Archivio di settembre 2011

Abbandonati per due settimane, cani affamati sbranano il loro proprietario

lunedì, 12 settembre 2011

JAKARTA – Sette cani rimasti senza cibo e acqua per due settimane sono sospettati di aver divorato il loro padrone, Andre Lumbonga, nella città di Manado in Indonesia. Tutto è cominciato dalla segnalazione di un vigilante di quartiere, che a distanza di alcuni giorni aveva notato le valigie dell’uomo – che rientrava da una vacanza – ancora all’esterno dell’abitazione.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il guardiano avrebbe sentito uno strano lezzo e chiamato la polizia: il cranio di Lumbonga è stato rinvenuto nella cucina, mentre il corpo all’ingresso della casa. Gli agenti ritengono che a sbranare l’uomo siano stati i suoi cani, rimasti a digiuno per 14 giorni; i sospetti sembrano confermati dal ritrovamento di ossa appartenenti ad altri due cani di proprietà del 50enne, presumibilmente mangiati anch’essi dai famelici canidi.

Lumbonga era originario dell’isola di Sulawesi, nella quale va di moda – fra una spezia e l’altra – servire cani, pipistrelli e ratti della foresta.


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L’11 settembre, una storia d’ordinario eroismo

sabato, 10 settembre 2011

Un piccolo pensiero nell’oceano di parole che si agita fra le macerie dell’umana miseria. Il ricordo è diventato memoria, che orba di tanto spiro sopravvive dopo anni alle polveri di quel momento; ancora viva è la speme che la storia di ieri non si tramuti una volta di più nella cronaca di oggi.
Al dolore per la misera sorte delle vittime di quel giorno, s’unisce il coraggio e l’ardore di chi fino allo fine ha lottato per sottrarre all’infausto destino ciò che l’odio aveva seppellito in un tumulo di detriti. E non ci furono bandiere, colori, etnie, razze o specie quell’11 settembre di dieci anni fa: l’umanità perduta aveva d’un tratto ritrovato se stessa. Oggi noi rendiamo omaggio agli eroi non celebrati, ai protagonisti silenziosi e ignorati, al sacrificio dei tanti pelosi sulle rovine di Ground Zero.
A chi senza saperlo ha reso più cara e forte la memoria di quel folle gesto.

Situazione critica per gli animali nello zoo di Tripoli

giovedì, 8 settembre 2011

Ancora gravi le condizioni degli animali rinchiusi nello zoo della capitale libica, a causa dei violenti scontri che hanno messo in ginocchio il paese. L’IFAW, unica ONG che al momento è intervenuta direttamente attivando un fondo d’emergenza, ha dichiarato che nello zoo ci sono oltre 1000 animali vivi fra tigri, leoni, iene, ippopotami, cervi e scimmie, per menzionarne solo alcuni. Le spese per alimentare gli animali si aggirano intorno ai 2.000 dollari al giorno; i grandi carnivori come tigri e leoni mangiano quotidianamente 10- 15 kg di carne. L’IFAW si è assunta la responsabilità di verificare che gli animali abbiano sufficiente acqua e cibo. Il black out dei giorni scorsi ha provocato un guasto ai frigoriferi dello zoo e il clima rovente ha reso inservibili tutti i farmaci veterinari, che purtroppo non si trovano ora in nessuna parte del paese. L’IFAW sta dunque cercando disperatamente di reperire e trasportare a Tripoli questi medicinali insieme ad altre provviste.

Per sostenere IFAW con una donazione, visitate il sito http://www.ifaw.org
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Balla con gli orsi

giovedì, 8 settembre 2011

Musica dance anni ’70 – ’80 – ’90 per un evento benefico dedicato ai nostri maestosi giganti

Mancano ormai pochi giorni all’evento benefico “Balla con gli orsi”, organizzato da Animals Asia Foundation in favore degli orsi della luna. L’appuntamento è in programma domenica 11 settembre, a partire dalle ore 21,30, presso il locale Caribe Club di corso Italia 3 – Puntavagno. Musica rock e dance in stile revival in una serata allegra e ispirata alla solidarietà per la sorte di questi plantigradi, torturati in tutto il sud-est asiatico per l’estrazione della bile.

Per maggiori informazioni:

Simona Crovetto

e-mail: crovettosimona@yahoo.it

Tel. +39 340 3644532
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Anche Animals Asia al Veganville di Arezzo

martedì, 6 settembre 2011

Sabato 10 e domenica 11 settembre, appuntamento da non perdere nella ridente cittadina dei botoli ringhiosi, fra gli affreschi di Piero della Francesca, le logge del Vasari e la casa del Petrarca. Nello spledido scenario del parco di Villa Severi, a un passo dal centro storico aretino, si terrà la prima edizione di Veganville. L’evento, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Arezzo, accoglierà migliaia di visitatori con cibo e prodotti rigorosamente cruelty-free, conferenze, dibattiti con esperti, musica e intrattenimento, sempre con un occhio di riguardo per l’ambiente.

Animals Asia sarà presente con il proprio stand per tutta la durata della rassegna, mentre domenica alle ore 16.30 potrete assistere alla toccante proiezione del nostro Freedom Moon, il video dedicato alla liberazione e al recupero degli orsi della luna in Cina e Vietnam.

Potete consultare il programma della manifestazione qui.

Alòòòò, non mancate eh!!!
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Il massacro dei calderones nelle Isole Faeroer

lunedì, 5 settembre 2011

la testimonianza di Alberto Santelli – crew member – Sea Shepherd Italia

Nella civilissima Europa del terzo millennio c’è ancora un luogo dove la barbarie è degna del più cupo Medioevo. Nelle Isole Faeroer – protettorato danese ubicato tra l’Islanda e la Scozia – ogni estate la mattanza si ripete. Migliaia di Globicefali – intelligenti e pacifici cetacei simili a grossi delfini – vengono massacrati dai giovani “uomini” del posto, a colpi di pugnali ed uncini, in un folle delirio collettivo definito “tradizione culturale”. Alla Sea Shepherd Conservation Society, l’organizzazione che dal 1977 si batte con azioni dirette per difendere le anime del mare in tutto il pianeta, non poteva sfuggire questo ignobile delitto di massa, peraltro compiuto nel più crudele dei modi. Questi innocenti animali, che in questa stagione si avvicinano alla costa, vengono circondati e spinti nelle baie fino spiaggiarli, dove li attendono i loro carnefici armati di utensili primitivi. E così il mare nelle baie si tinge di rosso vivo, a testimoniare il massacro e l’atroce agonia di centinaia di madri, padri, figli, colpiti da una violenza e da una barbarie di cui solo alcuni bipedi, definiti “umani”, sono capaci.
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Caccia ai gatti randagi. Alcune precisazioni

venerdì, 2 settembre 2011

Ha destato più di un allarme la notizia apparsa recentemente sui principali quotidiani del nostro Paese, nella quale veniva riferito che oltre confine, nella terra dei Cantoni – patria di dolci praline al cioccolato e scenari bucolici di heidiana ispirazione – il Consiglio Federale elvetico ha sancito la liceità e il diritto di sparare ai gatti randagi. E la faccenda sarebbe veramente inquietante, se non fosse che in tutto questo frastuono si è mancato di osservare che così è sempre stato. Ovviamente, noi che delle leggi a tutela degli animali abbiamo fatto orgoglioso vanto dell’Europa intera – al punto che persino la nuova Direttiva comunitaria “contro” la vivisezione ci appare inadeguata e anacronistica – non possiamo tollerare simili atroctà; con buona pace, sia detto per inciso, dei tanti animali d’affezione che lasciamo marcire in strutture che senza dignità e decoro definiamo “rifugi”.

Per cercare di capire come realmente sono andati i fatti, pienamente consapevoli che dalle nostre parti non si ride per nulla, anzi, abbiamo chiesto un parere all’associazione Atra, storico gruppo animalista ticinese che ha seguito da vicino la vicenda. Speriamo che questo chiarimento crei anche le premesse per sostenere l’enorme sforzo dei nostri amici svizzeri. E l’unica salvezza per questi animali sono esclusivamente le organizzazioni no profit che operano sul territorio.
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