di Paola Sobbrio
Emendamento contro la vivisezione
20 ottobre 2011
“La giornata di oggi rappresenta un passaggio fondamentale ed una grande conquista per l’affermazione di una nuova coscienza di tutela e rispetto degli animali e dei loro diritti (…). È stato approvato in commissione Affari Sociali il nostro emendamento alla legge comunitaria 2011, di recepimento della direttiva del 2010, che ci permette di voltar pagina con la sperimentazione animale dopo decenni di orrori. Abbiamo quindi corretto i grandi errori della direttiva europea 63/2010 e abbiamo introdotto in maniera importante e definitiva il principio per cui l’utilizzo degli animali, in quanto esseri senzienti e portatori di diritti, deve essere abbandonato in favore dello sviluppo di metodi alternativi in vitro. Questo principio, solo in parte accolto dalla direttiva europea, diventa centrale nella nostra impostazione. Il testo approvato dalla commissione- spiega l’ on. Michela Vittoria Brambilla- prevede infatti misure adeguate per la concreta attuazione del loro e la destinazione di congrui finanziamenti allo scopo. Inoltre, in attesa che siano perfezionati metodi alternativi e completamente sostitutivi della sperimentazione su animali, sarà possibile effettuare test su cani, gatti e primati solo previa autorizzazione del Ministero della Salute e del Consiglio Superiore di sanità. Inoltre, gli animali non potranno essere più utilizzati per esercitazioni didattiche (eccetto l’alta formazione di medici e veterinari) e per esperimenti bellici.”
Queste le parole dell’on. Michela Brambilla, alle quali non difetta senz’altro un certo irriverente ottimismo. Qualcuno ha persino commentato che in Italia, grazie a questo emendamento, la vivisezione è stata finalmente abolita! Eppure, qualcosa non torna. Sarà sul serio tutto così semplice?
Abbiamo ascoltato il parere della nostra Paola Sobbrio, che ha “vivisezionato” l’emendamento presentato alla Commissione Affari Sociali della Camera (tutta gente molto preparata in materia lì dentro e davvero senza pregiudizi, un nome su tutti quello di Poala Binetti). Beh,ci siamo fatti un’idea un po’ diversa …
(continua…)