Chi siamo

“Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere infilato nell’addome; alcuni, impazziti per il dolore, sbattevano ripetutamente la testa contro le sbarre fino a procurarsi orribili ferite; altri si erano spaccati i denti mordendo le gabbie. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che potevo correre, volli toccarla. Allungai la mano e l’orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l’avrei salvato”

Jill Robinson, Fondatrice e CEO di Animals Asia Foundation

Benvenuto
Ci sono tragedie di fronte alle quali preferiamo chiudere gli occhi; ci sono mondi a noi lontani e volutamente sconosciuti in cui la sofferenza e la tortura si consumano con silenziosa indifferenza; ci sono animali ai quali la bestialità umana ha sottratto ogni gioia di vivere.

Questo Blog nasce dall’esperienza di Animals Asia Foundation, l’organizzazione internazionale fondata da Jill Robinson che da anni si batte per mettere fine alle fattorie della bile, riscattando gli orsi, ospitandoli nei suoi centri, cercando di far dimenticare loro gli orrori subiti.

Come in una sorta di diario online, in questo Blog potrete trovare pensieri, opinioni e riflessioni, ma anche e soprattutto il nostro quotidiano e continuo impegno per la definitiva chiusura delle fattorie della bile e la liberazione degli orsi della luna.

Chi Siamo
Autorevolezza, responsabilità, impegno e rispetto. Tutto questo è Animals Asia Foundation che dal 1998 lavora incessantemente e senza riserve con un preciso obiettivo: trovare soluzioni sostenibili ed a lungo termine, dialogando con i governi nazionali, le autorità locali e le comunità, per la definitiva chiusura delle fattorie della bile.

Tra Cina, Vietnam e Corea, circa 12.000 orsi neri asiatici, meglio conosciuti come orsi della luna, vengono allevati e torturati per soddisfare la richiesta crescente di bile del mercato asiatico.

La bile è usata nella Medicina Tradizionale Cinese nonostante siano disponibili oltre 50 rimedi erboristici e di sintesi. Le alternative, inoltre, risultano più economiche, facilmente reperibili e soprattutto più sicure: il fegato e la cistifellea degli orsi allevati nelle fattorie sono spesso gravemente compromessi, la bile contaminata con pus, sangue e feci. Oggi la bile d’orso viene impiegata come ingrediente in shampoo, vino, collirio e nella realizzazione di unguenti.

Nel giugno del 2000, con l’appoggio della China Wildlife Conservation Association dopo anni di faticose negoziazioni, Animals Asia Foundation conclude il primo e unico accordo in materia di animal welfare che un’organizzazione internazionale non governativa abbia mai firmato con il Governo Cinese. Lo stesso Governo che all’inizio degli anni 80 decide di promuovere ed incoraggiare le fattorie della bile, si impegna a chiuderle progressivamente ritirando le licenze e autorizzando la liberazione di 500 orsi della luna.

In Vietnam le fattorie della bile sono illegali dal 1992, ma è solo nel 2005 che Animals Asia Foundation, dopo forti pressioni e lunghe trattative diplomatiche, impegna il Governo a promuoverne la chiusura e nel 2006 firma un accordo ufficiale che prevede la liberazione di 200 esemplari. A oggi circa 500 orsi hanno visto le loro vite cambiare e, con oltre 15 anni di attività, Animals Asia Foundation è diventata il solo interlocutore del Governo Cinese e l’unico al quale è consentito operare all’interno dei confini nazionali. Lo stesso accade in Vietnam. Non solo, l’organizzazione fondata da Jill Robinson è presente ad Hong Kong, in Inghilterra, Germania, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e, dal gennaio 2009 finalmente anche in Italia.

Animals Asia Foundation nasce in Italia con l’obiettivo di informare, diffondere, dare forza e autorevolezza alla voce di chi lavora e combatte quotidianamente in prima linea per la liberazione degli orsi dalle fattorie della bile. Oggi la Cina e la sua gente stanno trasformando questo paese come mai prima nella sua storia e Animals Asia Foundation ha dimostrato con fatti concreti che il cambiamento è realmente possibile percorrendo un’unica strada comune: ricerca, comunicazione, educazione e cooperazione a tutti i livelli della società.

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