Nelle ultime settimane in Kazakistan sono state trovate morte decine di antilopi saiga (saiga tatarica), una tragedia che fornisce ulteriori prove del bracconaggio contro questa specie già in pericolo di estinzione, che vive nelle steppe della Russia, nell’Asia centrale e nella Mongolia.
Le 60 carcasse, rinvenute senza corna, sono state scoperte nelle steppe aride che si trovano nel nord-ovest del paese.
La saiga, con il suo caratteristico naso tubolare e gli occhi sporgenti, è uno dei mammiferi più antichi e dall’aspetto più strano al mondo. Una reliquia dell’era glaciale, che un tempo viveva a fianco di mammut e gatti dai denti a sciabola.
(continua…)













