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	<description>Anilma Asia Foundation Italia Onlus</description>
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		<title>Beards for bears</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la barba fa l&#8217;uomo saggio&#8230; Dimenticate per una volta la convinzione che la barba sia un segno di sciatteria o peggio d&#8217;indolenza e lasciate fare alla natura il suo corso. Oltre che risparmiare minuti preziosi davanti allo specchio, per una volta potrete aiutare anche gli orsi! Già nell’antica Grecia e a Roma venivano rappresentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.animalsasia.org/index.php?UID=2J29B5A95LK" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3308 alignleft" style="margin-right: 10px;" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/QWy2tp9RLpl8YVNleFbLI0-temp-upload.ypoeusyk.320x480-75-200x300.jpg" alt="" width="210" height="314" /></a></em>Se la barba fa l&#8217;uomo saggio&#8230;</p>
<p>Dimenticate per una volta la convinzione che la barba sia un segno di sciatteria o peggio d&#8217;indolenza e lasciate fare alla natura il suo corso. Oltre che risparmiare minuti preziosi davanti allo specchio, per una volta potrete aiutare anche gli orsi!</p>
<div>Già nell’antica Grecia e a Roma venivano rappresentati con la barba tutti i filosofi, i legislatori, i poeti e i personaggi di spicco. Ancora oggi sembra che non possiamo del tutto esimerci da considerazioni di pura fisiognomica, almeno stando a una recente indagine del Fund! (la prima agenzia in Italia di mood marketing communication), secondo la quale alle italiane &#8211; quasi l&#8217;80% &#8211; gli uomini piacciono con la barba. Be&#8217;, sicuramente non farete loro un torto esprimendo solidarietà ai vostri cugini animali.</div>
<p>Che aspettate allora? Iscrivetevi a <a href="http://www.beardsforbears.org/en/">Beards for bears</a>, la nuova campagna di Animals Asia dedicata agli orsi della luna.</p>
<p><span id="more-3305"></span><strong>Tutto ciò che dovrete fare è smettere di radervi.</strong> Fate dunque una foto del vostro nuovo look e caricatela <a href="http://www.beardsforbears.org/">qui</a>.</p>
<p>Se invece appartenete al gentil sesso, non c&#8217;è bisogno di alcun ornamento: care donne potrete invece diventare ambasciatrici per Beards for Bears e invitare amici e conoscenti a riporre nel cassetto rasoi e lamette.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/beard3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3317 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="beard3" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/beard3-300x286.jpg" alt="" width="210" height="200" /></a>Ogni volta che qualcuno vi chiederà il motivo di questa pelosa conversione, rispondete pure che sostenete <a href="http://www.animalsasia.org/index.php?UID=HMYT3LI40QV">Animals Asia</a> e la sua campagna <a href="http://www.animalsasia.org/index.php?UID=1JZ406TSQEW4">per mettere fine alle fattorie della bile</a>.</p>
<p><strong></strong>Potete anche scaricare gratuitamente l&#8217;App per <a href="http://itunes.apple.com/us/app/beards-for-bears/id523366228?ls=1&amp;mt=8">iPhone</a> e <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tpl.b4b&amp;hl=en">Android,</a> scegliendo la barba che più vi calza, e acquistare l&#8217;esclusiva <a href="http://www.hendrickboards.com/shop/collections/animals-asia/">t-shirt di Beards for Bears</a>.</p>
<p>Condividi la foto della tua barba su Facebook e Twitter e promuovi Beards for Bears con il passaparola.</p>
<p><strong>Beards for Bears chiude sabato 30 giugno&#8230;appena in tempo per l&#8217;estate!</strong></p>
<p>Ricordate:<em> Barba virile decus, et sine barba pecus.</em></p>
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		<title>Orango si strappa la mano a morsi per sfuggire a una trappola</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La disperata fuga dalla foresta Nel Kalimantan occidentale un gran numero di oranghi sta morendo perché la loro foresta natale viene distrutta per far posto a una piantagione di olio di palma. Il fatto più sconcertante è che la società in possesso di questa nuova piantagione &#8211; la PT KAL (Kayung Agro Lestari) dell&#8217;Austindo Nustantara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/orangutan-532_1505444a.jpg"><img class="size-medium wp-image-3295 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="orangutan-532_1505444a" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/orangutan-532_1505444a-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>La disperata fuga dalla foresta</em></p>
<p>Nel Kalimantan occidentale un gran numero di oranghi sta morendo perché la loro foresta natale viene distrutta per far posto a una piantagione di olio di palma.</p>
<p>Il fatto più sconcertante è che la società in possesso di questa nuova piantagione &#8211; la PT KAL (Kayung Agro Lestari) dell&#8217;Austindo Nustantara Jaya Group &#8211; è membro della Tavola Rotonda sull&#8217;Olio di Palma Sostenibile (RSPO). Questo progetto è stato istituito al solo scopo di promuovere la produzione e l&#8217;utilizzo sostenibile di olio di palma, che ovviamente la società in questione vende al consumatore come ecologico. Numerosi oranghi sono stati costretti a fuggire in una piccola foresta accanto alla nuova piantagione, finendo così per morire di fame o perdere la vita nei conflitti con gli abitanti dei villaggi limitrofi.<br />
<span id="more-3294"></span></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/pelangsi.jpeg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3296 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Pelangsi" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/pelangsi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong>Orango in trappola</strong></p>
<p>L&#8217;ultima vittima è un giovane orango maschio, rimasto incastrato in una trappola piazzata per catturare cervi e cinghiali. Prima di essere salvato dal team di <em>Animal Rescue International</em> (IAR), che gestisce un centro di soccorso per oranghi nel vicino Ketapang, l&#8217;esemplare è sopravvissuto per dieci giorni senza cibo né acqua. Nei ripetuti e disperati tentativi di liberarsi, l’animale si è causato una ferita terribile alla mano e al polso.</p>
<p>La squadra di soccorso, guidata dalla direttrice veterinaria Karmele Llano Sanchez, ha sedato l&#8217;orango, lo ha liberato e abbeverato per contrastare la grave disidratazione prima di trasportarlo alla clinica IAR di Ketapang.</p>
<p><strong><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/pelangsi.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3297 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="pelangsi" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/pelangsi-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a>Condizioni critiche</strong></p>
<p>L&#8217;hanno chiamato Pelangsi, con lo stesso nome dell&#8217;area in cui è stato ritrovato. Durante le prime quarantotto ore la sua condizione è rimasta critica, decisamente troppo per rischiare un intervento chirurgico. Per via della lesione e dell&#8217;infezione alla mano, l&#8217;orango aveva contratto una brutta setticemia. Dopo alcuni giorni è stato sottoposto a un difficile intervento chirurgico – durato oltre 5 ore &#8211; per riparare la terribile ferita al braccio: dovrebbe essere rilasciato nella foresta fra qualche mese.<strong></strong></p>
<p><strong>Trappole mortali</strong></p>
<p>I 400 ettari di bosco in cui si trova Pelangsi, all’interno dell’area di Kuala Satung, stanno fornendo rifugio a un gran numero di suoi simili, fuggiti disperatamente dalla nuova piantagione di olio di palma. L’uomo che ha predisposto la trappola fatale ha ammesso di aver piazzato un totale di 60 tagliole lungo tutta la foresta, che ovviamente rappresentano una minaccia enorme per tutti gli animali selvatici che si avvicinano.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/article-0-13002C56000005DC-251_634x468.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3298 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Orango" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/article-0-13002C56000005DC-251_634x468-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a>Il Centro di IAR a Ketapang ha già in cura tre piccoli oranghi salvati in analoghe condizioni e recentemente ha tentato senza successo di liberarne altri tre, rinvenuti durante le operazioni di disboscamento. Nonostante la sua adesione alla RSPO, evidentemente la Kayung Agro Lestari non si preoccupa affatto del benessere della fauna selvatica nella foresta.</p>
<p>“La storia di Pelangsi – ha dichiarato Karmele Llano Sanchez &#8211; mette in luce il triste destino di tanti oranghi, che rimangono affamati e senza casa mentre la loro foresta viene selvaggiamente abbattuta. Il nostro centro di soccorso ha ora in cura 50 esemplari, ma il numero continuerà a crescere rapidamente se le società di olio di palma non si decideranno a prendere delle misure drastiche per proteggere queste creature dagli effetti devastanti della loro industria.&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4306718/Orangutan-is-forced-to-chew-off-own-hand-to-escape-from-snare.html">The Sun</a></p>
<p>Traduzione di <em>Elena Intra</em></p>
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		<title>Regala alla tua mamma l&#8217;amore di un cucciolo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa domenica festeggia la tua mamma in modo originale e aiutaci a ridare la speranza ai cuccioli orfani in Vietnam. Questi piccoli orsi hanno bisogno di attenzioni speciali per crescere forti, sani e affrontare la vita nella nostra riserva naturale di Tam Dao. Se non hai ancora deciso come dirle che le vuoi bene, sorprendi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/heart6-cub2-4landingpage.jpg"><img class="size-full wp-image-3286 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="heart6-cub2-4landingpage" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/05/heart6-cub2-4landingpage.jpg" alt="" width="250" height="220" /></a>Questa domenica festeggia la tua mamma in modo originale e aiutaci a ridare la speranza ai cuccioli orfani in Vietnam. Questi piccoli orsi hanno bisogno di attenzioni speciali per crescere forti, sani e affrontare la vita nella nostra riserva naturale di Tam Dao. Se non hai ancora deciso come dirle che le vuoi bene, sorprendi la tua mamma con un gesto unico e regala un po’ di amore materno a chi ne ha disperatamente bisogno.</p>
<p>Per fare un regalo straordinario alla mamma e ai nostri cuccioli, vai sul sito di <a href="http://www.animalsasia.org/?UID=7MLA3SRNQRI">Animals Asia</a>. La tua mamma riceverà via mail una delle due bellissime cartoline digitali che tu sceglierai per lei e che potrai personalizzare con un messaggio. <strong>Ricorda che inviando una cartolina digitale, ci aiuterai a salvaguardare l&#8217;ecosistema e i tuoi auguri non avranno alcun impatto sull&#8217;ambiente</strong>. Inoltre, la tua mamma avrà il tuo dono sempre a portata di click!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Animalie</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra davvero l’ultima nuova tendenza, purtroppo particolarmente diffusa in Cina, balzata all&#8217;attenzione delle cronache nostrane in questi giorni con il caso della 40 enne di Rho. Si chiama crush fetish e rappresenta una estensione del comportamento sadomasochistico che contempla il desiderio di essere schiacciati fino alla morte da una donna, consegnando a lei il dominio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1795" style="margin-right: 10px;" title="crush-fetish-04" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/03/crush-fetish-04-300x225.jpg" alt="crush-fetish-04" width="300" height="225" />Sembra davvero l’ultima nuova tendenza, purtroppo particolarmente diffusa in Cina, balzata all&#8217;attenzione delle cronache nostrane in questi giorni con il caso della <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_aprile_23/donna-seminuda-tacchi%20a%20spillo-uccideva-pulcini-condannata-2004195581922.shtml">40 enne di Rho</a>.</p>
<p>Si chiama <em>crush fetish</em> e rappresenta una estensione del comportamento sadomasochistico che contempla il desiderio di essere schiacciati fino alla morte da una donna, consegnando a lei il dominio sulla vita di un altro: si tratta in sostanza di una forma di parafilia estrema, ai limiti del principio di piacere, che in questo caso si pone al servizio delle pulsioni di morte.</p>
<p>Se Eros e Thanatos scandiscono la dimensione psichica e biologica di ogni essere, in questa perversione morbosa e crudele si nasconde spesso un business piuttosto redditizio, dato che generalmente le performance vengono incise su dvd e finiscono nel mercato illegale della zoopornografia.</p>
<p><span id="more-1794"></span></p>
<p>Lo scenario è sempre più o meno lo stesso: una giovanissima e sexy teenager gioca in maniera innocente con un tenerissimo cucciolo di coniglio. Sotto l’occhio artificiale di una webcamera, la ragazza d’un tratto uccide la povera bestiola con il peso dei suoi tacchi a spillo, sfoderando un malizioso e perfido sorriso di compiacimento. Le vittime sacrificate possono anche essere topi, gatti, piccoli rettili, insetti o, nella migliore delle ipotesi, semplici giocattoli e peluche.</p>
<div id="attachment_1797" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1797 " style="margin-right: 10px;" title="chinese-girls-abusing-crushing-rabbit-04-560x422" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/03/chinese-girls-abusing-crushing-rabbit-04-560x422-300x226.jpg" alt="chinese-girls-abusing-crushing-rabbit-04-560x422" width="300" height="226" /><p class="wp-caption-text">Una ragazzina cinese in una sequenza fotografica di crush fetish</p></div>
<p>Per il momento questa orribile pratica conta poche migliaia di adepti e incontra, purtroppo, se non il favore almeno l’indifferenza della legge. Non esiste infatti &#8211; almeno in Cina &#8211; una vera e propria legislazione che condanna la violenza sugli animali. Le cose non vanno meglio dalle nostre parti. Per lo più il fenomeno è sotterraneo e pertanto difficile da controllare.</p>
<p>Il padre di questa raccapricciante tendenza, Jeff Vilencia, ha dovuto interrompere le sue produzioni in attesa che negli Stati Uniti si faccia un po’ di chiarezza sull’argomento. E’ vero che il popolare produttore non è mai arrivato agli estremi raggiunti da alcuni siti orientali, preferendo concentrarsi su piccoli invertebrati e insetti ma, come lui stesso osserva:</p>
<p>- “Da qualche parte si è stabilita una connessione sessuale fra il vedere tutte le donne con i tacchi e vedere noi stessi come molto piccoli…il sentimento è quello di lasciarsi andare, impotenti, senza speranza, piccoli, minuscoli e simili ad insetti. Voler vedere una donna che schiaccia qualcosa con il suo piede, desiderare di essere un insetto senza via di fuga, mentre ti agiti in tondo sotto la suola del suo piede e lei ti schiaccia il corpo in poltiglia”.</p>
<p>Eccolo qui il video che ha fatto nascere questo brutto fenomeno mediatico, divenuto ormai globale; s’intitola<em> Squish</em> e mostra una donna che schiaccia a piedi nudi un chicco d’uva:<br />
<object width="640" height="390" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xBpV4uaFGVQ&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed width="640" height="390" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/xBpV4uaFGVQ&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></p>
<div id="attachment_1807" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1807 " style="margin-right: 10px;" title="crush-fetish-chat-records-01" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2011/03/crush-fetish-chat-records-01-300x235.jpg" alt="Una chat dedicata al genere" width="300" height="235" /><p class="wp-caption-text">Una chat dedicata al genere</p></div>
<p>C’è da sottolineare che la violenza sugli animali rappresenta solo uno strumento e non il fine di questa macabra pornografia, quasi esclusivamente maschile, che invece è legata al feticismo per i piedi alimentato da un processo di identificazione con l’animale calpestato: vedersi come un piccolo insetto senza possibilità di difesa sembra eccitare la fantasia erotica di questi uomini.</p>
<p>Esistono naturalmente anche casi estremi, che meritano in questa circostanza il nostro sconsolato commiato.</p>
<p><a href="http://www.darwinawards.com/darwin/darwin1999-57.html">Nel giugno 1999, un amante del crush è morto quando sua moglie l’ha travolto con l’auto</a>. La notizia è comparsa sul sito dei Darwin Awards, il quale registra il premio annuale dedicato a chi ha fatto indirettamente del bene all’umanità, magari con la sua scomparsa, risparmiando così una parte di stupidità al patrimonio genetico collettivo.</p>
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		<title>Jill Robinson torna in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A due anni di distanza dalla sua prima discesa in Italia, Jill Robinson &#8211; fondatrice e CEO di Animals Asia  &#8211; torna nel belpaese con due appuntamenti da non perdere. Domenica 29 aprile, a partire dalle ore 21, presso il Teatro Scuderie Granducali, la straordinaria donna inglese sarà ospite del VeganFest e racconterà la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/MG1_0009.jpg"><img class="size-medium wp-image-3278 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="MG1_0009" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/MG1_0009-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>A due anni di distanza dalla sua prima discesa in Italia, Jill Robinson &#8211; fondatrice e CEO di Animals Asia  &#8211; torna nel belpaese con due appuntamenti da non perdere. Domenica 29 aprile, a partire dalle ore 21, presso il Teatro Scuderie Granducali, la straordinaria donna inglese sarà ospite del <a href="http://www.veganfest.it/">VeganFest</a> e racconterà la sua esperienza personale e il lungo e sofferto percorso che conduce alla liberazione degli orsi della luna, con gli<a href="http://www.animalsasia.org/index.php?UID=G3EQZG62O8O6"> aggiornamenti</a> sulla delicata situazione cinese.</p>
<p>Durante la serata, Jill Robinson sarà premiata con il VeganOK Award 2012 per l’impegno in favore dei diritti animali nel continente asiatico. A seguire la proiezione in anteprima italiana del documentario “Moon Bear Rescue: a decade on”, doppiato dall’attrice e testimonial di Animals Asia Veronica Pivetti.Per tutti gli avventori, vi ricordiamo che sarà possibile visitare lo stand di Animals Asia e sostenere la campagna <em>End the bear Farming</em> per tutta la durata del festival, da venerdì 27 aprile a martedì 1 maggio.</p>
<p>Lunedì 30 aprile, la fondatrice di Animals Asia farà tappa a Firenze, con una conferenza che si terrà a Palazzo Vecchio, Sala della Miniatura, a partire dalle ore 17. La raccomandazione, ovviamente, è quella di non mancare!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Pelliccia di Lucio Dalla e le cornacchie condannate a morte</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Annamaria Manzoni C’è una fotografia di Lucio Dalla che obbliga a tanti pensieri, quella in cui appare avvolto in una pelliccia, di animale non bene identificato. Superfluo tessere le lodi di Lucio Dalla e ricordare che  lui è stato molto di più di un cantante, è stato il cantore di un’umanità sconfitta, ha guardato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Annamaria Manzoni</em></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/ImageHandler.ashx_.jpg"><img class="size-full wp-image-3268 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="ImageHandler.ashx" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/ImageHandler.ashx_.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>C’è una fotografia di Lucio Dalla che obbliga a tanti pensieri, quella in cui appare avvolto in una pelliccia, di animale non bene identificato. Superfluo tessere le lodi di Lucio Dalla e ricordare che  lui è stato molto di più di un cantante, è stato il cantore di un’umanità sconfitta, ha guardato nelle pieghe delle ingiustizie sociali e ne ha colto la sofferenza; ha visto la pena dei carcerati e ne ha condiviso gli aneliti a vivere la propria umanità nei sentimenti umiliati da una giustizia disumanizzante. Il soldato che, in Itaca, combatte una guerra che darà vanto solo al suo capitano ha la stessa profondità del povero di Bertol Brecht, che, qualunque sarà l’esito della guerra, sarà sempre un vinto.<br />
<span id="more-3267"></span></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/lucio-dalla1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3269 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="MURALES LUCIO DALLA" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/lucio-dalla1-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a>Che una persona di questa levatura, di tanta sensibilità non abbia mai ritenuto degno di uno sguardo neppure distratto l’animalità sofferente tutto intorno è fonte di grande disappunto, ma vestirsi con quella pelliccia, simbolo riconosciuto dello sfruttamento degli animali, piegati al nostro piacere anche quando ciò risponde solo a capriccio e vanità, nel suo caso forse a banale provocazione, travalica i limiti di una pur colpevole indifferenza ed entra nell’area di un esibito  disprezzo per ogni diritto degli animali non umani.</p>
<p>Come è possibile che la loro tragedia venga addirittura aggravata non da un sadico, un violento, un arrogante e presuntuoso rappresentante della specie umana, ma da un uomo di forte e riconosciuta sensibilità?</p>
<p>Non sarebbe sufficiente, ma un po’ più rassicurante poter isolare la crudeltà e l’indifferenza verso la sofferenza degli animali in un universo popolato  da persone incapaci di  guardare al di là dell’immediatamente visibile, poco aduse a riflettere sulle ingiustizie del mondo, portate a non porsi  domande imbarazzanti, a godere di ogni privilegio, costi quel che costi ad altri più deboli. Ma quando lo sprezzo dei più elementari diritti proviene da chi sa dare parole di poesia alle ingiustizie del mondo e a rimandarcele avvolte da quell’aura in cui la disperazione si stempera nella possibilità di condivisione, beh allora i conti proprio non tornano.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/bw-cornacchieDett.jpg"><img class="size-medium wp-image-3271 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="bw-cornacchieDett" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/bw-cornacchieDett-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Un’altra notizia arricchisce il quadro: nella rubrica delle <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/01/CRUDELE_PRIGIONIA_GABBIA_DELLE_CORNACCHIE_co_7_120301053.shtml">lettere al Corriere della Sera</a> è apparsa recentemente quella  del sig. Santandrea a denunciare la situazione, nei pressi di Milano, di alcune cornacchie rimaste stipate senza cibo né acqua in angustissime gabbie, in attesa di soppressione, perché ree di essere in sovrannumero: al momento opportuno, spiega,  il loro capino verrà violentemente picchiato contro uno spigolo e il problema sarà risolto.</p>
<p>La lettera riceve dalla destinataria, la prof. Isabella Bossi Fedrigotti, specialista in psicologia, una lapidaria risposta: se questo è quanto, meglio allora i cacciatori: un colpo secco e via. In pratica, è come se alla denuncia di situazioni di bambini in condizioni di maltrattamento, l’esperta avesse dato una risposta del tipo “tanto vale piuttosto toglierli ai genitori  appena nati” o magari “meglio allora non farli i figli”.</p>
<p>Siamo invece del tutto certi che non sarebbe stato questo il commento della psicologa, che  avrebbe invece ritenuta fondamentale un’analisi del contesto in cui determinate aberrazioni maturano e avrebbe fatto riferimento a  studi e ricerche per elaborare percorsi di accompagnamento a un doveroso tentativo di decodificare il problema, in virtù della sua esperienza, sensibilità, conoscenza approfondita, e soprattutto del dovere etico e professionale di farsi carico della sofferenza dei più deboli. Per le cornacchie invece no: meglio un colpo e via.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/lucio_dalla.jpg"><img class="size-medium wp-image-3270 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="lucio_dalla" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/lucio_dalla-300x286.jpg" alt="" width="300" height="286" /></a>Ciò  che accomuna due situazioni tanto diverse è il mantenimento degli animali, chiunque essi siano, al di fuori  dall’orizzonte etico, è il “confine dell’umano” come muro invalicabile per l’empatia e per l’attribuzione del  diritto alla vita, alla libertà, alla non sofferenza.</p>
<p>Niente di nuovo sotto il sole, dal momento che questo è il mondo in cui viviamo, mondo per altro fortunatamente attraversato anche da proteste soffertissime per questo stato di cose e di lotte, ideologiche e non, per i cambiamenti che urgono.</p>
<p>L’individualità specifica di un poeta dell’umano sentire e di una studiosa di dinamiche intrapsichiche, alla ricerca, ognuno con la propria specificità, del bandolo della matassa dell’umana complessità, lasciano però sconcertati: testimoniano che evidentemente  non bastano  la competenza, l’abitudine alla riflessione, lo sguardo attento alle relazioni, la conoscenza di bisogni e di pulsioni, un afflato solidale verso la sofferenza per prendere coscienza che il  posto che gli animali occupano oggi su questa terra non è quello giusto, che ben altro sarebbe se vigessero criteri di giustizia e di  armonia; anche per poeti e scienziati più forte ed efficace, lì a  portata di mano, è l’attrazione verso ciò che è consolidato, comodo, foriero e assicuratore di privilegi.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/can-stock-photo_csp2594123.jpg"><img class="size-medium wp-image-3272 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="can-stock-photo_csp2594123" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/can-stock-photo_csp2594123-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a>Evidentemente  la barriera che separa l’umano dal non umano è ancora oggi invalicabile per troppi ; da qui , dalla necessità del suo superamento, bisogna ripartire, con un rivolgimento che non può non mettere  in discussione le basi stesse di un pensiero nutrito di postulati tutti tesi ad assicurarci, specie eletta,  il posto migliore nelle cose del mondo. “Questo mondo è sbagliato” afferma Josè Saramago e si augura “ che ne venga un altro”, conservando, nonostante tutto, notevole ottimismo nel non auspicarne semplicemente la fine: la tentazione è forte.</p>
<p><em>Annamaria Manzoni</em> è Psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafoanalista. E’ autrice di numerosi articoli, apparsi su riviste di psicologia, quali <em>Babele</em>, <em>Infanzia</em>, <em>Psicologia Contemporanea</em>. Componente del Consiglio Direttivo del Movimento Antispecista, collabora con molte associazioni animaliste in difesa degli animali. Annamaria Manzoni è<a href="http://http//www.animalsasia.org/index.php?UID=A447FTMO1N2" target="_blank"> socia onoraria</a> di Animals Asia Foundation e ha devoluto i diritti d’autore dei suoi libri <a href="http://http//bompiani.rcslibri.corriere.it/libro/5603_noi_abbiamo_un_sogno_manzoni.html" target="_blank"><em>Noi abbiamo un sogno</em></a> e <a href="../2010/02/alla-libreria-books-in-the-casba-di-genova-di-annamaria-manzoni/" target="_blank"><em>In direzione contraria</em></a> alla causa degli orsi della luna.</p>
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		<title>Tigri in passerella?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mad in Italy La nostra amica Sara ci segnala una circostanza davvero raccapricciante. Sembra prossima nel Trevigiano, l&#8217;apertura del primo allevamento di tigri (!) in Europa, principalmente esemplari siberiane e del Bengala. Lo scopo? Portarle in passerella o sul grande schermo. «Tutto è nato dalla mia passione sfrenata per la tigre. Un animale maestoso, nobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/1938_25_2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3258 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="1938_25_2" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/1938_25_2-250x300.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a><strong>Mad in Italy</strong></p>
<p>La nostra amica Sara ci segnala una circostanza davvero raccapricciante.</p>
<p>Sembra prossima nel Trevigiano, l&#8217;apertura del primo allevamento di tigri (!) in Europa, principalmente esemplari siberiane e del Bengala.</p>
<p>Lo scopo? Portarle in passerella o sul grande schermo.</p>
<p><span style="font-family: Arial;">«Tutto è nato dalla mia passione sfrenata per la tigre. Un animale maestoso, nobile e forte. Come tutti i bambini da piccolo guardavo i documentari sugli animali ma solo le tigri riuscivano a farmi rimanere a bocca aperta. Con il tempo questo interesse non è svanito, anzi, aumentava sempre più man mano che riuscivo ad avvicinarmi al loro mondo, soprattutto durante i miei viaggi in Kenya». </span></p>
<p>L&#8217;imprenditore e politico Luca Bacchiega, spinto da questa profonda brama  &#8211; che in vero avrebbe meritato ben altra profusione &#8211; ha pensato d&#8217;impiegare la sua intrapendenza in maniera <em>diversamente</em> etica, importando nel belpaese l&#8217;ammirato oggetto.</p>
<p><span id="more-3256"></span><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/tigri.jpg"><img class="size-full wp-image-3260 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="tigri" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/tigri.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a><span style="font-family: Arial;">«Non è stata cosa facile», ci spiega, «ho dovuto barcamenarmi nella giungla della burocrazia italiana, tra<em> leggi insensate e inutili </em>(corsivo nostro). La prefettura non sapeva nulla al riguardo e mi mandava dalla Forestale, che però a sua volta mi rimandava alla Prefettura non sapendo come comportarsi. Fortunatamente tramite l&#8217;Usl ho avuto molte risposte e alla fine sono riuscito a conoscere l&#8217;iter da seguire».<br />
</span></p>
<p>Il parco fiere per gli usi cinematografici e pubblicitari aprirà a fine mese. Vi lasciamo, atterriti, con questa ultima perla d&#8217;inusitata perspicacia.</p>
<p>Al novello Barnum nazionale facciamo i nostri dist<em>a</em>nti saluti.</p>
<p>Chissà se poi all&#8217;ignoranza c&#8217;è davvero un rimedio.</p>
<p><span style="font-family: Arial;">«In Europa non c&#8217;è ancora una mentalità che concepisce questa razza come non pericolosa. Il mio allevamento è il primo in Europa solo perché la gente ancora non è pronta ad accettarlo. Anche per questo motivo».</span></p>
<p>Fonte: <a href="http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/04/04/news/montebelluna-allevamento-di-tigri-da-sfilata-1.3769349">La tribuna di Treviso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche i leopardi indiani prossimi all&#8217;estinzione</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 14:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La previsione secondo la quale in India i leopardi sarebbero prossimi all’estinzione, è molto più di una menagrama profezia. Gli esemplari di questo meraviglioso predatore, infatti, spariscono più velocemente di qualsiasi altro felino selvatico. Stando all&#8217;ultimo rapporto della Wildlife Protection Society of India (WPSI), solo lo scorso anno in tutto il paese sono morti 356 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/0720-leopard-launch-bn-credit1.jpg"><img class="size-full wp-image-3241 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="0720-leopard-launch-bn-credit" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/0720-leopard-launch-bn-credit1.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a>La previsione secondo la quale in India i leopardi sarebbero prossimi all’estinzione, è molto più di una menagrama profezia. Gli esemplari di questo meraviglioso predatore, infatti, spariscono più velocemente di qualsiasi altro felino selvatico. Stando all&#8217;ultimo rapporto della <a href="http://www.wpsi-india.org/wpsi/index.php">Wildlife Protection Society of India</a> (WPSI), solo lo scorso anno in tutto il paese sono morti 356 leopardi. <strong>Quasi uno al giorno.</strong></p>
<p>I dati mostrano che il 52% delle morti è dovuto al bracconaggio.</p>
<p>Gli studi sulla popolazione dei leopardi evidenziano un trend davvero preoccupante: gli esemplari morti nel 2007 sono stati 126; 157 nel 2008, 161 nel 2009 e 180 nel 2010. Gli ultimi dati sottolineano che dopo il 2007, il tasso di mortalità tra i grandi felini a macchie non ha fatto altro che aumentare, e ora questa specie in India è ancora più in pericolo delle tigri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3237"></span><br />
<strong><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/21.jpg"><img class="size-medium wp-image-3242 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="2" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/21-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Le cifre del Governo</strong></p>
<p>A detta della sezione Fauna Selvatica del Dipartimento Forestale di Nagpur, nel corso del 2011 si sono verificate 81 morti, rispetto alle 56 segnalate nel 2010 e alle 48 del 2009. La causa di questi decessi, riscontrati nei villaggi vicino alle città di Junnar, Jalgaon, Sanjay Gandhi National Park, Hingoli e Ratnagiri, sono in gran parte attribuite al bracconaggio.</p>
<p>Dei 356 decessi registrati nel 2011 su tutto il territorio nazionale, 41 (12%) dipendono da conflitti fra animali ed esseri umani; 29 (8%) sono dovute a incidenti; 65 (18%) sono attribuite a cause ignote e 186   (52%) sono conseguenza del bracconaggio. La relazione segnala inoltre che 14 leopardi sono stati uccisi durante le operazioni di soccorso, mentre 21 nel corso di scontri con altri animali.</p>
<p>I dati evidenziano che il maggior numero di decessi è stato registrato a Uttarakhand, dove lo scorso anno sono morti ben 114  leopardi (30%).</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/Leopard-Killed-11-Peopl-In-India.jpg"><img class="size-medium wp-image-3243 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Leopard-Killed-11-Peopl-In-India" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/Leopard-Killed-11-Peopl-In-India-300x243.jpg" alt="" width="300" height="243" /></a>Tutto ciò accade nonostante i leopardi siano elencati nella Sezione I del <em>Wildlife Protection Act</em> del 1972, che dovrebbe assicurare loro il massimo grado di protezione.</p>
<p><strong>La punta di un iceberg</strong></p>
<p>Secondo il Dipartimento Forestale, tra il 2003 e il 2012 si sarebbero registrati meno di 200 casi di esseri umani feriti o uccisi dai leopardi.</p>
<p>&#8220;Ogni giorno viene ucciso più di un leopardo. I casi che abbiamo segnalato sono solo la punta dell’iceberg: la perdita potrebbe essere da tre a cinque volte più grande. La maggior parte degli incidenti è infatti accaduta al di fuori del nostro raggio di controllo e spesso vi sono stati errori nella raccolta dati.</p>
<p>Inoltre, non viene registrata la mortalità dei cuccioli causata dalla mancanza di femmine&#8221; &#8211;  ha spiegato il dottor Anish Andheria, Direttore di Scienze, Storia Naturale e Fotografia di <a href="http://www.sanctuaryasia.com/">Sanctuary Asia</a>.</p>
<p>A causa delle difficoltà di sostentamento e del degrado delle foreste,  i leopardi entrano nel territorio umano in cerca di cibo, purtroppo sempre più scarso.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/White_Leopard_by_AkiraNinja.jpg"><img class="size-medium wp-image-3244 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="White_Leopard_by_AkiraNinja" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/White_Leopard_by_AkiraNinja-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Visto che i corridoi della giungla sono stati distrutti dai costruttori, che stanno invadendo le zone forestali, i leopardi non hanno un posto dove andare e si dirigono verso le aree residenziali, dove vengono picchiati a morte dalla gente.</p>
<p>&#8220;Hanno creato canali d&#8217;acqua e campi di canna da zucchero in posti come Rajasthan, Gujarat e Maharashtra. Lo sfruttamento del suolo cambia rapidamente, passando dal metodo tradizionale all’uso intensivo dei fertilizzanti e i leopardi stanno colonizzando le aree vicino agli insediamenti umani&#8221;, ha denunciato Andheria.</p>
<p><strong>Leopardo picchiato a morte<br />
</strong></p>
<p>Nelle scorse settimane, il <a href="http://www.mid-day.com/news/2012/feb/280212-356-leopard-deaths-in-India-in-365-days.htm">video di un leopardo che viene bastonato a morte</a> da circa 50 abitanti nel villaggio di Haryana, ha fatto il giro di tutti i social network provocando forti reazioni nell’opinione pubblica in tutto il mondo e suscitando le ire di numerosi attivisti per la tutela della fauna selvatica. Grande è il disappunto per l&#8217;apatia del governo, che secondo molti non è riuscito a proteggere uno dei suoi più preziosi patrimoni naturali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ndtv.com/">Ndtv</a></p>
<p>Traduzione di <em>Elena Intra</em></p>
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		<title>Una Pasqua golosa, ma con amore</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 10:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la speranza &#8211; e un pizzico d&#8217;ironia &#8211; che a finire in queste condizioni siano solo le simpatiche e golose sagome pasquali, auguriamo a tutti voi una Pasqua serena e gioiosa, in compagnia dei vostri cari &#8211; bipedi e quadrupedi. La Pasqua è soprattutto un momento di riflessione sul significato della sofferenza, e un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg"><img class="size-full wp-image-3230 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="images" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a>Con la speranza &#8211; e un pizzico d&#8217;ironia &#8211; che a finire in queste condizioni siano solo le simpatiche e golose sagome pasquali, auguriamo a tutti voi una Pasqua serena e gioiosa, in compagnia dei vostri cari &#8211; bipedi e quadrupedi.</p>
<p>La Pasqua è soprattutto un momento di riflessione sul significato della sofferenza, e un invito al rispetto della vita in ogni sua forma.</p>
<p>Vi lasciamo al bellissimo monito di Giancarlo Nicora, uno dei più illustri studiosi italiani di Teologia Animale.</p>
<p>Buona Pasqua da tutto il team di Animals Asia&#8230; orsi compresi!<br />
<span id="more-3229"></span></p>
<p><strong>IL COMANDAMENTO <em><span style="text-decoration: underline;">NON UCCIDERE</span> RIGUARDA TUTTI I VIVENTI, ANCHE NON UMANI</em></strong><em> </em></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/lupo_agnello.jpg"><img class="size-medium wp-image-3231 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="lupo_agnello" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/lupo_agnello-300x251.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>«Non uccidere» è il comandamento che Dio, tramite Mosé, ha dato al suo popolo. Gesù lo riprende per superarlo. «Avete inteso che fu detto  “Non uccidere”. Ma io vi dico di non odiare nessuno e di amare e perdonare tutti <strong>»</strong>.</p>
<p>Il comandamento <em>non uccidere </em>si estende anche agli animali?</p>
<p>Come prima cosa si può notare che il comandamento, nella sua dizione sintetica («non uccidere»), non esclude gli animali. Infatti dice <em>«non uccidere», </em>anziché «non commettere omicidio».</p>
<p>L’universo con tutte le  creature è affidato all’uomo, perché se ne prenda cura secondo il disegno di Dio. L’uomo non è il padrone dell’universo, ma il fratello maggiore. Il Cantico delle creature di Francesco esprime poeticamente il sentimento della fratellanza universale.</p>
<p>È certo che gli animali hanno dei diritti e sono esseri innocenti e che l’uomo ha dei doveri e delle responsabilità: non ha il potere di creare la loro vita, non ha il potere di toglierla. Inoltre, tutta  la creazione è orientata alla realizzazione di «nuovi cieli e terra nuova».</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/arca-noe.jpg"><img class="size-medium wp-image-3232 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="arca-noe" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/arca-noe-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>Le realtà ultime non riguardano soltanto l’uomo, ma anche  gli animali, le piante, i fiori  e (non dimentichiamocelo)…..gli angeli.</p>
<p>Nella Bibbia si parla di un futuro dove tutte le creature vivranno insieme in pace, la morte non ci sarà più e come preannuncia Isaia “Il lupo dimorerà insieme con l&#8217;agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La vacca e l&#8217;orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il cucciolo d’uomo giocherà con i piccoli del serpente nella buca dell&#8217;aspide”.</p>
<p><em><strong>Gianfranco Nicora</strong> è laureato in Teologia a Milano e ha ricoperto il ruolo di docente presso le Facoltà Teologiche di Milano e del Canton Ticino. Ha inoltre conseguito il master in Pet-therapy all’Università di Genova. Attualmente è Direttore del Centro di zoo antropologia didattica G. Borghi e della Fondazione Aletti Beccalli Mosca, nonché membro di <a href="http://sites.google.com/site/mindinganimalsitaly/">Minding Animals Italy</a>. In collaborazione con Paolo De Benedetti, professore di Giudaismo alla Facoltà Teologica di Milano e di Antico Testamento presso le Università di Urbino e Trento, conduce delle ricerche sulla ecoteologia e sui testi biblici che ne sono il fondamento, sia per il cristianesimo (cattolico e protestante) sia per l’ebraismo e la cultura mussulmana. Con il Centro Studi di bioetica e zoo antropologia si dedica inoltre alla ricerca sul rapporto fra Pet- therapy e anziani.</em></p>
<p>Per contattare il professor Nicora: gianfranco.nicora@libero.it</p>
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		<title>Cani rubati per finire nelle tavole</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orsi della Luna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[In Thailandia si segnala con sempre maggior frequenza un fenomeno davvero inquietante: aumenta vertiginosamente il numero di cani rapiti, destinati ad alimentare il commercio di carne nei ristoranti del Sud-Est asiatico. Le autorità thailandesi hanno messo in guardia i canili, che ormai sono pronti a scoppiare: solo negli ultimi 6 mesi, oltre 2.000 animali hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/dmt2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3187 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="dmt2" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/dmt2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In <a href="http://www.orsidellaluna.org/2011/11/pieta-dai-mangiatori-di-cani-del-mondo/">Thailandia</a> si segnala con sempre maggior frequenza un fenomeno davvero inquietante: aumenta vertiginosamente il numero di cani rapiti, destinati ad alimentare il commercio di carne nei ristoranti del Sud-Est asiatico.</p>
<p>Le autorità thailandesi hanno messo in guardia i canili, che ormai sono pronti a scoppiare: solo negli ultimi 6 mesi, oltre 2.000 animali hanno trovato rifugio qui a causa delle recenti alluvioni che hanno devastato il paese. La Fondazione <a href="http://www.soidog.org/">Soi Dog</a> afferma che questa è solo la punta dell&#8217;iceberg, e che oltre 1.000 cani vengono catturati ogni giorno per subire la stessa atroce sorte. Il triste fenomeno è molto diffuso anche in diverse zone della Cina, dove si stima che oltre 10 milioni di cani vengano macellati annualmente.<br />
<span id="more-3185"></span></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/Caged-dogs-Thailand.jpg"><img class="size-medium wp-image-3188 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Caged-dogs-Thailand" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/Caged-dogs-Thailand-279x300.jpg" alt="" width="296" height="317" /></a>Nonostante si tratti spesso di cani randagi, una recente retata della polizia vicino al confine tra Thailandia e Laos ha rivelato che anche gli animali di proprietà vengono presi di mira per soddisfare la crescente richiesta.<br />
A Nakhon Phanom, nel nord della Thailandia – dove l&#8217;esercito della marina dirige pattuglie sul fiume Mekong per cercare di prevenire il contrabbando sia di cani che di farmaci &#8211; un gruppo di trafficanti è stato intercettato mentre cercava di attraversare il confine con il Laos. La televisione locale ha diffuso le immagini di questo salvataggio, grazie al quale sono stati recuperati 800 cani, tutti stipati in gabbie.</p>
<p>Finora, solo uno dei cani è stato riconsegnato al suo proprietario, ma è morto per una malattia probabilmente contratta durante il viaggio. Centinaia di persone sconvolte si sono recate in numerosi rifugi nella speranza di ricongiungersi con i loro fedeli amici.</p>
<p>Gli animali vengono spesso trasportati con la museruola e le zampe legate, ammassati in cassette metalliche per poi essere trasportati lungo il confine. La carne di cane non è popolare in Laos e Thailandia, anche se i ristoratori spesso la vendono spacciandola per carne di maiale. Negli ultimi anni, dunque, gran parte del business si è spostato verso i paesi vicini come la Cina e Vietnam.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/thai-dogs.jpg"><img class="size-full wp-image-3193 alignleft" style="margin-right: 10;" title="thai dogs" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/thai-dogs.jpg" alt="" width="298" height="224" /></a>Il costo di un cane rubato si aggira intorno alle 7 sterline, ma la maggior parte delle persone si rifiuta di mangiare animali considerati d’affezione. In Vietnam e in Cina, invece, ogni cane può fruttare fino a 20 sterline. Gli esemplari con pelo scuro sono i più redditizi perché si dice che la loro carne abbia un gusto diverso. Molti animali vengono rubati prima di Natale, dato che le richieste s’impennano in vista del Capodanno cinese a gennaio.</p>
<p>La legge thailandese vieta il furto dei cani; eppure, catturare e ingabbiare i randagi non è vietato. Anche la crudeltà verso gli animali non è ancora punita, nonostante l&#8217;introduzione di leggi sul benessere animale sia discussa da anni senza alcun risultato.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/1YJe_OZLGSo?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong>                                                 Attenzione, immagini particolarmente forti</strong></p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/2920371.large_.jpg"><img class="size-medium wp-image-3189 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="2920371.large" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/2920371.large_-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a>Nonostante, dunque, il contrabbando di cani sia perseguibile penalmente, il problema &#8211;  in una terra al centro  del triangolo d&#8217;oro della droga &#8211; rimane ovviamente d’importanza marginale.</p>
<p>Non meno preoccupante appare la situazione in Indonesia, per la precisione nell’isola di Bali. La nostra amica Cristina, da anni impegnata nella difficile lotta contro lo sfruttamento crudele dei cani, ci racconta con angoscia quel che accade:</p>
<p>“Trascorro molto tempo per lavoro in questa terra misteriosa, dove cultura, musica, arte e religione si contendono i desideri e l’anima di chi vi approda. Non degna di ammirazione è invece una feroce pratica ormai imperante ai giorni nostri,  che consiste nel rubare e rivendere i cani &#8211; specialmente di razza locale, balinese – a ristoranti (warung) e spietati macellai d’occasione, che lì termineranno in maniera brutale.</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/cani-thai-1.jpg"><img class="size-full wp-image-3206 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="cani thai 1" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/cani-thai-1.jpg" alt="" width="297" height="220" /></a> I cani verranno poi spellati e trasformati in spiedini. Questi warung hanno solitamente la scritta WR che li identifica per bene. I malcapitati animali vengono rubati dalle abitazioni; oppure, soprattutto nelle zone più popolate, avvelenati la mattina presto con  bocconcini di carne. Strappati brutalmente alla strada, saranno &#8220;sventrati&#8221;per evitare che le mortali tossine compromettano il gusto della carne. A Bali il fenomeno del randagismo ha proporzioni incredibili. Ogni famiglia, più o meno, sfama qualche cane che vaga nel vicinato, e reperire gli animali non è certo un problema per questi cacciatori senza scrupoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/img_1670-jpg.jpeg"><img class="size-medium wp-image-3190 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="img_1670-jpg" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/img_1670-jpg-253x300.jpg" alt="" width="296" height="348" /></a>È una storia molto triste e complessa, io stessa da anni cerco &#8211; nel mio piccolo &#8211; di fermare questa  forma di violenza. Ma come? Per esempio, nel villaggio dove abito sono riuscita a far chiudere uno di questi warung speciali.</p>
<p>Ultimamente, poi, si è ripresentato il fenomeno dell&#8217;avvelenamento e ho convinto il capo villaggio ad inasprire i controlli in occasione delle ronde notturne. Ovviamente, bisogna essere in grado di capire in che modo muoversi, anche perché noi siamo sempre &#8220;stranieri&#8221; e certe usanze e tradizioni sono assolutamente intoccabili.</p>
<p>Continuerò a battermi per queste povere creature, nella speranza che il mondo, e i tanti turisti, si accorgano presto del problema. Aggiungo che a Bali ci sono due associazioni che si occupano dei cani di strada, ma i loro sforzi, per quanto coraggiosi, sono decisamente insufficienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/Tug-OP-Dog-with-cut.jpg"><img class="size-medium wp-image-3209 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Tug-OP--Dog-with-cut" src="http://www.orsidellaluna.org/wp-content/uploads/2012/04/Tug-OP-Dog-with-cut-300x225.jpg" alt="" width="296" height="223" /></a>Se tutti gli abitanti, soprattutto stranieri, si curassero di almeno un cane fra i tanti abbandonati nelle strade dell’isola, sicuramente la situazione migliorerebbe sensibilmente.</p>
<p>A proposito, uno dei miei cani l&#8217;ho strappato dalle mani di un malvagio individuo che lo stava consegnando al boia. Ora è con me da 9 anni&#8230;e anche gli altri sono tutti trovatelli locali”.</p>
<p>Potete  contattare Cristina al suo indirizzo di posta elettronica: <a href="mailto:crivertemati@yahoo.com">crivertemati@yahoo.com</a></p>
<p>Per saperne di più o fare una donazione a sostegno dei cani di Bali, visitate il sito:  <a href="http://www.bawabali.com/">http://www.bawabali.com/</a></p>
<p>Fonte: <a href="www.huffingtonpost.co.uk/">www.huffingtonpost.co.uk/</a></p>
<p>Traduzione: Elena Intra</p>
<p>&nbsp;</p>
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