C’è del marcio in Danimarca

Zoofilia, un caso estremo dalla Scandinavia

Assolutamente legale praticare sesso con gli animali in Danimarca, sempre che – immaginazione regina di ogni facoltà – gli animali non siano vittime di violenze o abusi. E’ così che nel paese dei fiordi, bestiali bordelli sbocciano a ogni angolo, sotto l’egida di leggi scritte per evitarli. Eh sì, perchè l’amore per gli animali non ha confini, sentenziano i più ottimisti; così come la cattiveria umana, ci sentiremmo di chiosare. In diverse occasioni il Parlamento danese è stato interrogato sulla questione, ma la maggioranza ritiene non sia necessario alcun bando. Senza addentrarci in complicate dissertazioni che riguardano la distinzione fra legalità e liceità, valori e norme, sorprende soprattutto la deriva riduzionista che questo genere di leggi presuppone; come se, tra mobbing, stalking, gaslighting e altre raffinate amenità dei nostri tempi, ci fossimo scordati che la violenza fisica non è tutto. Forse, ma è solo un banale suggerimento, gli animali non hanno il modo e la forza per esprimere il loro diniego.

Il gruppo animalista danese Dyrenes Venner (Amici degli animali) ha recentemente lanciato una campagna per vietare pratiche sessuali contro gli animali, mentre noi tutti possiamo firmare la petizione sul sito change.org e scrivere una lettera alla Commissione europea.

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