Le autorità cinesi si sono impegnate a eliminare, entro i promessi mesi, i processi di lavorazione della carne che non rispondono allo standard richiesto dalle norme vigenti nel paese, come parte di una campagna per assicurare la sicurezza degli alimenti.
“Alcuni macelli di piccole e medie dimesioni, che teoricamente dispongono dell’autorizzazione appropriata per effettuare il processo di lavorazione della carne, ora non riescono a soddisfare le disposizioni di legge. Questo aspetto ha sollevato gravi, potenziali, rischi per il nostro mercato” ha riferito Jiang Zengwei, vice ministro al Commercio, in una conferenza stampa presieduta da nove dipartimenti governativi, tra i quali il ministero del Commercio, dell’Agricoltura e della Protezione Ambientale.
A marzo i dipartimenti inizieranno una campagna di quattro mesi per migliorare gli standard all’interno delle strutture dove viene lavorata la carne di maiale. Il progetto servirà a garantire che le condizioni igieniche di questi luoghi siano sicure, che vengano prese le opportune misure di quarantena e l’ambiente nel quale avviene la macellazione sia protetto.
(continua…)













