Liberi i primi orsi della luna imprigionati in una fattoria della bile in Vietnam

VietBears 003Ha Long Bay, Vietnam, 07 luglio 2010 - Animals Asia, dopo tre anni di pressioni diplomatiche, si è assicurata la liberazione dei primi 5 esemplari di orsi della luna, specie in via d’estinzione, illegalmente detenuti in una fattoria della bile nei pressi di Ha Long Bay. Questi 5 esemplari fanno parte di un gruppo di 24 orsi, oggetto di una vibrante protesta internazionale, intrapresa quando la fattoria della bile fu confiscata dalle autorità locali, condotta da Animals Asia con l’appoggio 13 ambasciate straniere e numerose associazioni che operano nell’ambito della conservazione e della tutela dei diritti degli animali.

Situata nei pressi di Ha Long City, nella provincia di Quang Ninh, la fattoria era gestita da thailandesi e vietnamiti. Il Corpo Forestale e la polizia di Ha Long, lo scorso 2 ottobre hanno organizzato un’incursione nella fattoria della bile situata a Dai Yen, cogliendo in flagrante due operatori che estraevano la bile per rivenderla a un gruppo di turisti coreani. A seguito dell’ispezione, cinque operai e due cittadini sud-coreani, che stavano visitando la fattoria nel corso di un viaggio turistico organizzato, sono stati trattenuti e interrogati dalla polizia. L’attrezzatura per l’estrazione della bile, insieme a 200 fiale contenenti il prezioso liquido, è stata sequestrata, mentre i 24 orsi detenuti non recavano alcuna traccia di registrazione o microchip, procedura obbligatoria e imposta dalla legge agli allevatori al fine di identificare ogni singolo animale.

img_VBR-Jul2010_003Il raid della polizia vietnamita è il risultato di due lunghi anni di pressioni, esercitate da Animals Asia e da altre organizzazioni non governative per la liberazione di 80 orsi confiscati dalle autorità, ma ancora illegalmente detenuti nelle fattorie della bile nella zona di Ha Long Bay, un’area turistica piuttosto popolare.

Più di 7.000 sostenitori di Animals Asia hanno scritto al Governo Vietnamita da ogni parte del mondo, reclamando la liberazione degli orsi confiscati; 13 Ambasciate straniere con sede ad Hanoi (fra le quali Italia, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada), hanno firmato e inoltrato alle autorità l’appello per la liberazione degli animali.

I cinque orsi riscattati, quattro maschi e una femmina, sono arrivati al Moon Bear Rescue Centre di Animals Asia, nel Parco Nazionale di Tam Dao, vicino a Hanoi, nella notte di giovedì 1 luglio, dopo cinque ore di viaggio. Jill Robinson, Fondatrice e CEO di Animals Asia, si è complimentata con la polizia del Dipartimento di Protezione Ambientale e del Corpo Forestale Vietnamita per il loro impegno nel disbrigo delle pratiche per la liberazione degli altri orsi sequestrati.

Jill Robinson ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’improvvisa irruzione nella fattoria non ha dato agli allevatori alcuna possibilità di opporre resistenza. Più di 30 ufficiali della Guardia Forestale erano presenti durante la confisca, aspetto questo che testimonia l’entità dei traffici illeciti praticati nella fattoria. Penso che la nostra campagna abbia dimostrato che la pazienza e la tenacia pagano sempre. Speriamo di assistere presto alla fine del traffico illegale di orsi a Ha Long Bay, nell’attesa che questi, ora illegalmente detenuti, vengano rimessi alle nostre cure. Continueremo inoltre a dialogare con il Dipartimento Forestale e la polizia locale per rimuovere ogni ostacolo. Ora la nostra priorità resta quella di occuparci di questi cinque orsi e curare le profonde ferite e i danni subiti durante la loro detenzione nella fattoria. Alcuni di questi esemplari mostrano segni evidenti di malnutrizione, altri sono psicologicamente e fisicamente provati; a un orso è stata amputata una zampa anteriore all’altezza della spalla e quasi tutti presentano vistose cicatrici alla testa, denti spezzati e cheratosi (inspessimento del tessuto epidermico). A ogni orso verrà rimossa la cistifellea, ormai irreparabilmente danneggiata”.

(c)AAF_JillRobinsonGreetsRescuedBearV060_1July2010

Il responsabile di Animals Asia in Vietnam, Tuan Bendixsen, ha riferito che le indagini erano partite all’inizio del 2007, allertando le autorità locali sugli illeciti commessi all’interno delle fattorie nell’area di Ha Long Bay. Filmati e fotografie fatte sotto copertura dai nostri operatori hanno dimostrato che la bile veniva estratta per poi essere venduta ai turisti, aggirando così i divieti sanciti dalla normativa vietnamita.  La reazione della polizia non si è fatta attendere: un raid nella fattoria ha permesso la confisca preventiva di 80 orsi illegalmente detenuti. Tutti gli esemplari erano privi del microchip per l’identificazione, prova inconfutabile che gli animali sono stati indebitamente catturati nel loro habitat naturale.

“Come sempre- spiega Jill robinson-  lo stato d’animo che si prova di fronte a questi eventi è indescrivibile: pelle d’oca, brividi e una generale euforia che ti pervade. Dopo un duro viaggio di cinque ore, gli orsi sono finalmente alle porte. Tutti erano sorprendentemente calmi al loro arrivo, non abbiamo udito alcun lamento (anche se la femmina era un po’ scossa e manifestava comportamenti stereotipati). Quattro ragazzi e una ragazza, un altro chiaro esempio che il bracconaggio, anche se illegale, è ancora ampiamente praticato”.

Sul primo camion c’era la piccola ragazza che abbiamo soprannominato PJ, unica femmina e attualmente la più turbata del gruppo. Si tratta di un orso agitato e deperito, che avrà bisogno di molte cure e attenzioni nei prossimi giorni.

image0000007230Poi è arrivato il turno di Halong, che presenta una brutta cheratosi (causata dalle asperità del suolo sul quale l’orso era costretto a camminare): si tratta di un ragazzo curioso che ha persino inventato un nuovo gioco: fin dalla prima volta in cui gli è stato offerto un pasto, lui ha ficcato tutta la testa nella scodella del cibo e così ha continuato in tutte le occasioni successive!

L’altro orso a scendere dal camion è stato Max, con lunghi e buffi arti, e parecchie cicatrici sulla testa. Anche lui ha la cheratosi alle zampe: trascinandosi a malapena, probabilmente prova molto dolore. A noi è sembrato piuttosto entusiasta di poter finalmente camminare con le proprie zampe. Al nostro Bear Manager Charlie, quest’orso ha ricordato un cucciolo di cervo, dato che Max ha provato ad alzarsi incrociando le ginocchia insieme. Poi è arrivato il turno di Stanley, un altro orso maschio spilungono dal corpo “a fagiolo”. Stanley ha sempre la lingua a penzoloni proprio come un cane e rimane da vedere se il problema persiste anche quando si sarà sistemato a Tam Dao.

Ultimo ma non per questo meno importante, un maschio privo della zampa destra anteriore, dalla spalla in giù, con la sua buffa posizione, viso dolce e sensuali occhi marrone, mi ha subito ricordato Andrew tanti anni fa a Chengdu. Il nome, ovviamente non poteva che essere lo stesso: Andrew o Vandrew! Solo le numerose ferite sulla sua testa, provocate dal continuo sfregamento contro le sbarre della gabbia nella fattoria, gli hanno provocato un trauma che speriamo possano presto sparire.

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Non ci sono parole, naturalmente e come sempre, per il nostro team di operatori e veterinari, che si sono addossati interamente il peso delle operazioni di trasferimento degli orsi nell’area di Quarantena; un ringraziamento speciale, inoltre, a tutto il nostro staff amministrativo, alla sicurezza, ai ragazzi del team educativo e per le relazioni pubbliche, che hanno aiutato Tuan nell’intera fase preparativa del lavoro.

Per questi nuovi arrivi comincia una nuova eccitante avventura; potrete star certi che ne combineranno delle belle…finalmente!

Alla prossima!!!

Antonello Palla


13 Commenti a “Liberi i primi orsi della luna imprigionati in una fattoria della bile in Vietnam”

  1. Carmen scrive:

    Un altro straordinario successo! Siamo sicuri ormai che per gli orsi prigionieri in Vietnam la vita dovra’ cambiare presto, e per sempre. Grazie Jill e alla prossima, prima possibile.

  2. giuseppina scrive:

    questi orsi sono ben felici e contenti di non essere più prigionieri finalmente è venuta la loro volta verso la libertà. Un grande augurio a tutti loro, che si riprendano presto dalle barbarie che hanno subito. Un grandissimo grazie a Jill e a tutti i sostenitori di Animals Asia che sono fondamentali per questi simpaticissimi orsi.

  3. melania costa scrive:

    grazie sempre.sarà bello stasera addormentarsi con il pensiero a questi 5 nuovi orsi che possono finalmente alzarsi sulle loro zampe.

  4. Laura scrive:

    Che emozione…

  5. valentino scrive:

    Dobbiamo liberarli tutti per vederli correre felici nei loro santuari, sperando che gli appelli continuino per la liberazione La strada è lunga ma ce la possiamo fare, più tutti siamo più forza facciamo un grande grazie a Jill e a tutti i sostenitori di Animals Asia. Auguri ai cinque orsi riscattati e a tutti quelli che verranno.

  6. stefano scrive:

    Che Dio benedica tutti gli uomini di buona volontà come voi.
    E fate conoscere al mondo intero, queste terribili pratiche che vengono usate contro gli animali,
    che non hanno meno diritto di noi a vivere su questo pianeta.

  7. eva scrive:

    il 23 ottobre passando da piazza Maggiore a Bologna ho visto le foto di questi Orsi… alla prima decina di foto dove li ritraevano allo stato naturale, belli, imponenti, giocosi fra gli alberi, curiosi con gli oggetti, affettuosi coi cuccioli, mi sono imbattuta poi nell’orrore… seviziati, torturati, imprigionati. Non riesco a cancellare quelle immagini, quel dolore, quelle agonie dalla mia mente. Sto male. Non riesco nemmeno a informarmi navigando su internet perchè ho il terrore di vedere altre immagini simili, sono sconvolta. Questi 5 esemplari salvati mi danno un piccolo respiro…
    Ditemi per favore come potrei essere utile anch’io nel mio piccolo.
    Ditemi per favore come potremmo essere utili anche noi semplici cittadini del mondo nel nostro piccolo.
    Ditemi per favore come potrei essere utile anch’io nel mio piccolo…

  8. Isabella scrive:

    Eva esiste una petizione….dove Animal Asia ha riscattato un po di orsi al momento esiste una petizione da far firmare ad amici e parenti….è un altra on line…per chiedere al governo cinese di accelerare i tempi…per poter essere liberati …..al piu’ presto…chiaramente Animal Asia ha anche bisogno di un nostro contributo…e possibile fare una donazione libera…..è adottare un orso…hanno bisogno di un sostegno economico sia per la riabilitazione e gli interventi che devono sostenere ….questo sostegno aiuta Jill Robinson AD AVERE UNA GARANZIA ANCHE PER POTERLI RISCATTARE…QUESTI ORSI UNA VOLTA CHE RIESCONO A LIBERARLI BISOGNA MANTENERLI….
    Tutto il mondo puo’ partecipare e contribuire

    http://www.animalsasia.org/index.php?UID=N0BRR1F5I6F

    http://www.animalsasia.org/images/en/download/%28FOF%29Petition_IT2008.pdf

    http://www.animalsasia.org/images/en/download/%28CBR%29Petition_IT2008.pdf

    http://www.thepetitionsite.com/2/china-stop-torturing-our-animal-friends/

    la prima e la petizione online
    le altre due sono per la raccolta firme…spedire a :Animals Asia Foundation

    P.zza San Marcellino, 6/5 A,16124 Genova (GE), Italy provvederanno loro a farle recapitare…

  9. Isabella scrive:

    SE QUALCOSA NON TI è CHIARO CONTATTAMI SU FACEBOOK ISABELLA FANARI

  10. LIBERO scrive:

    IL GOVERNO CINESE CI TIENE MOLTO ALLA PROPRIA IMMAGINE!!!!!!! SE TUTTI NOI FACCIAMO APPARIRE IL SUO VERO ASPETTO!!! ALLORA SI CHE DOVRA’ INTERVENIRE PER SANARE TUTTE QUESTE ATROCITA’!!!!!!!!

  11. veronica scrive:

    i veri animali sono gli essere umani !!!! L’UNICO VERO CANCRO PER LA NATURA E’ L’UOMO

  12. rosanna scrive:

    è necessario unirsi per fermare con tutta la nostra forza queste atrocità…..non pi può restare indifferenti….gli animali attendono in silezio!!!!

  13. lori scrive:

    ragazzi siete magnifici.. sono felicissima..

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