My dear deer friend

In fila per il sangue di cervo.

di Antonello Palla

Ieri sera il mio amico Ouyang mi ha chiamato per dirmi che lo stalliere avrebbe tagliato le corna ai cervi. “Porta tua moglie al villaggio – ha bofonchiato – per bere il sangue della bestia”. Entusiasta gli ho chiesto se avessi potuto portare qualche amico. Una risata scoppiò fragorosa: -“Ehi, dico, stai scherzando? Cosa credi che ci sia, un rubinetto?”. Io me ne sono stato e lui ha aggiunto che i miei compagni avrebbero potuto solo guardare: “Come sopporterai lo sguardo di quelli che osservano avidamente mentre bevi senza offrirne loro neppure un sorso? Davvero credi che stiamo andando a caccia di tori? Solo voi due”. Chinasmack.org

Nel corso delle lunghe festività che hanno accompagnato il National Day, molti cinesi hanno deciso di viaggiare; qualcuno ha visitato parenti e amici mentre altri, con solerzia e sicura fede, si sono messi in coda nelle deer farms. L’attesa si è consumata nella speranza di poter degustare fresco sangue di cervo, omaggio concesso senza velati indugi alla presunzione che l’umore tanto ambito migliori decisamente la salute.

Yang è un pensionato che per molto tempo ha lavorato in una grande azienda di Nanjing. Oltre 10 anni fa, lui e sua moglie hanno venduto ogni bene, si sono trasferiti in un villaggio vicino e hanno messo in piedi una fattoria di cervi sika che oggi da quelle parti tutti conoscono. Sperso fra le colline, nel bel mezzo di una lussureggiante foresta con svariate scuderie e capannoni, l’allevamento ospita più di 30 bellissimi ungulati che folleggiano sereni come ombre nel bosco.
“Questi animali – sia per i palchi, prima che diventino d’osso, sia per il sangue e la carne – rappresentano un valore più prezioso delle mucche e delle pecore” – riferisce Yang, che in questi giorni ha visto tanta gente fare la fila per bere il suo sangue di cervo. “È buono per la salute” – sostiene l’uomo con un certo sussiego.

Un giornalista presente alla scena racconta le circostanze che accompagnano il taglio delle corna e il sanguinario rito di bevigione: 

“Le corna vengono recise e il sangue comincia a zampillare, mentre uomini e donne in coda all’esterno del capanno attendono sommessamente il loro turno. Yang e i suoi operai entrano in un casotto con 5 o 6 cervi. L’uomo stringe un piccolo bastone d’acciaio sulla mano sinistra, e nell’altra una bottiglia di eccellente Baijiu da mescere con il sangue di cervo.

Non appena l’animale avverte la presenza degli aguzzini, si agita convulsamente cercando con disperazione di sottrarsi all’ominoso destino. Yang gli spara addosso una buona dose di tranquillante e così il cervo stramazza a terra impotente. È a questo punto che gli stallieri afferrano le quattro zampe e vi legano strette delle corde, di modo che – indisturbato – l’allevatore possa cominciare a segare le corna, dalle quali a fiotti sgorga il rutilante fluido.

Una volta mozzato, il corno è presto ghermito da un tizio che avidamente alza il capo e con inconsulta destrezza inizia a tracannare la prorompente sostanza”.

Ciò che però nell’occasione, ai molti presenti parve persino più sconvolgente, fu il taglio dell’arteria carotide praticato contro un esemplare femmina; tutto ciò affinché la corroborante bevanda potesse finalmente soddisfare le attese dei visitatori.

“Che cosa ti spaventa tanto?” – risuonò stentorea la voce di una donna. “Il sangue di cervo è l’essenza del cielo e della terra, può fortificare il corpo e dare giovamento alla salute, aiuta il metabolismo e allunga la vita … non tutti hanno la possibilità di berlo”.

Proprio sugli effetti e i supposti benefici di tale rimedio, un professore di Medicina Tradizionale presso l’Ospedale della Provincia di Jiangsu si esprime così:

“Il cervo è un animale molto prezioso: le corna, il sangue, la carne e il petto hanno spiccate proprietà medicamentose; in particolar modo le corna dei giovani esemplari. Non tutti, però, possono berlo; alcuni hanno sviluppato minzione frequente, alta pressione sanguigna e nefrite. Altri ai quali era stato detto che il sangue di cervo aiuta a guarire dal diabete, dopo averlo bevuto sono diventati irritabili e nervosi, e il livello di zucchero nel sangue invece che diminuire è aumentato.”

Il sangue di cervo contiene invero pericolosi parassiti e agenti patogeni, in grado di rappresentare un serio rischio per la salute dei consumatori.

31 Commenti a “My dear deer friend”

  1. rosalba scrive:

    gli animali sono nati per essere liberi

  2. Ilaria La Preziosa scrive:

    Povero cervo. Gli animali veri sono gli umani, a volte, bestie di satana! Immagini terrificanti… Spero che gente di questo tipo possa estinguersi un giorno.. E’ il mio più grande sogno!

    <> E io dico ben venga, che abbiano ciò che si meritano, dente x dente!

  3. Grida scrive:

    Se crepassero? Già risolto tutto, ma che deficienti!!

  4. rita scrive:

    disgustosi,ignoranti,malvagi

  5. boh!!!!!l’umano è pazzo!!!!!

  6. Pasqua scrive:

    e questa la chiamano civiltà orientale? Prima guardavo a questo popolo con rispetto e mi sentivo lontana da loro con rammarico.Da parecchio tempo però ,da quando sento ,ascolto e vedo in maniera più attenta le loro tradizioni, mi sento lontana da loro anni luce e meno male.Quando ci arrivano certe notizie e filmati e non mi riferisco solo al taglio delle corna di questi poveri esemplari, ma anche agli orsi tenuti in cattività, all’interno di anguste gabbie, legati, per il prelievo della loro bile,senza alcuna pietà,con una fistola infetta che funziona da rubinetto,ai cani uccisi a scopo alimentare e a tutte le barbarie che ormai di loro conosco,mi chiedo come mai un popolo,nel 20esimo secolo possa essere ancora così lontano dalla civiltà.La parola civiltà è un parolone impegnativo comunque perchè, anche da noi che”ci consideriamo civili”accadono cose inimmaginabili anche con pratiche diverse.Quando Dio mandò il diluvio universale lo fece per dare una bella pulizia alla terra che,a questo punto,come allora è proprio da ripulire.

  7. alessandra scrive:

    io veramente sono schifata da tutto questo e vorrei esprimere il mio disgusto augurando a tutte le persone che praticano certe “COSE” ,altrettante COSE… terribili…

  8. [...] il sito Orsi della Luna a puntare i riflettori sull’ennesima, oscena tradizione medico-culinaria asiatica: bere il sangue [...]

  9. Floriana scrive:

    Povero!!! Vi taglierei a voi le orecchie sti bastardiii! SIETE DELLE BESTIEEE.

  10. Giuli scrive:

    Casualmente sono capitata qui e ora sto male….non sapevo nulla di questa idiozia..più cose imparo sui cinesi e meno mi piacciono….

  11. Michela scrive:

    Chi la fa l’aspetti… un bel taglio netto anche allo stalliere non sarebbe male!

  12. èrman scrive:

    Noi umani siamo i peggiori esseri viventi su questa stupida terra…

  13. Margherita Tirelli scrive:

    Invece delle corna degli intelligentissimi cervi, si potrebbe optare per il taglio delle corna di certi umani idioti….!!!!! Scusate lo sfogo rabbioso.

  14. simona scrive:

    che piacere vedere gli animali soffrire, che gran popolo quello cinese, magari potessimo farlo in italia, io odio gli animali e esulto tutte le volte che in italia si hanno notizie di torture e barbare uccisioni di animali

  15. simona scrive:

    con gusto ho saputo che e empoli in provincia di firenze, alcuni anni fa delle persone hanno legato una gatta e gli hanno ucciso uno ad uno tutti i cuccioli davanti agli occhi, mentre lei piangeva e si dimenava, una volta slegata e appurato che i suoi gattini erano morti, si è gettata nel viale sotto le ruote di una macchina morendo sul colpo. Questa scena è stupenda, che piacere sapere che questi animali muoiono soffrendo

  16. Marina scrive:

    Sono d’accordo con tutti sulla necessità di porre fine a questa crudeltà sugli animali, dissento invece sulla reiterata “esternalizzazzione” del problema come problema dei cattivi asiatici.
    Quindi vorrei porre a quanti si scandalizzano di queste attività “asiatiche” due domande:
    a) cosa ne pensate delle pellicce? Almeno quelli che bevono sangue di cervo sono convinti di farlo per la salute
    b) cosa ne pensate delle condizioni in cui vivono i polli? Non mi sembrano migliori di quelle degli orsi…
    Anche se non indossate pellicce e non mangiate uova, latte, derivati….
    non vi sembra che prima di criticare gli altri sarebbe bene fare chiarezza a casa nostra?

  17. Sergio scrive:

    L’ennesima conferma delle immense infondatezze dei cosiddetti “rimedi naturali CINESI”. Ho voluto distinguere il popolo cinese da altre popolazioni orientali…
    Ma cosa vogliono farci credere? Davvero pensano di vivere di più? Essere più sani? Più intelligenti? Più belli? Ma per favore! Basta guardarli: sono dei nani, minuti, gialli, col pisello microscopico e spesso pedofili!
    E loro vorrebbero “insegnare”???? Meglio che mi fermo qui và…

    @SIMONA: non sò cosa ti abbiano fatto di così terribile nella vita i gatti o altri animali ma, consiglio spassionato, fatti vedere da uno BRAVO, ma BRAVO BRAVO BRAVO!!!!!!
    E se poi non guarisci, dammi trà, lanciati sotto un camion sulla tangenziale dove batti di notte.

  18. Marco scrive:

    Simona, la feccia come te merita solo di fare la fine di quella povera gatta.Pestarti puzzeresti TROPPO…

  19. marianna scrive:

    sicuramente questi esseri così crudeli e innominabili moriranno di qualche brutta malattia incurabile soffrendo malamente chiedendo di morire.ma se c’è un DIO li punirà così!

  20. Maria scrive:

    Per Simona
    Ma credi veramente in quello che scrivi? Gli animali sono migliori degli umani e ti auguro di rendertene conto
    e di pentirti delle brutture che hai scritto!!!

  21. cristian scrive:

    Simona noi godremmo di piu’ se torturassero te!

  22. Mariano scrive:

    Anche il Signore fa degli sbagli, ha creato l’uomo.

  23. silvana scrive:

    Commento verso Simona: le persone che non amano gli animali, non amano neanche gli umani. Poveretto chi ti prenderà……mi fa pena e mi fai pena anche tu Simona.
    Magari vai pure a messa !

  24. Alice scrive:

    Sono inorridita, ma davvero al peggio non c’è mai fine! Anch’io auguro a tutti i cinesi, e non solo loro, che praticano questo macabro rito di avere i guai peggiori e anche Simona, che spero lo faccia solo per divertirsi alle nostre spalle, la metterei in fila perché le capitino i guai di cui sopra. Forse un taglio di corna a tutti gli umani, ma dal vivo e non a occhi chiusi, farebbe bene a molti.

  25. luciana scrive:

    Non posso che essere INORRIDITA per questa USANZA di cui ho saputo solo ora……bere sangue di cervo…..
    come al solito (almeno il più delle volte)ci sono di mezzo i cinesi, mi verrebbe da dire tanto intelligenti quanto alti….;mi chiedo dove sia finita l’onorabilità e l’attendibilità della MTC ossia Tradizionale Medicina Cinese che aveva tutt’altre regole.Infatti ,tutto lo schifo delle credenze ed usanze cinesi odierne non ha niente a che fare col passato.Anche i loro avi si rivoltano nelle tombe per la Madornale IGNORANZA CINESE ODIERNA.Non sopporto proprio più né loro né quelli come loro ………ma intanto gli animali subiscono e io non posso fare niente se non poco…..

  26. luciana scrive:

    Ho appena letto di questa tipa chiamata simona(va bene il minuscolo pari alla sua morale)…..deve essere di un infelice ed un vuoto dell’anima che mi viene da dirle :che DIO abbia misericordia di te…..non vorrei conoscerti mai,ci perderei soltanto.

  27. may scrive:

    la mamma degli imbecilli é sempre incinta

  28. may scrive:

    é una VERGOGNA che esitano mostri simili…uomini decerebrati e senza anima

  29. momy scrive:

    per quella z……di quella lurida schifosa che purtroppo si chiama come me: ti auguro di cuore( e penso anche tutte le persone che amano gli animali come me, mi appoggiano) che te possa fare una delle morti piu atroci e lente e piene di dolori insopportabili. te come molti fate parte della categoria n.c. siete inutili per vivere su questo pianeta. non siete buoni neanche da dare in pasto a pezzetti alle iene e a qualunque altro animale. VERGOGNATEVI ESSERI VIVENTI NON IDENTIFICATI…ed e’ meglio che mi fermo.

  30. loella scrive:

    questi maledetti le cona non gliele taglia nessuno?

  31. Giovanni Luiggi scrive:

    mah….si puo’ credere che c’i siano ignoranze dell genere ancora ??