L’orso che canta

downloadCircondati

Quando gli esseri umani hanno a che fare con gli animali, sembrano non averne mai abbastanza. La sofferenza delle bestie non ange, e si fa anzi celia, scherno e spettacolo.

Al circo Ivanovo in Russia, per esempio, spacca di brutto l’orso polare che canta. Ne sono rimasti pochi al mondo? È proprio questo il bello: provate a immaginarvi un orso bianco melomane. Mica una cosa da tutti i giorni. I nostri addestratori Yulia Denisenko e Yuriy Khokhlov invitano gentilmente la candida creatura a bramire al microfono mentre si regge sulle zampe posteriori – una posizione non certo naturale per questi animali. 

316FACB000000578-3459519-image-m-17_1456197785491L’orso può financo ballare, pattinare sul ghiaccio e giocare a pallone.

Lo show si è anche tenuto al celeberrimo Circo Bolshoi di Mosca nel 2014 e la Denisenko ha persino portato la bestia artica ad esibirsi a Sochi in occasione dei Giochi Olimpici.

Preferiamo passare sotto silenzio l’estrema ferocia che caratterizza l’addestramento, che più l’animale è possente e maestoso meno s’indulge.

Solo gli imbecilli credono che l’indomito spirito che alligna in fiere impetuose e invitte come gli orsi, possa piegarsi alle parole soavi e ai metodi gentili di chi ha in spregio ogni umana compassione. 

Come dice la nostra domatrice:

Per prima cosa questi animali non camminano istintivamente sulle zampe posteriori. In secondo luogo non sono per niente gregari. Per questo è molto difficile per loro stare insieme, soprattutto in condizioni artificiali. Un predatore è un predatore, e gli orsi possono ferirsi in qualsiasi circostanza, anche quando giocano. In natura queste creature possono uccidere una foca con una sola zampata. Occorre pertanto prestare particolare attenzione fin da quando sono piccoli. Crescendo, ma con molto lavoro, abbandoneranno le proprie inclinazioni naturali.

316FAC6000000578-3459519-image-a-20_1456197823207Il recinto nel quale questi orsi vengono rinchiusi è un milionesimo dello spazio di cui – come minimo – dispongono allo stato brado. Persino se confrontate con quelle di uno zoo, l’area a disposizione degli animali e la stessa gabbia sono davvero minuscole.

Gli addestratori dei circhi russi spengono i mozziconi delle sigarette sugli orsi; li picchiano con spranghe di ferro e si servono dei metodi di tortura più brutali – oltre che forzare i cuccioli a stare ritti su due zampe, legandoli a una catena attaccata al muro in modo che vengano strangolati se tentano di ritornare alla loro posizione naturale. Molti cuccioli muoiono prima che il duro addestramento cominci, a causa dello stress della cattura, delle terribili condizioni di trasporto, per l’inedia e la disidratazione. 

Chi sopravvive spesso ha il muso bucato con aghi appuntiti e spunzoni conficcati nel naso, ed è costretti a esibirsi sotto la costante minaccia di essere punito.La Russia vanta una lunga tradizione nell’addestramento degli orsi, che devono condurre una motocicletta, pattinare sul ghiaccio e anche giocare a hockey.

A-polar-bear-performs-during-a-show-at-the-Ivanovo-circus

 

Nel 2009, nel corso di uno spettacolo in Kyrgyzstan, il direttore di un circo russo venne ferito a morte da un orso costretto a fare ice-skate. Il circo con animali in Italia è ancora sovvenzionato con milioni di euro dal Ministero dei beni culturali. 

 

Un Commento a “L’orso che canta”

  1. Tiziana scrive:

    Propongo di addestrare la domatrice a stare su quattro zampe, vivere a una catena e rinchiusa in una gabbia! Noi umani siamo proprio gli esseri viventi più schifosi e crudeli che esistano sulla terra! Già sono animali in via di estinzione per colpa del disgelo della calotta artica (di cui ovviamente è colpevole l’uomo) e quei pochi che rimangono li trasformiamo in fenomeni da baraccone sottoponendoli alle peggiori sevizie. C’è qualcuno che si sta adoperando affinché gli orsi, bianchi o bruni che siano, non vengano più tenuti in cattività? Esiste una petizione contro tali atrocità?

Lascia un Commento