Archivi per la categoria ‘Viaggi’

Anche gli orsi nel loro piccolo si grattano

venerdì, 23 marzo 2012

Un orso bruno selvatico è stato fotografato mentre utilizzava un pezzo di roccia per grattarsi: la notizia è di particolare rilevanza perché si tratta della prima volta che un animale di questa specie viene osservato mentre fa uso di strumenti.

La circostanza è stata rilevata all’interno del Glacier Bay National Park, in Alaska, dal Dottor Volker Deecke, docente presso il Centro per la conservazione della fauna selvatica dell’Università della Cumbria.

“L’orso potrebbe aver utilizzato la roccia per grattare la pelle irritata o rimuovere residui di cibo dalla sua pelliccia. Il curioso gesto, dunque, dimostra che gli orsi bruni potrebbero essere più ingegnosi di quanto si crede”, ha dichiarato il ricercatore.

Le sue osservazioni, fatte durante una gita al parco, sono state pubblicate sulla rivista Animal Cognition.

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Ami davvero gli animali? Sterilizza il tuo amico a quattro zampe

martedì, 20 marzo 2012

Sterilizzare, sterilizzare, sterilizzare.

Sembra non si parli d’altro, soprattutto quando ci riferiamo al triste fenomeno del randagismo e ci preoccupiamo, in realtà con scarsa lungimiranza, di limitare l’incontrollata spirale demografica. Secondo i dati raccolti dalla Humane Society of the United States, solo nei canili degli Stati Uniti ogni anno vengono soppressi – con la cosiddetta morte buona – dai 3 ai 4 milioni di animali; nel 2010, in Canada, il 36% degli animali portati nei rifugi del paese ha fatto la stessa fine. Si tratta di cifre impressionanti, che però non considerano il numero di esemplari abbandonati, uccisi prima ancora che trovino riparo in questi luoghi, ultimo conforto alla tenue speranza di un futuro con gli esseri, si fa per dire, umani.

Il rapporto fra le nascite umane e quelle canine è di 1 a 7: per ogni piccola creatura razionale, ne nascono ben 7 scodinzolanti. Nel 2009, negli USA il numero dei bimbi che ha visto il mondo per la prima volta si aggirava attorno ai 4 milioni; i cani partoriti sono stati oltre 30 milioni. La frequenza è più o meno di 1 peloso al secondo.
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Come ti porto a casa l’animale prezioso

martedì, 13 marzo 2012

Dal fronte con amore

Immaginate di essere un soldato americano all’estero durante il primo dispiegamento in Afghanistan. Come qualsiasi altro viaggiatore al mondo, volete portarvi a casa un souvenir, qualcosa che dalle vostre parti non si trova. Vi recate pertanto a visitare il mercato locale, dove i commercianti afghani vendono tappeti, bigiotteria e abbigliamento. E così scegliete qualcosa di veramente cool: pelle bianca maculata, perfetta per un tappeto.

E cosa mai ci potrebbe essere di sbagliato in questo?

A quanto pare, parecchio. Almeno per le specie in pericolo d’estinzione. Secondo uno studio della Wildlife Conservation Society (WCS), non profit ambientalista che gestisce il Bronx Zoo di New York, un numero significativo di soldati statunitensi impiegati all’estero ha acquistato prodotti derivati dalla fauna selvatica. E in molti casi si tratta di specie in pericolo d’estinzione, come il leopardo delle nevi dell’Asia centrale, che potrebbe essere stato ucciso proprio per ottenere quella fine pelle bianca.
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Gli squali che non ti aspetti

mercoledì, 7 marzo 2012

Ricette per l’estinzione.

Probabilmente – non ancora almeno – nessun proverbio ne ha ancora codificato la forma precisa; eppure, l’espressione “darlo in pasto agli umani” suona sempre più ricorrente, soprattutto quando si tratta di squali.
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In Thailandia gli elefanti cacciati anche per la carne

venerdì, 2 marzo 2012

Considerato un simbolo nazionale, venerato in Thailandia come animale sacro a Buddha – sotto le cui sembianze, si dice, Egli scese sulla terra, l’elefante rischia oggi di affrontare una nuova minaccia di estinzione. Questa volta non per le sue zanne ma per la carne. Fino a non molti anni fa, nel paese c’erano oltre 10.000 esemplari, mentre attualmente se ne contano appena 3000 allo stato brado.

Recentemente, in un parco nazionale nella parte occidentale della Thailandia, sono stati ritrovati i corpi di due elefanti, un fatto che ha messo in guardia le autorità su questa nuova  e macabra pratica.

“I bracconieri hanno portato via alcuni organi e la proboscide degli elefanti … per il consumo umano” – riferisce Damrong Phidet, direttore generale dell’agenzia faunisca della Thailandia. Parte della carne è destinata ad essere consumata senza cottura, come dei “sashimi di elefante”.
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Cina, giro di vite sui macelli

martedì, 28 febbraio 2012

Le autorità cinesi si sono impegnate a eliminare, entro i promessi mesi, i processi di lavorazione della carne che non rispondono allo standard richiesto dalle norme vigenti nel paese, come parte di una campagna per assicurare la sicurezza degli alimenti.

“Alcuni macelli di piccole e medie dimesioni, che teoricamente dispongono dell’autorizzazione appropriata per effettuare il processo di lavorazione della carne, ora non riescono a soddisfare le disposizioni di legge. Questo aspetto ha sollevato gravi, potenziali, rischi per il nostro mercato” ha riferito Jiang Zengwei, vice ministro al Commercio, in una conferenza stampa presieduta da nove dipartimenti governativi, tra i quali il ministero del Commercio, dell’Agricoltura e della Protezione Ambientale.

A marzo i dipartimenti inizieranno una campagna di quattro mesi per migliorare gli standard all’interno delle strutture dove viene lavorata la carne di maiale. Il progetto servirà a garantire che le condizioni igieniche di questi luoghi siano sicure, che vengano prese le opportune misure di quarantena e l’ambiente nel quale avviene la macellazione sia protetto.
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La triste storia delle tigri allevate per il vino

martedì, 14 febbraio 2012

Fonte: Beauty Equation, articolo scritto da Chrissy Varey

Traduzione di Elena Intra

L’unica vera differenza tra tutte le razze umane presenti nel nostro pianeta è data da ciò che si vede all’esterno. Dentro, abbiamo tutti le stesse abilità: siamo capaci di coraggio, compassione, umanità e amore incredibili, così come siamo tutti in grado di vigliaccheria, indifferenza, crudeltà e odio inimmaginabili. Questo articolo, quindi, non è diretto al popolo cinese direttamente, ma all’umano pregiudizio che questo comportamento incarna.
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