Archivio di dicembre 2013

The Night before Christmas

venerdì, 20 dicembre 2013

Svelato il segreto della renna Rudolph. 

Per una volta almeno auspichiamoci che il Natale non sia fatto solamente di funesti botti, cuccioli donati anche a rate ad allegri manigoldi pronti a sbarazzarsene alla prima iattura, e sibaritici conviti di bestie scannate alla mensa della cristiana epifania del buono Natale. Capiterà, cielo non voglia, anche quest’anno; tra tartarughine equoree, uccelli dai colori chiassosi, pesciolini e criceti da competizione. Ma lasciamo che a parlarne siano altri: non perché il silenzio a noi sembri un’arma da brandire, reclinando il capo supinamente al vecchio che per abitudine incede arrogante, ma perché ricordare l’esistenza delle alternative continua ad essere lo strumento più efficace per promuovere il cambiamento.
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AGRAPHA DOGMATA

venerdì, 13 dicembre 2013

Le cose che non ti ho detto.

di Antonello Palla

Il 10 dicembre scorso si è celebrata in tutto il mondo la giornata per I Diritti Umani.

Ci si potrebbe a ragion veduta domandare di cosa si tratti, e che meravigliosa conquista debba essere, scorgendovi in quell’espressione poco più che un bizzarro ossimoro; dato che per continuare a esistere, quei diritti per i quali tanto ci ostiniamo a lottare sono costretti a suggere da un’altra parte della stessa umanità, quella che a parole, con spirito farisaico e somma abiezione, vorremmo tutti di sicuro bonificare.

Quei diritti, che a pochi spetta il preterito lusso di beneficiare, sovente e viepiù si tramutano in traguardi che per conservarsi hanno bisogno di rinnovati prigionieri e sconosciuti abusi.

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Fox Farm

lunedì, 2 dicembre 2013

Nemici per la pelle.

di Antonello Palla

Dimenticate ogni tenera rappresentazione feerica e quell’astuzia un po’ picaresca che ha reso le volpi simbolo di longevità e perfidia, avidità e lussuria, trasformismo e persuasione. Sebbene da più parti si siano tentati esperimenti di addomesticazione del piccolo mammifero, l’unica ragione per la quale le Fox farm esistono è la produzione di pellicce. Così accade un po’ dovunque anche da noi, in Danimarca, Olanda e Polonia per esempio. Certo è che in Cina non vige alcuna legge o codice di protezione degli animali e le fattorie accolgono e macellano in qualsiasi condizione, anche se gli esemplari sono in buona salute. Il nostro strepitato sdegno serve solo a dipingerci consumatori informati e responsabili, ancor più motivati a preterire la sorte di quelle bestie perchè la riteniamo immutabile; esattamente come facciamo quando acquistiamo il tonno dalle aziende che, a sentir loro, lo pescano tutelando la vita dei delfini: ci basta credere che quel massacro potrebbe persino avere una giusta causa. Meglio volpi e visoni che cani e gatti, no? Poi i tonni in ogni caso devono morire.
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