Abbiamo avuto più volte modo di soffermarci sulla vivisezione, capitolo fra i più tristi della civiltà umana, che brillanti scienziati hanno ammantato delle sacre virtù della ricerca nonostante il tempo e il bieco impegno profuso non avessero mai dato alcun segno d’utilità o efficacia.
Tutti i test effettuati sugli animali, infatti, non sono mai stati validati e il loro potere predittivo è stato più volte messo in discussione: secondo recenti indagini, pubblicate sul The Journal of the American Medical Association, persino lanciare una moneta in aria produce risultati suscettibili di determinarsi con una probabilità superiore (cfr. http://jama.ama-assn.org/content/296/14/1731.full).
La comunità scientifica mondiale s’interroga seriamente sulla necessità di utilizzare un simile paradigma, concordando ormai pienamente sul fatto che nessuna specie può essere modello sperimentale per un’altra, visto che le estrapolazioni dei dati tra una specie e l’altra non danno alcuna garanzia di risultato. Migliaia di preparati farmaceutici, che sono stati sperimentati con successo su animali e di conseguenza dichiarati sicuri per l’uso umano, hanno danneggiato la salute di chi li ha usati, provocando svariate malattie e casi mortali.
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