Tesco blocca la vendita di tartarughe vive in Cina

2D63580300000578-3271506-image-a-69_1444780605874Il famoso retailer vendeva tartarughe nei suoi store dal 2007

Grazie alla campagna intrapresa dagli attivisti per i diritti animali, finalmente la Tesco ha deciso di interrompere la commercializzazione delle tartarughe – considerate una prelibatezza in Cina, perché non più in linea con la filosofia dell’azienda che si dice attenta al benessere animale.

Tartarughe da destinare alle tavole, confezionate vive all’interno di buste di plastica o macellate di fronte ai clienti. Questa crudele pratica è stata finalmente sospesa nei negozi della catena Tesco. L’azienda ha ceduto alle pressioni degli attivisti che accusavano la multinazionale di sacrificare il benessere animale al profitto.

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Il Daily Mail ha evidenziato che le tartarughe venivano prese direttamente dalla vasca e avvolte con cura in buste di plastica dove sarebbero morte soffocate nel giro di un’ora. Inoltre, le tartarughe dal guscio molle – una leccornìa cinese venduta al costo di 7 euro – venivano brutalmente uccise con la recisione della testa dinanzi agli occhi dei clienti.

Il famoso retailer vendeva tartarughe nei suoi store dal 2007, nonostante l’azienda abbia ora dichiarato che le vendite sono state bloccate perché contrarie all’approccio adottato in materia di benessere animale.

Due organizzazioni protezionistiche si sono distinte in questa vittoria, Viva e One World Life.

Precedentemente Tesco aveva ignorato ogni considerazione sulla crudeltà di questo commercio avanzata dagli esperti di rettili, e persino il fatto che in questo modo si infliggeva un duro colpo anche alla popolazione selvatica. In sostanza la multinazionale, che non avrebbe potuto fare la stessa cosa nel Regno Unito, rimpinguava le proprie casse in maniera quantomeno controversa – non illegale ma senz’altro crudele.

imagesLa protesta è scoppiata nel 2013, quando il quotidiano inglese denunciò che Tesco vendeva tartarughe vive nei suoi negozi di Pechino – gli stessi che il Primo Ministro David Cameron aveva appena visitato nel corso di una visita ufficiale in Cina.

Una tartaruga rimane in vita vigile e capace di muovere i suoi occhi fino a un’ora dopo che è avvenuta la decapitazione, a meno che la testa non venga presa a martellate.

Cucinarla è semplice. Prima gli si taglia la testa, sollevando la tartaruga per drenare il sangue che fuorisce. Occorre poi sterilizzarla in una pentola di acqua bollente. Dopo qualche minuto si prende un coltello e si taglia via il guscio rimuovendo le viscere. Poi si fa a pezzetti.

Le tartarughe provengono dagli allevamenti di Dalian, nella Cina settentrionale. 

Un Commento a “Tesco blocca la vendita di tartarughe vive in Cina”

  1. Roby57 scrive:

    Cosa buona che non sono immuni da Tsunami terremoti polveri fini aviaria e qualsiasi cosa che decima la stupidità!

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