Considerato un simbolo nazionale, venerato in Thailandia come animale sacro a Buddha – sotto le cui sembianze, si dice, Egli scese sulla terra, l’elefante rischia oggi di affrontare una nuova minaccia di estinzione. Questa volta non per le sue zanne ma per la carne. Fino a non molti anni fa, nel paese c’erano oltre 10.000 esemplari, mentre attualmente se ne contano appena 3000 allo stato brado.
Recentemente, in un parco nazionale nella parte occidentale della Thailandia, sono stati ritrovati i corpi di due elefanti, un fatto che ha messo in guardia le autorità su questa nuova e macabra pratica.
“I bracconieri hanno portato via alcuni organi e la proboscide degli elefanti … per il consumo umano” – riferisce Damrong Phidet, direttore generale dell’agenzia faunisca della Thailandia. Parte della carne è destinata ad essere consumata senza cottura, come dei “sashimi di elefante”.
Il consumo di carne di elefante non è comune in Thailandia, ma alcune culture asiatiche credono che mangiare gli organi riproduttivi degli animali possa favorire le performance sessuali.
Damrong ha aggiunto che la carne di elefante era stata ordinata da alcuni ristoranti di Phuket, una meta turistica molto popolare nel sud del paese. Non è chiaro se i commensali fossero stranieri o locali.
Il bracconaggio degli elefanti è vietato, così come lo sono il traffico e il possesso di parti o derivati di questo animale. Le zanne di elefante sono ricercate per il commercio illegale di avorio, mentre i piccoli elefanti vengono spesso catturati per finire miseramente i loro giorni in un circo.
“La situazione è giunta a un punto di crisi. Più a lungo permetteremo che accadano questi atti crudeli e prima favoriremo l’estinzione di questa specie”, ha affermato Damrong.
La richiesta di avorio rimane la ragione principale della morte degli elefanti in Thailandia, sostengono molti ambientalisti.
Soraida Salwala, fondatrice di Friends of the Asian Elephant, ha raccontato che un paio di zanne completamente sviluppate potrebbero essere venduta per 1- 2 milioni di baht (circa 31.600- 63.300 dollari), mentre il valore stimato degli organi sessuali di un elefante è più di 30.000 baht (950 dollari).
“C’è solo una manciata di persone che ama mangiare la carne di elefante, ma una volta che c’è la domanda, per i bracconieri sarà difficile resistere al profumo dei soldi”, ha avvertito la donna.
Secondo il Dipartimento per la Tutela dei parchi nazionali, la Fauna e la Flora in Thailandia, ci sono meno di 3.000 elefanti selvatici e circa 4.000 elefanti addomesticati.
Il pachidermi erano un pilastro dell’industria del legno nelle parti settentrionali e occidentali del paese, fino a quando i contratti sono stati revocati alla fine degli anni ’80. Adesso, invece, gli elefanti addomesticati vengono utilizzati principalmente per i lavori pesanti e l’intrattenimento.
Fonte: Asiancorrispondent.com
Traduzione di Elena Intra








per noi che amiamo gli animali ogni notizia, come questa, è una coltellata……..
come possiamo essere così avidi e ciechi ?
se continuiamo così i nostri figli vedranno gli elefanti (e tanti altri animali minacciati di estinzione) solo nei musei
La carne dell’elefante e’ buona e fa bene e se qualcuno muore di fame e’ meglio che muoiano gli elefanti.