Archivio di febbraio 2013

Una corsa per la vita

mercoledì, 27 febbraio 2013

Levrieri costretti a vincere per non morire.

di Elena Intra

Veder correre un cane libero e spensierato è un’immagine che suscita gioia ed entusiasmo, osservare una corsa di levrieri dà invece tutt’altre sensazioni. Dalle misere condizioni di vita fino all’assunzione di droghe illegali, i cani coinvolti in quello che sia ha la presunzione di chiamare sport conducono una vita triste e sofferente, vittime d’indicibili abusi. Una vita che tra l’altro tende a essere piuttosto breve, stando a quanto ha riportato il mese scorso il  China Morning Post: i cani da corsa vivono solo pochi anni e vengono soppressi se non riescono a finire tra i primi tre per cinque gare consecutive.
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Goose Pulling

giovedì, 21 febbraio 2013

La pelle d’oca.

Il goose pulling, letteralmente “tiro all’oca”, è un vecchio sport originariamente praticato in alcune zone dei Paesi Bassi, in Belgio, Inghilterra e Nord America fra il XVII e XIX secolo. Il macabro evento coinvolge un’oca che viene appesa per le zampe a un’asta o una corda e collocata fra due pali in un campo da gioco. Un uomo in sella a un cavallo galoppante dovrà tentare di afferrare il collo dell’animale e staccargli la testa, al cospetto di un’accolta di gente festante.

Chi riesce a portare a termine la difficile impresa è dichiarato vincitore e diventa l’eroe del giorno. Il goose pulling si tiene ancora oggi, in alcune parti del Belgio, nella città di Grevenbicht in Olanda come parte delle celebrazioni del Martedì Grasso e in qualche località della Germania.

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Come ti rifaccio la faccia al cane.

martedì, 19 febbraio 2013

Cinese cita in giudizio la clinica veterinaria dopo la morte del cane in seguito a lifting facciale.

Pare che un allevatore cinese di cani abbia fatto causa a una clinica per animali chiedendo un risarcimento di circa 105.000 euro dopo la morte del suo mastino tibetano  nel corso di un intervento di plastica facciale.

L’uomo, che chiameremo solo sig. Yu, ha dichiarato ai media cinesi di aver sperato che un intervento di chirurgia plastica, pagato € 162, avrebbe reso il suo cane molto più attraente agli occhi degli altri proprietari in cerca di un cane con cui accoppiare il proprio mastino.
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Gatti randagi condannati a morte negli scantinati della Bielorussia

giovedì, 14 febbraio 2013

Il randagismo delle coscienze: no animals, no problems.

di Elena Intra

Il cuore della notte per i cittadini di Minsk è ormai scandito da strazianti miagolii. Questi lamenti provengono – dicono gli attivisti per la difesa dei diritti animali – da centinaia di gatti randagi rinchiusi dalle autorità bielorusse negli scantinati di alcuni condomini della capitale.

Seguendo una normativa sanitaria risalente all’era sovietica, la decisione di isolare questi locali è stata presa per evitare che i topi arrivino negli appartamenti.

La tragica conseguenza di tale balzana mossa è che numerosi felini sono rimasti intrappolati, condannati a una morte atroce per inedia.
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L’intelligenza del pollo

martedì, 12 febbraio 2013

Blogger denigra le galline: più stupide di chi se le mangia.

In un articolo curiosamente intitolato Chicken Visit, comparso sul blog Bedlam Farm Journal, l’autore – Jon Katz – definisce questi animali “più sciocchi di coloro che se ne nutrono”.

La presidente di United Poultry Corncerns, piccata ma pacata, ha ribattuto con magistrale arguzia all’incauto maldicente.

Per una volta, tutto questo fa ridere anche i polli, ai quali per troppo tempo si è fatto l’atroce torto di paragonare certi umani.
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Il bello dell’etica. Più valore alla bellezza.

martedì, 5 febbraio 2013

Le multinazionali della cosmesi abbandonano le politiche di cruelty free per vendere i loro prodotti in Cina.

Per legge, tutti i cosmetici venduti in Cina e destinati agli umani  devono essere prima testati sugli animali. I profitti delle grandi firme in questo campo sono cresciuti del 18% – quasi 12 miliardi di euro – solo nell’ultimo anno.

Il prezzo più alto di tali operazioni di marketing lo pagano ovviamente gli animali, sulla loro pelle.

Diverse grandi industrie che operano nel settore della cosmesi sono state costrette a rimuovere il logo cruelty free dai propri prodotti commercializzati in Cina. L’Occitane, Yves Rocher e Caudalie sono solo alcune delle firme più prestigiose alle quali è stato imposto di non usare il famoso coniglietto saltellante. La ragione è presto detta: se volete vendere le vostre cose ai cinesi dovete prima testarle sugli animali.
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Animali da afflizione

martedì, 5 febbraio 2013

La Spagna e la lunga siesta.

Si chiamano perreras e almeno nel nome non si distinguono troppo dai nostri canili.

Luoghi deputati alla raccolta e allo stoccaggio degli animali, in attesa di un loro smaltimento.

Fin qui potrebbe sembrare stupido notare l’altrui pagliuzza, per gente quale siamo avvezza a trasformare la grata compagnia in una colpa, all’ombra però di modernissime leggi, vanto di un apparente e profondo sentimento d’empatia. Le cloache di casa nostra, insomma, e tutto ciò di cui ci disfiamo come polvere sotto il tappeto, sembrano almeno formalmente preservare il diritto alla vita. E alla speranza. Non è così in Spagna, dove si preferisce credere che il randagismo più che un grave problema sociale sia un affare di decoro pubblico.
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