Can Animals be Gay?

Pinguini-gay*Esistono animali omosessuali?

di Cinzia Moncini

L’omosessualità negli esseri umani è ben nota, ma sappiamo anche che questo comportamento è molto comune in tutto il regno animale, dagli insetti ai mammiferi. Allora, cosa sta succedendo realmente? Questi animali possono essere effettivamente definiti omosessuali?

lion-love-12Ai nostri occhi tali incontri sembrano sorprendentemente intimi per come si svolgono, e possono durare anche una settimana intera, ripentendo l’atto centinaia di volte. Quando non si accoppiano, le femmine rimangono a dormire vicine e si difendono reciprocamente da possibili rivali.

Durante la stagione degli amori, in Inverno, la concorrenza per l’accesso ai macachi giapponesi di sesso femminile è feroce. Ma non è per la ragione che si potrebbe pensare. I maschi non devono solo competere con altri maschi: devono competere anche con le femmine. Questo perché in alcune popolazioni, il comportamento omosessuale tra le femmine non è solo comune ma è la norma.

Gli animali sono stati osservati impegnarsi in accoppiamenti omosessuali per decenni. Ma per la maggior parte del tempo, i casi documentati sono stati in gran parte visti come anomalie o curiosità.

Giraffe-gayIl punto di svolta fu il libro di Bruce Bagemihl del 1999 “ Biological Exuberance”, che ha elencato così tanti esempi, in svariate e diverse specie, che da allora gli scienziati hanno studiato sistematicamente l’argomento. Nonostante i molti esempi riportati da Bagemihl, il comportamento omosessuale sembra essere ancora una rarità. Non abbiamo probabilmente elencato tutte le specie, dal momento che in alcune i maschi e le femmine sembrano più o meno simili. Ma mentre è stato documentato in occasioni isolate, solo un numero relativamente piccolo lo ha palesato come una parte abituale della propria vita, sostiene Vasey.

Tursiopi-gayPer molti questo non è sorprendente; per altri il comportamento omosessuale degli animali sembra una pessima idea. La teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Darwin implica che i geni debbano passare di generazione in generazione oppure si estinguerà la specie. Quei geni che rendono un animale più propenso agli accoppiamenti omosessuali, renderebbero meno probabile la trasmissione dei geni eterosessuali – motivo per cui l’omosessualità teoricamente dovrebbe estinguersi rapidamente.

Ma questo, evidentemente, non è quello che sta succedendo. Per alcuni animali, il comportamento omosessuale non è un evento occasionale ma una cosa normale.

Prendete i macachi. Quando Vasey ha osservato per la prima volta le femmine che si sono accoppiate, è rimasto esterrefatto dalla quantità di volte che l’evento si ripeteva.

“Molte femmine del gruppo sono impegnate in questo comportamento e ci sono i maschi seduti intorno con le mani in mano”, dice. “Ci deve essere una ragione per questo. Non è in alcun modo possibile considerare questo comportamento evolutivamente irrilevante.”

clint-abbracciato-da-uno-scimpanze-sul-setIl gruppo di ricerca di Vasey ha scoperto che le femmine utilizzano una maggiore varietà di posizioni e movimenti rispetto ai maschi. In uno studio del 2006, gli autori hanno concluso che le femmine erano semplicemente alla ricerca di piacere sessuale e usavano diversi movimenti per massimizzare il risultato.

Ma per quante coppie omosessuali femminili si possano riscontrare, Vasey sostiene che non sono veramente omosessuali.

Una femmina può compiere atti sessuali con un’altra femmina, ma questo non significa che lei sia interessata ai maschi. Le femmine spesso montano i maschi, a quanto pare per incoraggiarli ad accoppiarsi di più – e una volta che questo comportamento si è evoluto, è stato facile per loro applicarlo ad altre femmine.

animali-gayIn alcuni casi, c’è una ragione evolutiva che spiega i comportamenti omosessuali negli animali.

Prendiamo i moscerini della frutta maschi (la famosissima Drosophila Melanogaster). Nei loro primi 30 minuti di vita, cercheranno di copulare con qualsiasi altro moscerino, maschio o femmina. Dopo un po’ imparano a riconoscere l’odore delle femmine vergini e si concentrano su di loro. Questo approccio “trial-and-error” può sembrare piuttosto inefficiente, ma in realtà è una buona strategia – dice David Featherstone della University dell’Illinois a Chicago. In natura le mosche provenienti da diversi habitat possono avere miscele di feromoni leggermente diverse fra loro: “Un maschio potrebbe non afferrare alcuna opportunità se è cablato per andare solo verso un certo odore”.

Il maschio coleottero della farina usa un trucco decisamente subdolo. I coleotteri maschi spesso si accoppiano tra loro e depositano il loro sperma. Se il maschio che ha addosso questo sperma si accoppia con una femmina, lo sperma può essere trasferito in modo che il maschio che lo ha prodotto feconderà quella femmina senza averla corteggiata.

In entrambi i casi, i maschi utilizzano il comportamento omosessuale come un modo indiretto per fertilizzare più femmine. Quindi è chiaro come questi comportamenti possano essere favoriti dall’evoluzione. Ma è anche chiaro che i moscerini della frutta ed i coleotteri della farina sono molto lontani dall’essere rigorosamente omosessuali.

Albatri-di-Laysan-gayAltri animali, invece, sembrano essere veramente omosessuali per tutta la vita. Uno di questi è la specie Laysan albatros, che nidifica nelle Hawaii. Tra questi enormi uccelli, le coppie di solito sono “sposate” per la vita. Ci vogliono due genitori che lavorano insieme per allevare con successo un pulcino, e così facendo, ripetutamente, i genitori possono affinare le loro abilità . Ma in una popolazione sull’isola di Oahu, il 31% delle coppie sono costituite da due donne indipendenti. E c’è di più: i pulcini vengono allevati dai maschi che si trovano già impegnati in un altro rapporto, ma che hanno accoppiamenti con una o entrambe le femmine. Come le coppie maschio-femmina, queste coppie femmina-femmina possono avere solo un pulcino per stagione.

can-animals-be-gay-too05C’è anche un vantaggio particolare per le femmine. Questo sistema permette di avere le uova fecondate dal maschio più forte del gruppo, e passare quindi alla prole i suoi tratti più desiderabili, anche se è già in coppia con un’altra femmina.

Ma ancora una volta, gli albatros femminili non sono intrinsecamente omosessuali. La popolazione Oahu ha un surplus di femmine a causa dell’immigrazione, per cui alcune femmine non riescono a trovare maschi con cui formare una coppia. Gli studi di altre specie di uccelli suggeriscono che l’accoppiamento tra femmine è una risposta a una carenza di maschi, ed è molto più raro se il rapporto numerico fra i sessi è uguale.
Forse, abbiamo cercato nel posto sbagliato. Dato che negli esseri umani l’omosessualità risulta essere molto più diffusa, per saperne di più su questa inclinazione forse dovremmo guardare ai nostri parenti più stretti: le scimmie.  

I bonobo sono spesso descritti come i nostri cugini “over-sessuati”. S’impegnano in una quantità enorme di sesso, praticato come se fosse una semplice stretta di mano (Bonobo handshaking), che comprende anche il comportamento omosessuale tra maschi e femmine. Come i macachi, anche i bonobo sembrano provare piacere, secondo Frans de Waal della Emory University di Atlanta in Georgia. In un articolo, Scientific American del 1995, ha descritto coppie di bonobo femmine che si strofinano reciprocamente i genitali “emettendo sorrisi e grida che probabilmente riflettono esperienze orgasmiche”.

2011.03-BiologicalExuberanceMa per il bonobo il sesso ha un ruolo più profondo: cementa i legami sociali. I bonobo giovani possono utilizzare il sesso per stringere un legame con i membri del gruppo più dominante, il che gli permetterà di salire nella scala sociale. I maschi che hanno avuto un incontro di lotta, alcune volte si toccano i genitali a vicenda come modo per ridurre la tensione. Più raramente possono anche baciarsi, eseguire fellatio e toccarsi le parti intime. Anche i giovani si confortano a vicenda con abbracci e sesso.

I bonobo dimostrano che “il comportamento sessuale” può essere qualcosa di più che la semplice riproduzione, e comprendere il comportamento omosessuale: “C’è tutta una serie di comportamenti che si adattano bene al concetto evolutivo e che ora includono il comportamento omosessuale.” In realtà, i bonobo femmine hanno rapporti sessuali quando si trovano al di fuori del periodo riproduttivo e non possono rimanere incinte.

Proprio come gli esseri umani, possono usare il sesso per ottenere tutti i tipi di vantaggi.

Tra i delfini, sia le femmine che i maschi mostrano un comportamento omosessuale. Questo aiuta i membri del gruppo a creare forti legami sociali. Ma alla fine, gli interessati andranno ad avere figli con il sesso opposto.

Tutte queste specie possono essere meglio descritte come “bisessuali”. Come i macachi giapponesi e le mosche della frutta, si passa facilmente dai comportamenti sessuali con individui dello stesso sesso a quelli con individui di sesso opposto, non mostrando un orientamento sessuale coerente.

Solo su due specie è stata osservata una preferenza verso lo stesso sesso durante la vita, anche quando i partner del sesso opposto sono disponibili. Una è costituita dagli esseri umani è l’altra dagli ovini domestici.

25sheep_lgNei greggi di pecore, fino all’8% dei maschi preferisce altri maschi, anche quando femmine fertili sono disponibili. Nel 1994 i neuroscienziati hanno scoperto che questi maschi avevano cervelli leggermente diversi dagli altri.

Una parte del loro cervello chiamata ipotalamo, che è noto per controllare il rilascio degli ormoni sessuali, era più piccola nei maschi omosessuali rispetto ai maschi eterosessuali e questo concetto è in linea con gli studi molto discussi del neuroscienziato Simon Le Vay, che nel 1991 ha descritto una differenza simile nella struttura cerebrale tra uomini gay ed eterosessuali.

La situazione degli ovini domestici sembra molto diversa da tutti gli altri casi di comportamenti omosessuali, perché è difficile vedere come possano eventualmente beneficiarne i maschi. Come potrebbe questa preferenza per altri maschi essere trasmessa ai figli, se i maschi non si riproducono?

La risposta breve è che probabilmente non giova direttamente al soggetto omosessuale stesso, ma potrebbe beneficiare i loro parenti, che potrebbe portare gli stessi geni e potrebbero trasmetterli. Perché ciò accada, i geni che rendono alcuni maschi omosessuali dovrebbero avere un effetto utile in altre pecore.

lupiLeVay suggerisce che lo stesso gene che promuove il comportamento omosessuale in un montone potrebbe anche rendere le femmine più fertili, o aumentare il loro desiderio di accoppiarsi. Le sorelle di pecore omosessuali potrebbero anche produrre più figli rispetto alla media. “Se questi geni hanno un effetto così benefico nelle donne, sarebbe esponenziale nei maschi e quindi il gene persisterebbe” dice LeVay.  Che gli ovini maschi mostrino preferenze omosessuali permanenti, è stato visto solo in pecore addomesticate. Non è chiaro se la stessa cosa accade in pecore selvatiche e se la spiegazione di LeVay è giusta, ma probabilmente non è così. Gli ovini domestici sono stati accuratamente allevati dagli agricoltori per la produzione di femmine che si riproducono il più spesso possibile, creando la possibilità di riprodurre maschi omosessuali.

La cosa divertente è che i biologi avrebbero predetto tutto questo. Quando Darwin stava sviluppando la sua teoria della selezione naturale, una delle cose che lo ha ispirato maggiormente è stata la consapevolezza che gli animali tendono ad avere molti più figli di quanto gli occorrerebbe. In teoria, una coppia di animali ha bisogno di avere solo due figli per sostituire se stessi, ma in pratica ne hanno molti di più perché molti dei loro giovani moriranno prima che riescano a riprodursi. Sembra ovvio che questa crescente necessità di riprodursi si manifesti in un potente desiderio sessuale, che può poi trovare sbocco in accoppiamenti con femmine sterili o accoppiamenti omosessuali.

index“Il comportamento omosessuale non contesta le idee di Darwin”, dice Zuk; al contrario ci sono molti modi in cui può evolvere ed essere utile.

Potremmo trovare un animale selvatico che è strettamente omosessuale nel modo in cui alcuni esseri umani lo sono. Ma ci si può aspettare anche di trovare molti più animali che non sono conformi alle categorie tradizionali di orientamento sessuale. Stanno usando il sesso per soddisfare ogni tipo di esigenza, dal semplice piacere all’attività di socializzazione, e questo significa essere flessibili.

* Il corretto uso del termine “omosessuale” implica che l’animale in oggetto manifesti comportamenti omosessuali, e questo articolo si confà all’uso imperante nella ricerca moderna – applicando il termine omosessualità a tutti i comportamenti sessuali (copulazione, stimolazione genitale, giochi di coppia, corteggiamento) tra animali dello stesso sesso. La presenza e la diffusione di pratiche omosessuali e di comportamenti omogenitoriali tra animali vengono utilizzate a confutazione della tesi secondo la quale l’omosessualità sarebbe innaturale.

 

3 Commenti a “Can Animals be Gay?”

  1. Leggendo il suo articolo, ho notato che Lei ha, riguardo al comportamento affettivo/sessuale degli animali, assimilato la parola “omossessuale” – (“Tendenza a trovare soddisfazione sessuale o erotica con persone dello stesso sesso” – Vocabolario Zingarelli) – agli atti apparentemente copulativi fatti dagli animali.

    Quindi Lei vuole estendere agli animali il termine “omosessuale”, che viene applicato invece agli umani nella classificazione del rapporto sessuale diverso da quello eterosessuale fra uomo/donna, cioè uomo/uomo – donna/donna, come dice il vocabolario.

    Non mi stupisco di quanto Lei ha scritto perchè il suo carattere psichico/fisico, lo porta, in base a ciò che Lei vede accadere nel regno animale, a concludere e scrivere che “l’omosessualità NON sarebbe innaturale”.

    C’è però un’enorme differenza di valutazione per coloro che fanno una corretta distinzione fra immanente e trasendente. Questi sono arrivati a una spiegazione/conclusione diametralmente opposta alla sua.

    La invito perciò a leggere perchè in questo XXI sec. è esploso in tutto il pianeta uno stile di vita innaturale o contro natura dei Gay e lesbiche.

    A tal proposito abbiamo preparato un potentissimo articolo che fa piena luce su questo soggetto dal titolo: “Finalmente nel XXI sec. è espolso il fenomeno dell’omosessualità” Lo trova in “www.azzurra7editrice.com” – nella Home.

    Sicuramente le sarà di grande aiuto, vista la sua puntigliosa esposizione di “Can Animals be Gay?”

    Distinti saluti
    AZZURRA7 EDITRICE
    Michieletto Oscar

  2. Orsi della Luna scrive:

    Proviamo a citare un passo della vostra lutulenta elucubrazione:

    “Il fatto che oggi l’omosessualità sia da sempre più persone considerata un’espressione sana e normale della sessualità umana e che la legislazione di qualche Stato europeo riconosca le relazioni omosessuali sullo stesso piano di quelle eterosessuali, pur senza aver raggiunto la parità giuridica, non significa che questa sia la direzione corretta verso cui deve dirigersi la società umana. Che dire se domani dovesse aumentare il numero dei pedofili al punto da far loro richiedere il riconoscimento dei loro diritti? In una società in continua evoluzione, votata al relativismo e negatrice di valori assoluti tutto potrebbe diventare possibile.”

    Esimio Michieletto, temiamo le manchino le più elementari nozioni filosofiche: provi a studiare un po’ di Patristica per capire cos’è il Cristianesimo, prima di indugiare in affermazioni così sciocche, spacciandole per immanenti necessità naturali. Sa che la pedofilia stabilisce una relazione asimmetrica? Che i bambini vittime di tali raccapriccianti abusi non sono ADULTI CONSENZIENTI e LIBERI? Provi a distinguere ESSERE e DOVER ESSERE e ripassi anche un po’ Kant – “Agisci in modo che la massima della tua volontà possa valere sempre e in ogni tempo come principio di una legislazione universale”. E’ offeso dalla libertà di chi sente di non avere le stesse sue inclinazioni sessuali? Possono costoro in alcun modo nuocere alla sua incolumità? Se la risposta è NO, allora la pianti di seminare odio perchè c’è tanta gente là fuori che pensa la stessa cosa delle sue pericolose idee. Si tenga il suo personalissimo dio, quello che è nato dalla sopraffazione di milioni di esseri umani e per bocca del quale subdolamente detta abominevoli precetti morali. Predichi amore, non odio.

  3. Cinzia Moncini scrive:

    Gentile sig. Oscar Michieletto ho letto l’articolo che mi ha animosamente consigliato , che immagino sia espressione del suo pensiero e, in quanto opposto al mio, ovviamente non lo condivido tuttavia pur non condividendolo lo rispetto, vivaddio siamo in democrazia e quindi liberi di pensare quello che riteniamo più giusto in coscienza.
    L’omosessualità NON è innaturale a mio avviso e lo dico da etoressuale come lei e da buona credente, per quanto le possa sembrare strano, la bibbia la conosco anch’io e le sue citazioni ( un pò troppe se lo lasci dire, il lettore profano rischia di perdersi) hanno una iterpretazione parecchio personale ed estremizzata.
    Concludo dicendo che il mio articolo, al pari del suo, è espressione del mio pensiero che è libero di non condividere ma sicuramente tenuto a rispettare cosa che non ha fatto avendo voluto fare ” finalmente piena luce su questo fenomeno” come se io avessi la mente offuscata e avessi bisogno della sua illuminazione, va da se che poco garbatamente chiama l’omosessualità un “fenomeno”, tipo moda del momento offendendo di fatto tutte quelle persone omosessuali che questo “fenomeno” nella vita quotidiana lo hanno sempre pagato caro e continuano a farlo grazie al pensiero poco aperto di persone come lei. Sodoma e Gomorra, se lo lasci dire per Dio non credo propio che fosse riconducibile alla omosessualità nello specifico e in quanto tale ma molto più verosimilmente alla condotta di vita dissoluta anche sessualmente ma non solo che comprendeva sia rapporti omosessuali che eterosessuali ma mercenari, incestuosi e promiscui.
    Detto questo la saluto cordialmente e le ricordo, comunque, che in questo blog si parla di animali a 360 gradi e quindi anche da un punto di vista sessuale, ma non è certo luogo per dibattiti su credo e sessualità “umani”.

    Cordialmente

    Cinzia Moncini

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