Ossa di leone per farci il vino

3013099.largeDa re della foresta a succedaneo della tigre.

Gli abitanti della città di Hwange, dove è situato il Parco Nazionale e la riserva per le specie selvatiche più grande dello Zimbabwe, denunciano la tratta illegale di ossa di leone riesumate e impiegate per la produzione di un vino che può costare anche 20.000 dollari a bottiglia. 

Il capo della task force schierata a difesa del progetto di Conservazione, Johnny Rodrigues, ha confermato questi sospetti.

Le ossa di leone hanno un grande mercato in Asia e pertanto non sorprende che vengano riesumati i cadaveri degli esemplari vittime del bracconaggio in quella forma di caccia nota come Trophy Hunting. 

lions_knp-ns18“Il commercio illegale è cominciato nel 2012 e da quel momento è in forte crescita. I traffici sono coordinati da una donna cinese di nome Lin Sun” – afferma Rodrigues.

C’è un riferimento diretto tra bracconieri e sensali per la vendita di ossa di leone, un collegamento che la polizia e il governo farebbero bene a non ignorare.

A causa dei grandissimi profitti del traffico illegale, i cacciatori di frodo si sono ora concentrati sulle femmine di leone e i loro cuccioli – che non sono vittime del Trophy Hunting, la sedicente caccia sportiva ai danni delle specie selvatiche.
Lo scheletro degli animali cacciati viene venduto ai commercianti cinesi nelle città sudafricane di Johannesburg o Durban, dove rende fra i 1250 e i 1.550 dollari senza testa e fino a 2.100 dollari con il cranio.

L’appello di Rodrigues è sostenuto da un resoconto redatto da WWF, IUCN (World Conservation Union) e dal Traffic, l’organo di controllo del commercio illegale.

eventimIl dossier, compilato subito dopo la morte di Cecil lo scorso luglio, evidenzia che la situazione potrebbe peggiorare per i leoni se non verrà fatto nulla per fermare questa orribile tratta. 

Abbiamo molte prove che confermano l’uccisione dei leoni per le ossa e la pelliccia in Zimbabwe e in Tanzania – strage alimentata dalla crescita di questi loschi traffici in Asia e che ora coinvolge anche leonesse e loro cuccioli, un tempo risparmiati.

L’interesse nei confronti dei leoni è il risultato del declino della tigre, utilizzata per lo stesso scopo e sempre più vicina all’estinzione. I mercati di Vietnam, Cina e dei luoghi dove le ossa di leone vengono bollite e infuse per ottenere il vino.

 

Un Commento a “Ossa di leone per farci il vino”

  1. Roby57 scrive:

    Attendo sempre qualche epidemia, che stermini le specie “animali” visto che noi siamo presunti specie diversa.
    Chi sa se torneranno a cacciare i neri rossi gialli, considerandoli nuovamente non umani? Non che non sia già cosi;)

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