Archivio di luglio 2013

Test Tube Meat

mercoledì, 31 luglio 2013

La carne, senza uccidere.

Era stato Winston Churchill, fra tutti, a predire l’ultima rivoluzione culinaria. Correva l’anno 1932 e il grande politico inglese affermò che entro cinquant’anni avremmo “dovuto evitare l’assurdità di far crescere un intero pollo solo per il petto o le ali, allevando separatamente le parti di questi animali con un mezzo idoneo.”

È passato quasi un secolo da quell’auspicio ma solo ora sembra che la previsione – oltre che essere pertinente – cominci a sembrare ormai irrefutabile.

Gli esseri umani uccidono oggi 1.600 volatili e mammiferi al secondo, solo per il cibo, e il numero è destinato a crescere con l’aumento della popolazione mondiale – che attualmente è di oltre 7 miliardi – ma toccherà quota 9 miliardi per la metà di questo secolo.
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Gli scimpanzè dovrebbero avere diritti legali?

martedì, 23 luglio 2013

Alcuni animali sono più persone di altri.

di Antonello Palla

Il movimento per l’attribuzione del concetto di persona ad alcuni animali, come delfini, elefanti e grandi primati, è convinto che sia possibile far valere i loro diritti in tribunale. Nei prossimi mesi, la Nonhuman Right Project si appellerà all’habeas corpus per chiedere alla corte che la cattività degli scimpanzé non venga più praticata.

L’obiettivo è quello di guadagnare una preziosa base dalla quale far partire ogni rivendicazione per il riconoscimento dei diritti animali; una strategia che è costata oltre due decenni di lavoro all’avvocato Steven Wise e al gruppo di professionisti, scienziati e attivisti, che lo accompagnano in questa impresa. Tutti sperano che gli animali-attori vengano riconosciuti quali persone dalla giuria di un tribunale, sgretolando l’ormai discusso muro che separa da millenni gli uomini e le altre specie.
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Gallina vecchia …prima o poi si vende.

venerdì, 19 luglio 2013

Fresche di 50 anni.

A Guangxi, in China, la polizia ha confiscato zampe di gallina risalenti al 1967, scoperte insieme a tonnellate di altra carne illegalmente stoccata e pronta a essere trattata per la vendita. I reperti, è il caso di dire, sono stati rinvenuti in un magazzino dove i rattrappiti pennuti, morti da quel dì, stavano per essere lavorati con la varecchina e altri solventi chimici perché apparissero freschi, appetitosi, ma forse non proprio fragranti. Ogni tonnellata di carne trattata in questa maniera avrebbe potuto rendere ai manigoldi oltre 2.600 dollari.

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Shark finning, no thanks!

lunedì, 15 luglio 2013

di Daria Morosi

La UE dice no alle pinne di squalo.

Un ulteriore passo verso il divieto assoluto della pratica conosciuta come “shark finning”, è stato recentemente intrapreso dalla Comunità Europea in questi giorni.

La pratica consiste nell’asportazione delle pinne dagli squali temporaneamente pescati e spesso rigettati in mare, azione che comporta una condanna a morte certa.

Lo squalo privato delle sue pinne è ovviamente incapace di muoversi e spesso finisce per morire soffocato o sbranato da altri predatori.

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The rhino extinction

giovedì, 11 luglio 2013

Se la vita non vale un corno.

Ogni specie di rinoceronte su questo pianeta è prossima all’estinzione perché la domanda del suo corno, soprattutto in Vietnam, li condanna senza appello a una morte certa. Il materiale di cui è composta la famosa gibbosità non ha alcun valore curativo perché è fatta principalmente di cheratina, la stessa sostanza di cui sono composte le unghie e i capelli degli esseri umani.

Sembra ormai chiaro, come già avvenuto per la specie Diceros bicornis, che questi possenti animali abbiamo i lustri contati.

Insieme, forse, possiamo fermare questo sterminio. È sufficiente che la gente smetta di acquistare il corno di rinoceronte perché la strage abbia fine. Molti vietnamiti comprendono perfettamente il problema, ma è necessario promuovere un cambiamento nel modo in cui viene percepita una tale, sanguinaria, abitudine.

Casini, per gli animali.

giovedì, 4 luglio 2013

Zoofilia o disgusto?

I postriboli per animali si sono ormai pericolosamente diffusi in tutta Europa, soprattutto al nord, sfruttando leggi a tal punto moderne da contemplare nei misteri della natura aspra insospettate dicotomie fra sesso e pornografia.

Non che fra le tante cui siamo avvezzi a sentire, questa rappresenti poi una nefandezza preclusa alla nostra immaginazione, nonostante si preferisca non doverci indagare con il pensiero.
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