Archivio di dicembre 2012

21°Conference of the International Bear Association

mercoledì, 19 dicembre 2012

di Elena Intra

Un simposio internazionale per scongiurare il declino degli orsi in Asia

L’immagine dell’orso Baloo di Rudyard Kipling nel Libro della Giungla è molto lontana dalla triste quotidianità che vivono gli orsi selvatici in Asia, minacciati dal bracconaggio e dal commercio illegale. Di loro si è discusso nella Conferenza Internazionale sulla Conservazione dell’Orso svoltasi poche settimane.

Dal 26 al 30 novembre, infatti, oltre 300 esperti provenienti da 37 diversi paesi si sono riuniti in India per la 21° Conference of the International Bear Association, dove sono state affrontate svariate questioni che vanno dalla tutela della specie ai problemi riguardanti ricerca e gestione. Come è ben noto, la sempre maggiore richiesta di parti di orso da utilizzare nelle preparazioni della Medicina Tradizionale sta mettendo seriamente a repentaglio la sopravvivenza di questa specie.
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Eating dogs

venerdì, 14 dicembre 2012

La Thailandia annuncia l’abolizione del commercio di carne di cane.

Nel corso di un seminario tenutosi a Bangkok – nell’Auditorium della Marina Militare – numerosi presenti, fra i quali i rappresentanti delle forze armate thailandesi, l’Unità Cinofila della Polizia, il Ministero della Cultura e quello sulla Sicurezza e il Progresso Umano, il Ministero di Salute Pubblica e il dipartimento per l’Allevamento, hanno appoggiato la dichiarazione ufficiale del Primo Ministro, che prevede l’abolizione del commercio di carne di cane destinata al consumo umano.

Al consesso nazionale si è inoltre discusso dello sviluppo di campagne educative per la promozione di una maggiore responsabilità e consapevolezza sul problema.
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Is the Anser the Answer?

giovedì, 6 dicembre 2012

Storia di milioni di oche non proprio giulive.

di Antonello Palla

Con l’inverno alle porte, i piumini sono davvero l’unica cosa che si vede in giro.

Prima però che vi affrettiate ad acquistarne uno, immaginate per un istante quale storia di sofferenze quella morbida peluria potrebbe raccontare: chiedetevi, per esempio, se è in grado di svelare il lato oscuro di una crudele industria che si serve di orde di volatili – specialmente oche e anatre – per rivestire al prezzo di inenarrabili atrocità i desideri indotti dalle ultime mode; o se, le piume che ogni tanto tracimano dalle sue tasche cucite in maniera rozza e disadorna, vengano, chissà, strappate con forza dai corpi ancora in vita e agonizzanti. Certo, molti dei volatili utilizzati per la produzione di cappotti e cuscini sono anche destinati agli allevamenti di foie gras, così crudeli che anche il Regno Unito ha deciso recentemente di bandirli (in Italia questa attività è vietata dal 2007, così come in quasi tutti i paesi della UE).

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Lo zoo degli orrori

lunedì, 3 dicembre 2012

di Elena Intra

Lo zoo di Makurdi, capitale dello stato nigeriano di Benue, per anni ha rappresentato una grande attrazione turistica per visitatori nazionali e internazionali. Fondata dal governo e ospitata nei pressi dell’università statale, la struttura ha raggiunto il suo picco di notorietà nel 1991; da allora, però, la situazione è tragicamente cambiata.

Certo, oggi la città è una delle aree più ricche della Nigeria: è sempre più popolata, si costruiscono case e hotel con numerose attrattive per i turisti. Ma lo zoo, al contrario, si trova in una situazione drammatica, con l’80% dei suoi animali morti per fame, disidratazione, mancanza di cure veterinarie, ripari, sicurezza e risorse, oltre al problema del personale sottopagato.
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