di pellicce. Ce ne sono parecchi così nelle città nel nord della Cina. E&#8217; difficile da credere. La Cina è diventata uno dei maggiori consumatori e produttori di pellicce. La produzione di pellicce richiede una grande forza lavoro e questo paese ha un basso costo di manodopera. Centri come New York, Montreal, Milano e Francoforte hanno subito un notevole contraccolpo. I mercati si stanno aprendo anche in Corea, dove esiste un’attiva industria della moda, e in Paesi come il Kazakistan e la Mongolia. Inoltre, la Russia – paese nel quale la gente ha sempre amato la pelliccia &#8211; è diventata un grande importatore di prodotti finiti.</p>
<p><strong><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/visu3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2985" style="margin-right: 10px;" title="visu3" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/visu3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>D: Quali sono gli altri motivi?</strong></p>
<p>A: Innovazione nella tecnica e nel design. La pelliccia è molto più leggera ora. Viene effettuata una micro-epilazione, che rende la pelle più sottile e le pellicce reversibili. Non ci sono più i rivestimenti interni dei cappotti vecchio stile: questo è quanto la gente sta cercando, perché preferisce vestirsi in maniera sportiva, con materiali moderni e all’avanguadia, che siano più leggeri e molto meno ingombranti. Il visone epilato è una tendenza in continua crescita.</p>
<p><strong>D: I pellicciai canadesi stanno sviluppando anche nuovi design?</strong></p>
<p>R. Sì. Il Fur Council ha creato il marchio &#8220;Beautifully Canadian&#8221;, www.beautifullycanadian.com, per promuovere il design canadese contemporaneo a livello internazionale. Il visone epilato, altre pellicce epilate, e ora anche i colli a pelo lungo &#8211; di volpe, coyote o castoro &#8211; vanno sempre più di moda.</p>
<p><strong>D: Le campagne per i diritti degli animali non hanno cercato di ridurre il commercio di pelliccia tra i consumatori europei e nord americani?</strong></p>
<p>R: L&#8217;etica non è importante solo per l&#8217;Europa e il Nord America, ma anche per la Russia e l&#8217;Asia. Per spezzare una lancia in favore dell&#8217;industria della conceria canadese, noi possediamo alcune delle pratiche di allevamento e cattura meglio regolate, gestite ed ecologicamente sostenibili, e stiamo facendo un lavoro ancora migliore nel raccontare la nostra versione della storia.</p>
<p><strong><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/image_2_4879.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2987" style="margin-right: 10px;" title="image_2_4879" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/image_2_4879-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>D: Qual è la vostra versione della storia?</strong></p>
<p>R: La World Conservation Union, il WWF, e tutti i principali gruppi ambientalisti e per la tutela degli animali, oggi promuovono l&#8217;uso sostenibile della fauna selvatica e degli animali come una risorsa naturale e rinnovabile. Queste organizzazioni riconoscono che le pratiche umane vengono rispettate e si rendono conto che le richieste avanzata da PETA sono totalmente anti-ecologiche.</p>
<p><strong>D: Cosa significa &#8220;anti-ecologiche?&#8221;</strong></p>
<p>R: E&#8217; ironico che oggi si parli tanto di &#8220;verde&#8221; e di proteggere il pianeta, eppure non siamo mai stati meno ecologici in termini di abbigliamento. Indossiamo vestiti poco costosi, carini, trendy e gettati via dopo un paio di stagioni: l&#8217;80% di questo tipo di abbigliamento a buon mercato è sintetico. Sono come i sacchetti di plastica. Abbiamo ridotto questi ultimi, ma ogni anno centinaia di milioni di tonnellate vengono gettati nella spazzatura senza alcun programma di riciclaggio. La pelliccia dura a lungo e alla fine della sua vita è biodegradabile. L&#8217;industria della pelliccia è ben regolata, è sostenibile ed è totalmente in sintonia con il moderno pensiero ambientale.</p>
<p>Di seguito due preziosi commenti inviati in risposta a questo articolo, da persone che lavorano quotidianamente contro l’industrie della pelliccia:</p>
<p><em>I metodi di cattura non sono per niente adeguatamente regolamentati. Le agenzie non hanno i soldi e la cattura non fa guadagnare abbastanza per avere questo tipo di monitoraggio. Ho anche da ridire sull&#8217;affermazione che la pelliccia sia più &#8216;verde&#8217; dell&#8217;abbigliamento sintetico. L&#8217;industria della pelliccia parla come se l&#8217;unica cosa su cui si basa fosse la pelle stessa. Non prende in considerazione i chilometri di trappole (per la pelliccia selvaggia) che devono essere utilizzati per una pelle singola e il consumo di benzina a tale scopo. La maggior parte delle pelli selvatiche vengono vendute non conciate e poi spedite verso altri paesi per la concia. Devono rimanere refrigerate per tutta la strada. La concia si effettua in altri paesi perché lì non hanno regole sull&#8217;acqua e l&#8217;inquinamento atmosferico come qui da noi, e questo processo, utilizzando formaldeide e composti di metalli pesanti per rendere un prodotto biodegradabile così tossico da essere impermeabile ai microbi, è molto inquinante. Dopo la concia, c&#8217;è la spedizione in un paese con manodopera a basso costo, dove il capo viene messo insieme e finito, per poi essere nuovamente spedito dove verrà venduto. Se mai dovesse essere pulito, può essere solo lavato a secco, un altro processo che utilizza prodotti petrolchimici. Il sintetico è un&#8217;opzione più ecologicamente responsabile.</em></p>
<p><strong>Mary Katherine Ray</strong><br />
[Wildlife Chairperson, Rio Grande Chapter, Sierra Club]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il WWF non si oppone alla cattura, etc. di animali (o di animali da pelliccia), a patto che la specie intrappolata o &#8216;allevata&#8217; non venga minacciata o messa in pericolo, e le pratiche siano &#8216;sostenibili&#8217; &#8230; Anche le organizzazioni come Defenders of Wildlife hanno adottato la stessa politica e si oppongono solo alla cattura di specie in estinzione o in pericolo di esserlo &#8230; La Volpe Americana (o volpe veloce) è stata attualmente reintrodotta nel nord-est Montana, e anche se Defenders è stato un attore importante nel riportare gli animali in questo ambiente, non è contrario alla cattura delle volpi veloci (pur essendo in fase di reintroduzione) &#8230;I cacciatori uccidono circa 20 di questi animali da 5 chili a stagione &#8230; non conosco la posizione di altre organizzazioni ambientaliste, ma ho il sospetto che anche queste &#8220;non abbiano una posizione in merito alla cattura/ &#8216;allevamento&#8217; di animali selvatici &#8230;.&#8221;</em></p>
<p>Dal sito del <a href="http://wwf.ca/conservation/species/trade/">WWF</a>:<br />
- Wildlife Trade -<br />
<em></em></p>
<p><em>“La maggior parte dei prodotti naturali utilizzati dalle persone sono derivati da animali e piante in natura. Tra questi rientrano il legname, i prodotti da pesca, i medicinali, la selvaggina, animali vivi, piante ornamentali, alimenti, etc. Il commercio della fauna selvatica rappresenta senza dubbio un problema, ma è legale. Tuttavia, il mercato globale per questi prodotti è immenso e costituisce un incentivo sufficiente per l&#8217;uso non sostenibile della fauna selvatica. Come risultato, il sovrasfruttamento di queste specie è una minaccia seria per la conservazione della biodiversità. Il commercio di fauna selvatica non-sostenibile è la seconda più grande minaccia alla sopravvivenza delle specie dopo la distruzione degli habitat. I raccolti intensivi, l&#8217;uso non sostenibile e il commercio illegale di alcune specie stanno minacciando non solo la loro sopravvivenza, ma anche quella degli ecosistemi e il sostentamento delle comunità. Storicamente, lo sfruttamento eccessivo ha provocato l&#8217;estinzione di specie come l&#8217;alca impenne (volatile simile al pinguino, ndr) e la foca monaca caraibica &#8211; e ne ha gravemente minacciato molte altre, tra cui tigri, rinoceronti, balene e il merluzzo atlantico &#8220;.</em></p>
<p>Anja Heister<br />
Footloose Montana</p>
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		<title>Ti vorrei sollevare, la storia del delfino e della balena</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte io9.com Traduzione di Elena Intra Lo scrittore scientifico Paul F. Norris ha recentemente scritto per AnimalWise questo toccante articolo sui rapporti sorprendentemente giocosi tra i delfini cosiddetti a naso di bottiglia (tursiopi) e le balene megattere. Il pezzo offre alcune importanti intuizioni sulla sottile natura della comunicazione interspecifica, e può servire a ricordare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte <a href="http://io9.com/5870217/an-uplifting-dolphin-story-literally">io9.com</a></p>
<p>Traduzione di <em>Elena Intra</em></p>
<p><a href="http://io9.com/5870217/an-uplifting-dolphin-story-literally"><img class="alignleft size-medium wp-image-2962" style="margin-right: 10px;" title="La balena e il delfino" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/100888f784f483e9522a19c652095ec52-300x168.jpg" alt="" width="330" height="187" /></a>Lo scrittore scientifico Paul F. Norris ha recentemente scritto per AnimalWise questo toccante articolo sui rapporti sorprendentemente giocosi tra i delfini cosiddetti a naso di bottiglia (tursiopi) e le balene megattere. Il pezzo offre alcune importanti intuizioni sulla sottile natura della comunicazione interspecifica, e può servire a ricordare a tutte le creature come condividere i piaceri semplici della vita.</p>
<p>&#8220;Ho sempre trovato che le interazioni amichevoli tra animali di specie diverse siano in qualche modo rassicuranti. Dopo tutto, il mondo non può essere un posto così orribile se due animali, separati da background genetici e imperativi di comportamento differenti, possono trovare un modo per superare il divario biologico e condividere qualcosa di gioioso e positivo.<br />
<span id="more-2959"></span></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/balena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2965" style="margin-right: 10px;" title="balena" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/balena-300x225.jpg" alt="" width="327" height="245" /></a>Proprio per questo ho un debole tremendo per tutti quei video di YouTube dove si vedono gatti che si coccolano con i topi, cavalli che fanno amicizia con pecore, elefanti e cani che sono inseparabili, e simili. Insomma, sapete di cosa parlo.</p>
<p>Molte volte, però, si tratta di &#8220;accoppiate&#8221; artificiali che nascono dopo che gli umani hanno modificato l&#8217;ambiente, abituando o addirittura costringendo gli animali a convivere. Anche se questi rapporti influenzati dall&#8217;uomo possono essere incredibilmente commoventi, è ancora più magico quando gli animali stringono legami oltre i confini delle specie nel loro habitat naturale e senza alcun intervento umano.</p>
<p>Con queste premesse, vorrei introdurre un articolo pubblicato lo scorso anno dalla rivista Aquatic Mammals, in cui si parla di due divertenti e, come vedremo, incoraggianti, incontri tra delfini (Tursiops truncatus) e megattere (Megaptera novaeangliae ).</p>
<p>Il primo si è svolto in un pomeriggio di gennaio al largo della costa nord-occidentale di Kauai, quando un gruppo di otto delfini ha incontrato una coppia di megattere. Due dei delfini, apparentemente adulti, si sono avvicinati a una delle balene; in un primo momento sembrava cavalcassero l&#8217;onda di pressione creata dal capo della balena mentre nuotava, ma successivamente a turno si sono posizionati perpendicolarmente sul rostro della balena quando quest&#8217;ultima risaliva a galla per respirare.</p>
<p><a href="http://io9.com/5870217/an-uplifting-dolphin-story-literally"><img class="alignleft size-medium wp-image-2966" style="margin-right: 10px;" title="113fbdca8ee5bd4301fc26efc75a6c22" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/113fbdca8ee5bd4301fc26efc75a6c22-300x224.jpg" alt="" width="332" height="247" /></a>D&#8217;un tratto, mentre uno dei delfini giaceva in equilibrio sulla parte terminale del rostro, la balena si è fermata e ha sollevato lentamente il piccolo cetaceo per aria. Il delfino ha mantenuto una posizione arcuata e non ha accennato alcun tentativo di fuga, permettendo alla balena di continuare a sollevarlo fino a quando è giunto quasi in posizione verticale sull&#8217;acqua.</p>
<p>A quel punto il delfino è scivolato in giù, si è tuffato in acqua, ed è tornato verso i suoi compagni. Ecco sulla sinistra, una serie in bianco e nero degli scatti che catturano l&#8217;intera sequenza di questa strabiliante avventura.</p>
<p>Il secondo incontro si è verificato sempre in un pomeriggio di gennaio, questa volta al largo della costa nord-occidentale di Maui, quando una femmina adulta di tursiope ha nuotato verso una balena megattera seguita dal suo balenottero. Dopo essersi immersi, la balena madre e il delfino sono risaliti con il tursiope che giaceva sul rostro della megattera.</p>
<p><a href="http://io9.com/5870217/an-uplifting-dolphin-story-literally"><img class="alignleft size-medium wp-image-2969" style="margin-right: 10px;" title="fd03900f7062eafa2b5680c56062f65a" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/fd03900f7062eafa2b5680c56062f65a-267x300.jpg" alt="" width="330" height="368" /></a>La balena ha sollevato il delfino sei volte in meno di dieci minuti, con quest&#8217;ultimo che durante le risalite giaceva o sulla pancia o sul fianco destro del gigantesco cetaceo. Anche in questo caso, il delfino non ha cercato di fuggire ma addirittura ha mantenuto la sua posizione in modo da facilitare l&#8217;atto di sollevamento alla balena. Ecco di lato una sequenza di foto che mostra la tecnica corretta per sollevare un delfino, a quanto pare molto rilassato.</p>
<p>Gli autori della relazione di Aquatic Mammals hanno preso in considerazioni diverse ipotesi per queste interazioni: potevano rappresentare una risposta aggressiva della balena a un approccio antagonista del delfino, oppure le balene stavano dimostrando preoccupazione per il disagio percepito nei delfini, o infine i cetacei stavano semplicemente giocando insieme.</p>
<p>Gli esperti reputano le prime due spiegazioni poco probabili, dato che l&#8217;andatura delle interazioni era troppo cooperativa e rilassata per essere di natura aggressiva, e i delfini erano in buona salute e non hanno mostrato segni di sofferenza. Alla fine, mentre gli autori non escludono la possibilità che il comportamento delle balene coinvolgesse un istinto materno, si è concluso che la migliore risposta era che si trattava semplicemente di attività ludica interspecifica, tra i delfini e le balene megattere.</p>
<p>Per di più, questi momenti di divertimento tra i delfini e le balene potrebbero non essere poi così rari, visto che sempre tra i famosi video pubblicati su YouTube sono riuscito a trovarne uno che documenta un altro episodio in cui un delfino è andato a fare un giro sul rostro di una balena.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/sL-onnrH3_w" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Il gioco può servire a raggiungere una serie di importanti obiettivi, per esempio offrire una via, ad animali intelligenti e sociali come i delfini e le balene, di confrontarsi con l&#8217;ambiente circostante, affinare le proprie abilità fisiche e imparare a interagire in modo collaborativo con gli altri. Ma a parte ogni significato pratico- evolutivo, mi piace pensare a questi incontri come una dimostrazione che gli animali possono, a volte, dedicare qualche minuto a condividere un attimo di gioia e meraviglia con un altro essere, anche se di specie diversa.</p>
<p>Tutto questo è confortante. Se i delfini e le balene (e altri animali che creano legami interspecifici) possono trovare un modo per comunicare in allegria tra loro, e condividere esperienze senza alcun tipo di un linguaggio comune, forse anche noi umani potremmo fare qualcosa di meglio. Forse alcune delle barriere che oggi  incontriamo, discordie politiche, conflitti religiosi e le disuguaglianze razziali e culturali, non sono poi così insormontabili dopo tutto. Probabilmente, tutto quello che dobbiamo fare è ricordarci di questi delfini ogni tanto.</p>
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		<title>New York: in vigore la legge che protegge gli orsi dal bracconaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte: Empire State News Albany –  Gli orsi neri americani dello stato di New York hanno una buona ragione per celebrare l’arrivo del 2012: ora verranno tutelati dalle crudeli mani dei bracconieri interassi alla loro cistifellea, grazie a una legge promossa dal membro del Governo di New York Linda B. Rosenthal. La norma obbliga i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/black-bear-hunting21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2945" style="margin-right: 10px;" title="black-bear-hunting2" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/black-bear-hunting21-300x224.jpg" alt="" width="320" height="239" /></a>Fonte: <a href="http://www.empirestatenews.net/">Empire State News</a></p>
<p>Albany –  Gli orsi neri americani dello stato di New York hanno una buona ragione per celebrare l’arrivo del 2012: ora verranno tutelati dalle crudeli mani dei bracconieri interassi alla loro cistifellea, grazie a una legge promossa dal membro del Governo di New York Linda B. Rosenthal.</p>
<p>La norma obbliga i cacciatori ad apporre una speciale piastrina identificativa &#8211; rilasciata dallo Stato di New York, Dipartimento Tutela e Conservazione Ambientale – su ogni orso catturato, per ridurre il numero degli esemplari uccisi illegalmente e venduti per le loro parti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2940"></span><br />
<a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/poached-black-bear-paws-photo-via-norcalblogs-dot-com.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2943" style="margin-right: 10px;" title="poached-black-bear-paws-photo-via-norcalblogs-dot-com" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/poached-black-bear-paws-photo-via-norcalblogs-dot-com-300x223.jpg" alt="" width="317" height="235" /></a>Questa legge pone ora New York sullo stesso piano degli altri 45 stati americani, che hanno già colpito duramente la vendita, il commercio e il possesso di parti e organi di orsi”- spiega Linda Rosenthal. “Gli orsi sono inutilmente cacciati e macellati per la cistifellea e la bile, che vengono venduti sottobanco per migliaia di dollari in America e all’estero”.</p>
<p>Come conseguenza di questo provvedimento, appoggiato al Senato anche dall’onorevole Mark Grisanti, gli individui colti in flagrante a vendere parti di orso senza piastrina identificativa, non potranno più dichiarare di averle ottenute nello Stato di New York – come prima accadeva – aspetto questo che elimina alla base la principale scusa addotta dai contrabbandieri ai loro sporchi traffici.</p>
<p>La cistifellea d’orso e la bile prodotta contengono acido <em>ursodesossicolico</em>, un composto chimico utilizzato nella preparazione di vari rimedi della Medicina Tradizionale nonostante esistano oltre 50 alternative, sia erboristiche che sintetiche – più economiche, facilmente reperibili e sicure per la salute dei consumatori.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/an-american-black-bear-poached-for-its-gall-bladder-photo-via-la-times1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2946" style="margin-right: 10px;" title="an-american-black-bear-poached-for-its-gall-bladder-photo-via-la-times" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/01/an-american-black-bear-poached-for-its-gall-bladder-photo-via-la-times1-300x193.jpg" alt="" width="318" height="205" /></a>La nuova legge darà una grossa mano nella lotta al mercato nero di organi e parti d’orso: si calcola infatti che solo nello Stato di New York oltre 7.000 orsi neri americani vengano ogni anno uccisi per questa stupida ragione. Il provvedimento – conferendo maggiori poteri ai funzionari del Dipartimento Ambientale &#8211; permetterà inoltre di inasprire i controlli per la tutela della fauna selvatica.</p>
<p>La norma nasce dalla collaborazione del Governo dello Stato di New York con numerose organizzazioni, fra le quali Born Free USA, Bear Education and Resource Group, Animal Alliance of Canada, New York College of Traditional Chinese Medicine, Animal Law Coalition, World Society for the Protection of Animals, Humane Society of the United States e, ovviamente, <strong>Animals Asia Foundation!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un augurio speciale per il 2012 da Jill Robinson</title>
		<link>http://www.orsidellaluna.org/2011/12/un-augurio-speciale-per-il-2012-da-jill-robinson/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 11:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, in questo speciale venerdì che precede l’ultimo giorno dell’anno, non potrei davvero pensare a un modo più bello di festeggiare la fine del 2011, se non ringraziando tutti voi con questo incredibile messaggio proprio da parte dei nostri orsi. Non appena il nuovo arrivato Dream – liberato da una fattoria della bile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/Picture-005.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2928" style="margin-right: 10px;" title="Picture 005" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/Picture-005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ciao a tutti,</p>
<p>in questo speciale venerdì che precede l’ultimo giorno dell’anno, non potrei davvero pensare a un modo più bello di festeggiare la fine del 2011, se non ringraziando tutti voi con questo incredibile messaggio proprio da parte dei nostri orsi.</p>
<p style="text-align: left;">Non appena il nuovo arrivato Dream – liberato da una fattoria della bile in Vietnam nelle scorse settimane – si è addormentato sul tavolo operatorio per una visita di controllo, la nostra veterinaria Kirsty ha catturato questa sorprendente ecografia della sua cistifellea. Dream ha superato la visita medica brillantemente ma noi siamo rimasti assolutamente scioccati dall’immagine comparsa sul monitor della sala operatoria…forse una maniera davvero originale che la nostra orsa ha escogitato per mostrare gratitudine per la sua nuova vita.  
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	<!-- Thumbnails -->
		
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<br />
<span id="more-2927"></span><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/Sausage-and-Banjo-Sue-Pell-Dec-2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2929" style="margin-right: 10px;" title="Sausage and Banjo Sue Pell Dec 2011" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/Sausage-and-Banjo-Sue-Pell-Dec-2011-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>Insieme alle due splendide foto di Banjo e Sausage, scattate recentemente dalla nostra volontaria Sue in Cina, sicuramente possiamo chiudere quest’anno – e cominciare quello nuovo – con un messaggio che ci fa ben sperare per il futuro.<br />
Per finire, e lo facciamo con questa bellissima clip, non ci resta che augurare a tutti voi che con incredibile generosità ci avete sostenuto fino ad ora, un meraviglioso 2012, in pace, salute e gioia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Jill Robinson MBE </strong><br />
Founder &amp; CEO<br />
Animals Asia Foundation</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/B8WHKRzkCOY" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Decathlon sostiene gli orsi della luna</title>
		<link>http://www.orsidellaluna.org/2011/12/decathlon-sostiene-gli-orsi-della-luna-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 11:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È con immenso piacere che ringraziamo il negozio Decathlon di Prato, per aver trasformato la corsa affannosa ai regali di questo Natale in una gara di solidarietà dedicata proprio ai nostri orsi. Con la generosa intraprendenza di Federica, l’intero staff del famoso outlet di articoli sportivi nella città dei celebri cantuccini toscani, ha promosso in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG00025-20111230-1014.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2923" style="margin-right: 10px;" title="IMG00025-20111230-1014" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG00025-20111230-1014-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>È con immenso piacere che ringraziamo il negozio Decathlon di Prato, per aver trasformato la corsa affannosa ai regali di questo Natale in una gara di solidarietà dedicata proprio ai nostri orsi. Con la generosa intraprendenza di Federica, l’intero staff del famoso outlet di articoli sportivi nella città dei celebri cantuccini toscani, ha promosso in maniera esemplare la raccolta fondi per il progetto Moon Bear Rescue di Animals Asia Foundation. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Tutto è stato curato nei minimi dettagli, con la partecipazione, il sostegno e la direzione di Giuseppe e Giorgio, che si sono preoccupati di monitorare attentamente l’operato dei diversi reparti: Anna, la responsabile del personale e addetta al gruppo di animazione, ci ha riservato uno spazio nella bacheca destinata alle comunicazioni interne, partecipando all&#8217;allestimento dell&#8217;espositore in sala pause e del banchetto della carta regalo; Gabriele, incaricato del reparto casse, ha curato l&#8217;approccio con il cliente e le modalità di diffusione del materiale informativo.<br />
</span><br />
<span id="more-2909"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG00024-20111229-1225.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2924" style="margin-right: 10px;" title="IMG00024-20111229-1225" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG00024-20111229-1225-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Antonella e Matilde, inoltre, hanno elaborato la locandina destinata ai dipendenti, con grandi risultati, mentre Sara e Manola hanno speso anche il loro tempo libero a suggerire ai clienti l’impegno per la causa degli orsi, sistemando i vari gadget e occupandosi del confezionamento dei regali.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Se potete, ci scrive Federica, avvisate anche gli orsi e dite loro che noi stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per aiutarli.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Grazie ancora ai nostri amici di Decathlon, che continueranno a sostenere i nostri orsi per l’intera durata delle festività natalizie. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jingle Bears!</title>
		<link>http://www.orsidellaluna.org/2011/12/jingle-bears/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Animals Asia Foundation augura a tutti gli animali, bipedi e quadrupedi, un felicissimo Natale pieno d’amore e un nuovo anno ricco di soddisfazioni e gioia. Desideriamo ringraziare tutti voi per il meraviglioso sostegno ai nostri orsi della luna, che questo Natale festeggeranno l&#8217;arrivo di altri 14 pelosi in Vietnam. AUGURORSI A TUTTI! Il vero viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/Misha1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2889" style="margin-right: 10;" title="Misha[1]" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/Misha1-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Animals Asia Foundation augura a tutti gli animali, bipedi e quadrupedi, un felicissimo Natale pieno d’amore e un nuovo anno ricco di soddisfazioni e gioia.</p>
<p>Desideriamo ringraziare tutti voi per il meraviglioso sostegno ai nostri orsi della luna, che questo Natale festeggeranno l&#8217;arrivo di altri 14 pelosi in Vietnam. AUGURORSI A TUTTI!</p>
<p><em>Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.</em></p>
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		<title>Il pianto del bufalo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Traduzione di Elena Intra Per il China&#8217;s People&#8217;s News, l’episodio qui descritto è realmente accaduto a Hong Kong qualche mese fa. Stando a quanto riferisce il Weekly World News, un gruppo di lavoratori stava portando un bufalo d&#8217;acqua in una fabbrica di confezionamento carni, pronti a macellarlo per produrre bistecche e spezzatino. Quando si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traduzione di <em>Elena Intra</em></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/166920_279115822131424_100000990257638_853335_820292532_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2881" style="margin-right: 10px;" title="166920_279115822131424_100000990257638_853335_820292532_n" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/166920_279115822131424_100000990257638_853335_820292532_n-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p>Per il China&#8217;s People&#8217;s News, l’episodio qui descritto è realmente accaduto a Hong Kong qualche mese fa.</p>
<p>Stando a quanto riferisce il Weekly World News, un gruppo di lavoratori stava portando un bufalo d&#8217;acqua in una fabbrica di confezionamento carni, pronti a macellarlo per produrre bistecche e spezzatino.</p>
<p>Quando si sono avvicinati alla porta d&#8217;ingresso del macello, il triste bufalo si è improvvisamente fermato; rifiutandosi di andare avanti, si è inginocchiato sulle zampe anteriori, con le lacrime che gli scendevano dagli occhi.</p>
<p>Come poteva il bufalo essere consapevole del fatto che stava per andare al macello ancora prima di entrare nel mattatoio? Questo dimostra la sua attenzione e intelligenza. &#8220;Quando ho visto quello che si crede essere un animale stupido piangere davvero, e quando ho notato che i suoi occhi erano pieni di paura e tristezza, non ho potuto fare a meno di tremare.&#8221;<br />
<span id="more-2880"></span></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/377325_279115752131431_100000990257638_853334_1679976735_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2882" style="margin-right: 10px;" title="377325_279115752131431_100000990257638_853334_1679976735_n" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/377325_279115752131431_100000990257638_853334_1679976735_n-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" /></a>Estremamente scioccato, il macellaio Shiu Tat-Nin ricorda: &#8220;Ho subito chiamato altre persone per venire a vedere la scena, e sono tutti rimasti sorpresi quanto me! Abbiamo cercato di spingere e tirare il bufalo, ma non si muoveva, rimaneva lì seduto a piangere”.</p>
<p>Billy Fong, il capo dello stabilimento di confezionamento di Hong Kong ha commentato: &#8220;L&#8217;umanità ha sempre pensato che gli animali non sono come le persone e non possono piangere, ma questo bufalo stava davvero singhiozzando come un bambino!&#8221;.</p>
<p>Una dozzina di uomini forti e robusti sono rimasti profondamente toccati dalla scena, soprattutto coloro che abitualmente macellano questi animali e che in quel momento hanno anche loro versato lacrime.</p>
<p><strong>Il pianto continuo del bufalo</strong></p>
<p>Quando i lavoratori di altri macelli hanno sentito la notizia, sono corsi a vedere il bufalo inginocchiato in lacrime e ben presto il mattatoio si è riempito di persone completamente sbalordite da quanto avveniva di fronte ai loro occhi.</p>
<p>A quel punto, con il bufalo e la gente attorno in lacrime, nessuno avrebbe potuto ucciderlo. Occorreva quindi decidere come risolvere la situazione. Alla fine si sono decisi ad acquistare loro stessi il bufalo per poi inviarlo a un tempio buddista, affinché i monaci potessero prendersene cura e al bufalo fosse garantita una vita tranquilla.</p>
<p>Ma una volta presa questa decisione, è successo ancora qualcosa di straordinario: &#8220;Quando c&#8217;era ormai la certezza che il bufalo non sarebbe finito al macello, ecco che l&#8217;animale ha finalmente accettato di muoversi, si è alzato, ed ora è qui con noi&#8221; &#8211; racconta un monaco.</p>
<p>Come può un bufalo d&#8217;acqua capire le parole umane?</p>
<p>Shiu ha detto: &#8220;Che ci crediate o meno, questa è una storia vera, anche se ha dell&#8217;incredibile.&#8221; Senza dubbio, il bufalo ha cambiato la vita di questi macellai.</p>
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		<title>Vietnam, un bambino di appena 2 anni perde una mano in una fattoria della bile</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Un orso illegalmente detenuto in una fattoria della bile nel distretto di Gia Lam, ad Hanoi, ha abbrancato una mano del nipote dell’allevatore – un bambino di appena 2 anni – che ha purtroppo subito l’amputazione dell’arto. L’uomo aveva acquistato l’orso da un ragazzo di 14 anni, apparentemente solo per mostrarlo ai turisti, ma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/29174559_8873220112_big.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2875" style="margin-right: 10;" title="29174559_8873220112_big" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/29174559_8873220112_big.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Un orso illegalmente detenuto in una fattoria della bile nel distretto di Gia Lam, ad Hanoi, ha abbrancato una mano del nipote dell’allevatore – un bambino di appena 2 anni – che ha purtroppo subito l’amputazione dell’arto. L’uomo aveva acquistato l’orso da un ragazzo di 14 anni, apparentemente solo per mostrarlo ai turisti, ma in realtà – come spesso avviene in questo paese – praticando l’estrazione della bile per scopi personali e commerciali. Visibilmente denutrito e sotto stress, a causa delle precarie condizioni igieniche e sanitarie di detenzione, l’orso ha aggredito il pargolo non appena si è avvicinato alla gabbia. Quando le autorità hanno fatto visita al fattore, l’animale era stato già ucciso. L’allevatore è stato denunciato e non potrà più detenere illegalmente alcun orso. L’incidente dimostra una volta di più la pericolosità di questa crudele industria in Vietnam.</p>
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		<title>iVegan per Animals Asia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel secolo della critica alla ragion culinaria, sapere e sapori si contendono aspramente le tavole di un mondo opulento ma povero. Gli animali si nutrono, l&#8217;uomo mangia; ma nel mangiare non si accontenta di consumare gli alimenti, insieme li pensa: ha, cioè, un rapporto simbolico nei confronti del cibo. Fortunatamente, a queste considerazioni di carattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://shop.ivegan.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-2870" style="margin-right: 10px;" title="logo_nuovo" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/12/logo_nuovo.jpg" alt="" width="244" height="91" /></a>Nel secolo della critica alla ragion culinaria, sapere e sapori si contendono aspramente le tavole di un mondo opulento ma povero. Gli animali si nutrono, l&#8217;uomo mangia; ma nel mangiare non si accontenta di consumare gli alimenti, insieme li pensa: ha, cioè, un rapporto simbolico nei confronti del cibo. Fortunatamente, a queste considerazioni di carattere estetico-edonistico si affianca una nuova consapevolezza di natura <em>squisitamente</em> etica: gli animali non sono destinati ai gozzovigli umani. Anche quest&#8217;anno, dunque, senza fare la festa a nessuno, siamo impegnati a ripensare il banchetto natalizio alla ricerca di qualche prelibatezza che delizi il palato e ristori lo spirito. Noi abbiamo un goloso suggerimento da offrirvi, ovviamente con un occhio di riguardo per i nostri orsi. Lo shop online <a href="http://shop.ivegan.it/">iVegan</a> ha lanciato una splendida iniziativa: per tutto<strong> dicembre</strong> e fino al <strong>15 gennaio</strong>, per ogni ordine effettuato verrà devoluto <strong>1€ </strong>alla causa degli orsi della luna! Ringraziamo i nostri amici di iVegan per il generoso pensiero &#8230;e che nessuno abbia mai a dire che si tratta di carità <em>pelosa</em>!</p>
<p>E voi, che aspettate? Non vi sarete per caso scordati di ordinare il panettone vegan?</p>
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