Archivio di marzo 2012

Nascono le orfanocucciole, balie antispeciste d’Italia

venerdì, 30 marzo 2012

Un Pet-Soccorso per ogni specie di trovatello

Forse non vi è ancora capitato, eppure da Trieste in giù il bel paese pullula di bidoni della spazzatura inaspettatamente lamentosi, angoli appartati nascosti alla vista dei più per aprirsi ai cuori di pochi, aree di sosta dove a essere parcheggiate non sono automobili ma piccole e indifese creature.

Se non sconcerta la malvagità di alcuni, turba le coscienze l’indifferenza dei molti.

Un cucciolo abbandonato è un dono all’ignoranza di crede che sia sufficiente girarsi per non vedere, immaginando altrove ma vicina quell’umanità negletta in quell’unico e crudele gesto. Che cosa fare, allora? Almeno per non restare in balia di un cucciolo al quale si vorrebbe regalare un’altra e più degna sorte.
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Olè! Il Panama dice adiòs alla corrida

martedì, 27 marzo 2012

La settimana scorsa l’Assemblea Nazionale panamense ha approvato una storica legge con la quale si vieta in tutto il paese, senza eccezioni, la corrida. Si tratta di un evento straordinario, perché mai prima d’ora uno Stato si era spinto a tanto, bandendo esplicitamente ogni forma di tauromachia (anche la versione portoghese, spesso definita – capziosamente – incruenta).

Dunque, a essere vietata è la cosiddetta lidia, termine generale (da “lidiar”, combattere) adoperato per definire la corrida e le sue numerose varianti, allo scopo di prevenire ogni ostruzionismo da parte delle lobby, interessante a promuovere surrettiziamente la cruenta pratica sotto mentite spoglie, anche in paesi quali il Messico e l’Ecuador.
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Anche gli orsi nel loro piccolo si grattano

venerdì, 23 marzo 2012

Un orso bruno selvatico è stato fotografato mentre utilizzava un pezzo di roccia per grattarsi: la notizia è di particolare rilevanza perché si tratta della prima volta che un animale di questa specie viene osservato mentre fa uso di strumenti.

La circostanza è stata rilevata all’interno del Glacier Bay National Park, in Alaska, dal Dottor Volker Deecke, docente presso il Centro per la conservazione della fauna selvatica dell’Università della Cumbria.

“L’orso potrebbe aver utilizzato la roccia per grattare la pelle irritata o rimuovere residui di cibo dalla sua pelliccia. Il curioso gesto, dunque, dimostra che gli orsi bruni potrebbero essere più ingegnosi di quanto si crede”, ha dichiarato il ricercatore.

Le sue osservazioni, fatte durante una gita al parco, sono state pubblicate sulla rivista Animal Cognition.

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Ami davvero gli animali? Sterilizza il tuo amico a quattro zampe

martedì, 20 marzo 2012

Sterilizzare, sterilizzare, sterilizzare.

Sembra non si parli d’altro, soprattutto quando ci riferiamo al triste fenomeno del randagismo e ci preoccupiamo, in realtà con scarsa lungimiranza, di limitare l’incontrollata spirale demografica. Secondo i dati raccolti dalla Humane Society of the United States, solo nei canili degli Stati Uniti ogni anno vengono soppressi – con la cosiddetta morte buona – dai 3 ai 4 milioni di animali; nel 2010, in Canada, il 36% degli animali portati nei rifugi del paese ha fatto la stessa fine. Si tratta di cifre impressionanti, che però non considerano il numero di esemplari abbandonati, uccisi prima ancora che trovino riparo in questi luoghi, ultimo conforto alla tenue speranza di un futuro con gli esseri, si fa per dire, umani.

Il rapporto fra le nascite umane e quelle canine è di 1 a 7: per ogni piccola creatura razionale, ne nascono ben 7 scodinzolanti. Nel 2009, negli USA il numero dei bimbi che ha visto il mondo per la prima volta si aggirava attorno ai 4 milioni; i cani partoriti sono stati oltre 30 milioni. La frequenza è più o meno di 1 peloso al secondo.
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Come ti porto a casa l’animale prezioso

martedì, 13 marzo 2012

Dal fronte con amore

Immaginate di essere un soldato americano all’estero durante il primo dispiegamento in Afghanistan. Come qualsiasi altro viaggiatore al mondo, volete portarvi a casa un souvenir, qualcosa che dalle vostre parti non si trova. Vi recate pertanto a visitare il mercato locale, dove i commercianti afghani vendono tappeti, bigiotteria e abbigliamento. E così scegliete qualcosa di veramente cool: pelle bianca maculata, perfetta per un tappeto.

E cosa mai ci potrebbe essere di sbagliato in questo?

A quanto pare, parecchio. Almeno per le specie in pericolo d’estinzione. Secondo uno studio della Wildlife Conservation Society (WCS), non profit ambientalista che gestisce il Bronx Zoo di New York, un numero significativo di soldati statunitensi impiegati all’estero ha acquistato prodotti derivati dalla fauna selvatica. E in molti casi si tratta di specie in pericolo d’estinzione, come il leopardo delle nevi dell’Asia centrale, che potrebbe essere stato ucciso proprio per ottenere quella fine pelle bianca.
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Gli squali che non ti aspetti

mercoledì, 7 marzo 2012

Ricette per l’estinzione.

Probabilmente – non ancora almeno – nessun proverbio ne ha ancora codificato la forma precisa; eppure, l’espressione “darlo in pasto agli umani” suona sempre più ricorrente, soprattutto quando si tratta di squali.
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In Thailandia gli elefanti cacciati anche per la carne

venerdì, 2 marzo 2012

Considerato un simbolo nazionale, venerato in Thailandia come animale sacro a Buddha – sotto le cui sembianze, si dice, Egli scese sulla terra, l’elefante rischia oggi di affrontare una nuova minaccia di estinzione. Questa volta non per le sue zanne ma per la carne. Fino a non molti anni fa, nel paese c’erano oltre 10.000 esemplari, mentre attualmente se ne contano appena 3000 allo stato brado.

Recentemente, in un parco nazionale nella parte occidentale della Thailandia, sono stati ritrovati i corpi di due elefanti, un fatto che ha messo in guardia le autorità su questa nuova  e macabra pratica.

“I bracconieri hanno portato via alcuni organi e la proboscide degli elefanti … per il consumo umano” – riferisce Damrong Phidet, direttore generale dell’agenzia faunisca della Thailandia. Parte della carne è destinata ad essere consumata senza cottura, come dei “sashimi di elefante”.
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