Archivio di ottobre 2010

La Cina dice basta alla crudeltà

venerdì, 29 ottobre 2010

Storica direttiva del Governo Cinese a tutela dei diritti animali

Bear riding a motorcycleLa Cina mette al bando le performance di animali all’interno degli zoo. Con questa decisione, scaturita in seguito alle recenti polemiche sulle terribili condizioni con le quali vengono gestite queste strutture, la Cina per la prima volta nella sua storia si è pronunciata a tutela del benessere animale. In questi giorni, il Ministero per lo Sviluppo Urbano e Rurale cinese ha emesso una direttiva che vieta le pratiche “contrarie al bene pubblico”. Il paragrafo conclusivo del documento prevede la chiusura di tutti quegli zoo che non si adegueranno al provvedimento entro i prossimi 3 mesi. La normativa si applica sia alle strutture pubbliche che private, le quali dovranno, entro il termine stabilito dalla legge, rescindere qualsiasi contratto stipulato con terzi. La maggior parte delle performance è infatti di competenza di organizzazioni circensi esterne che affittano lo spazio negli zoo. Il Ministero ha sottolineato che queste strutture si sono trasformate in “organizzazioni tese al profitto” con gravi ricadute sulla gestione interna degli animali e la sicurezza del personale.

La direttiva esorta gli zoo a garantire agli animali assistenza veterinaria adeguata e vieta gli spettacoli che “stimolano reazioni violente e aggressive”. Animals Asia Foundation lo scorso agosto ha pubblicato un documentario shock, che denuncia le atrocità perpetrate ai danni degli animali nei parchi e zoo safari cinesi: la direttiva è la risposta delle autorità alle polemiche suscitate da questo dossier ed esprime la volontà di cambiamento del paese, nonostante si limiti a regolare la gestione dei soli zoo, escludendo i parchi safari e i delfinari, questi ultimi di competenza del Ministero dell’Agricoltura.

Dalle indagini emerge, inoltre, che gli orsi neri asiatici, meglio conosciuti come orsi della luna, sono la specie più utilizzata nelle principali performance, presenti nel 90% dei parchi e zoo visitati. Largamente impiegati anche leoni marini, scimmie, tigri ed elefanti. David Neale, Animal Welfare Director di Animals Asia, ha manifestato la propria soddisfazione congratulandosi con il Governo Cinese per quanto accaduto:

IMG_4023 (2)“Mi complimento con il Ministero per l’azione intrapresa nei confronti degli zoo. In particolare, siamo felici che le performance circensi, causa della sofferenza di molti animali, siano state messe per la prima volta in discussione. Ci auguriamo che la direttiva possa in futuro portare ad un perfezionamento del sistema normativo. Il nodo cruciale per la Cina è l’ assenza di un sistema di leggi a tutela dei diritti animali. In quest’ottica, la direttiva del Ministero per lo Sviluppo Urbano e Rurale rappresenta uno straordinario successo. Le esibizioni mostrano un’immagine distorta degli animali, che non permette l’affermazione di un generale sentimento di rispetto ed empatia nei loro confronti. Gli spettacoli sono il risultato di una violenza continuata e sistematica che comincia con la cattura, prosegue con l’addestramento e si esplica davanti agli occhi divertiti del pubblico”.

Il provvedimento segue di poco una serie di scandali che hanno colpito il paese, catalizzando l’attenzione dei media internazionali.

Nei primi mesi del 2010, infatti, 11 tigri siberiane sono morte per malnutrizione in uno zoo safari nella provincia nord orientale di Liaoning, mentre altri due esemplari sono stati uccisi dopo aver aggredito un operatore. Recentemente, nelle vicinanze della provincia di Heilongjiang, le autorità hanno scoperto una fossa comune per leoni, tigri e leopardi, deceduti all’interno di zoo e safari park in seguito ai maltrattamenti subiti.

L’uomo che sussurra ai cavalli

venerdì, 22 ottobre 2010

(210609163907)uomo_che_sussurrava_ai_cavalli_4L’evoluzione umana presenta un’ampia gamma di rapporti e rimandi che ci legano all’alterità animale.  Il nostro bisogno di riferirci ad essa per costruire universi simbolici e culturali, definire la nostra stessa umanità, ritrovare un’alleanza con la natura, è però spesso trascurato. La considerazione strumentale degli animali, visti come meri poli dialettici per l’affermazione delle esigenze umane, appare sempre più riduttiva e fuorviante. Ci accorgiamo infatti che la relazione uomo- animale, e la sua cura, ha importanti ricadute nella società, in particolare nelle aree di prevenzione e recupero del disagio e della marginalità. Il professor Michele Panzera, Ordinario di Etologia veterinaria e Benessere animale all’Università di Messina, in questo illuminante contributo ci offre un grande esempio del dialogo dimenticato fra l’uomo e il cavallo.

La riabilitazione equestre vista dalla parte del cavallo

di Michele Panzera

L’uso terapeutico del cavallo è oggi accettato e riconosciuto valido per numerose patologie ed alterazioni non solo nell’area della psico-motricità ma anche, e forse soprattutto, nell’ambito psichico e relazionale. A questa riconosciuta valenza terapeutica spesso, troppo spesso, non sono associate altrettanto valide conoscenze professionali e manageriali sulla gestione del terapeuta cavallo al quale viene chiesto un “servizio” aggiuntivo a quelli tipici delle attività dei maneggi.

Tale aggiuntiva e sofisticata forma di sfruttamento animale è resa possibile dalla visione antropocentrica della relazione uomo-animale che ancora una volta giustifica, con il nobile scopo, l’uso immorale delle capacità empatiche degli animali, indiscriminatamente “usati” nelle variegate forme di Pet Therapy.

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Gli orsi della luna arrivano a Bologna

martedì, 19 ottobre 2010

Le immagini shock di Toscani esposte in Piazza Nettuno fino al 31 ottobre
19 ottobre – 31 ottobre

Bologna

Bologna

Dal 19 al 31 ottobre, nella splendida cornice di piazza Nettuno a Bologna, ai piedi di uno dei simboli della città, si terrà la mostra fotografica ‘ Save me from sickening medicine’ , curata dal laboratorio creativo La Sterpaia, fondato e diretto dal maestro Oliviero Toscani.

L’evento, nato con l’ intenzione di documentare l’ inutile sfruttamento al quale sono sottoposti gli orsi della luna in Cina, Vietnam e Corea, è stato organizzato da Animals Asia Foundation con il patrocinio del Comune di Bologna e dell’ Istituto Italiano di Bioetica e, dopo Genova, Palermo, Alassio e Napoli, sbarca finalmente a Bologna.
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Ecco perchè sono contro la vivisezione

venerdì, 1 ottobre 2010

di Pietro Croce

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Pietro Croce, morto nel 2006 all’età di 86 anni, è stato uno dei più grandi patologi italiani. Ha lavorato alla Colorado University, a New York, a Toledo nell’Ohio, poi a Barcellona. E’ stato primario di Microbiologia e Anatomia Patologica all’Ospedale Sacco di Milano dal 1952 al 1982. La sua opera fondamentale resta Vivisezione o Scienza, nella quale l’autore confessa le ragioni del suo non serviam alla sperimentazione animale:“obbedivo a un’ammuffita logica positivistica che m’era stata imposta durante gli studi universitari ….ci deve essere qualcosa di sbagliato nella prassi medica. L’errore è semplicemente il metodo. E se è sbagliato il metodo, sono sbagliate anche le conclusioni”.

Da allora Pietro Croce ha criticato aspramente il paradigma metodologico sul quale si fonda la vivisezione e grazie al suo prezioso contributo è nata la LIMAV, l’unica Associazione Internazionale composta da esperti del campo scientifico, che ha come scopo l’abolizione della vivisezione.

Pensiamo sia importante, in questo delicato momento, ascoltare anche le parole di chi si è occupato per molto tempo di vivisezione, rigettandone finalità e metodi.

A chi ritiene che la sperimentazione animale sia necessaria, suggeriamo la visione di questo test.

“L’umanità geme, per metà schiacciata sotto il peso dei progressi fatti”. Henry Bergson, Le due sorgenti della morale e della religione.
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