Archivio di settembre 2011

Carnismo tra consapevolezza e azione globale

venerdì, 30 settembre 2011

 

 

Che cos’è il carnismo?

Il carnismo è un invisibile sistema di credenze, un’ideologia, che induce le persone a mangiare la carne di certi animali.

Il carnismo si definisce in opposizione correlativa con il vegetarismo e il veganisimo; la radice “carn” si riferisce alla carne, mentre il suffisso “ismo” denota in genere un’esasperazione di talune idee o atteggiamenti. La maggior parte della gente considera la possibilità di mangiare carne come un dono, invece che una scelta; nelle culture fondate sul carnismo, le persone non riflettono affatto sul perchè trovano alcuni animali disgustosi e altri appetibili, o perchè per esempio in genere gli animali vengono mangiati. Ovviamente, in molte parti del mondo mangiare carne non è più una necessità – un bisogno primario – e la scelta dipende quasi esclusivamente da ciò in cui si crede. Aggiungiamo pure che la scelta di non mangiare animali scaturisce da un sistema di credenze; il vegetarianismo è nato molti secoli fa. Di conseguenza, non definiamo i vegetariani “mangiatori di piante”, poiché comprendiamo bene che mangiare “piante” riflette un’implicita ideologia, secondo la quale cibarsi di animali è amorale e inappropriato.

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Cina,cucciolo scaraventato in mare viene salvato dai bagnanti

martedì, 27 settembre 2011

Fonte: Daily mail

Vi raccontiamo una storia inquietante, fortunatamente dal lieto epilogo. Si tratta di una testimonianza della nuova sensibilità che anche in Cina si sta progressivamente affermando nei confronti degli animali d’affezione.

Con un gesto di estrema crudeltà, un uomo ha buttato un cucciolo di cane indifeso in mare. Il piccolo è riuscito disperatamente a riguadagnare la riva, provando a seguire le tracce dell’infame attentatore, che ha rigettato più volte la sua vittime in acqua. I fatti si sono svolti a Xiamen, la più grande città della provincia di Fujian, nella Cina meridionale.

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C’è del marcio in Danimarca

martedì, 20 settembre 2011

Zoofilia, un caso estremo dalla Scandinavia

Assolutamente legale praticare sesso con gli animali in Danimarca, sempre che – immaginazione regina di ogni facoltà – gli animali non siano vittime di violenze o abusi. E’ così che nel paese dei fiordi, bestiali bordelli sbocciano a ogni angolo, sotto l’egida di leggi scritte per evitarli. Eh sì, perchè l’amore per gli animali non ha confini, sentenziano i più ottimisti; così come la cattiveria umana, ci sentiremmo di chiosare. In diverse occasioni il Parlamento danese è stato interrogato sulla questione, ma la maggioranza ritiene non sia necessario alcun bando. Senza addentrarci in complicate dissertazioni che riguardano la distinzione fra legalità e liceità, valori e norme, sorprende soprattutto la deriva riduzionista che questo genere di leggi presuppone; come se, tra mobbing, stalking, gaslighting e altre raffinate amenità dei nostri tempi, ci fossimo scordati che la violenza fisica non è tutto. Forse, ma è solo un banale suggerimento, gli animali non hanno il modo e la forza per esprimere il loro diniego.

Il gruppo animalista danese Dyrenes Venner (Amici degli animali) ha recentemente lanciato una campagna per vietare pratiche sessuali contro gli animali, mentre noi tutti possiamo firmare la petizione sul sito change.org e scrivere una lettera alla Commissione europea.
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La regione Abruzzo e l’orso dimenticato

lunedì, 19 settembre 2011

Clamoroso voltagabbana del Comitato VIA, che abiura la decisione di chiudere la caccia fino al 1° novembre.

Un autentico regalo alla lobby venatoria. Non diversamente, infatti, si potrebbe giustificare l’incosciente posizione assunta dal Comitato di valutazione dell’impatto ambientale (VIA), che ha ripudiato la delibera del 3 agosto scorso, volta ad assicurare un controllo serrato delle aree nelle quali è maggiore in autuno la concentrazione dell’orso bruno marsicano.

Il VIA aveva precedentemente stabilito la chiusura di tutta l’attività venatoria fino al primo novembre nelle aree A, identificate dal progetto PATOM (Piano d’azione per la tutela dell’orso marsicano), per evitare qualsiasi  danno a una specie già gravemente minacciata di estinzione. Tutto questo, ovviamente, contro il parere del Parco nazionale d’Abruzzo e dei funzionari istruttori della regione; addirittura senza la relazione d’incidenza ambientale prevista dalla legge.
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Altri due orsi della luna liberati in Vietnam!

giovedì, 15 settembre 2011

Cari amici,

proprio ieri abbiamo ricevuto due nuovi cuccioli, requisiti dal Dipartimento Forestale della provincia di Dien Bien, nel nord del Vietnam.

Sa e Dung (pronunciato Zum), due giovanissimi esemplari che pesano rispettivamente 15.8 e 16.8 kg, sono stati confiscati nella città di Sa Dung, a un uomo che si è rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti. Le origini dei piccoli sono ancora oscure, ma è probabile che siano finiti nelle mani di bracconieri senza scrupoli. Le autorità vietnamite hanno accudito gli orsi in maniera eccellente e hanno persino inventato per loro un nuovo soprannome.
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lunedì, 12 settembre 2011

Cari amici,

siamo lieti di presentarvi Ethic Plan, non una semplice agenda ma uno strumento in grado di conciliare le molteplici attività quotidiane tenendo conto di uno stile di vita cruelty free. L’opera, che nasce dall’incontro fra la casa editrice Quantum Publishing di Igor Bragato e il network Lifetribu, è stata presentata al 23° salone del naturale SANA a Bologna.

 

 

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Abbandonati per due settimane, cani affamati sbranano il loro proprietario

lunedì, 12 settembre 2011

JAKARTA – Sette cani rimasti senza cibo e acqua per due settimane sono sospettati di aver divorato il loro padrone, Andre Lumbonga, nella città di Manado in Indonesia. Tutto è cominciato dalla segnalazione di un vigilante di quartiere, che a distanza di alcuni giorni aveva notato le valigie dell’uomo – che rientrava da una vacanza – ancora all’esterno dell’abitazione.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il guardiano avrebbe sentito uno strano lezzo e chiamato la polizia: il cranio di Lumbonga è stato rinvenuto nella cucina, mentre il corpo all’ingresso della casa. Gli agenti ritengono che a sbranare l’uomo siano stati i suoi cani, rimasti a digiuno per 14 giorni; i sospetti sembrano confermati dal ritrovamento di ossa appartenenti ad altri due cani di proprietà del 50enne, presumibilmente mangiati anch’essi dai famelici canidi.

Lumbonga era originario dell’isola di Sulawesi, nella quale va di moda – fra una spezia e l’altra – servire cani, pipistrelli e ratti della foresta.


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