Storica direttiva del Governo Cinese a tutela dei diritti animali
La Cina mette al bando le performance di animali all’interno degli zoo. Con questa decisione, scaturita in seguito alle recenti polemiche sulle terribili condizioni con le quali vengono gestite queste strutture, la Cina per la prima volta nella sua storia si è pronunciata a tutela del benessere animale. In questi giorni, il Ministero per lo Sviluppo Urbano e Rurale cinese ha emesso una direttiva che vieta le pratiche “contrarie al bene pubblico”. Il paragrafo conclusivo del documento prevede la chiusura di tutti quegli zoo che non si adegueranno al provvedimento entro i prossimi 3 mesi. La normativa si applica sia alle strutture pubbliche che private, le quali dovranno, entro il termine stabilito dalla legge, rescindere qualsiasi contratto stipulato con terzi. La maggior parte delle performance è infatti di competenza di organizzazioni circensi esterne che affittano lo spazio negli zoo. Il Ministero ha sottolineato che queste strutture si sono trasformate in “organizzazioni tese al profitto” con gravi ricadute sulla gestione interna degli animali e la sicurezza del personale.
La direttiva esorta gli zoo a garantire agli animali assistenza veterinaria adeguata e vieta gli spettacoli che “stimolano reazioni violente e aggressive”. Animals Asia Foundation lo scorso agosto ha pubblicato un documentario shock, che denuncia le atrocità perpetrate ai danni degli animali nei parchi e zoo safari cinesi: la direttiva è la risposta delle autorità alle polemiche suscitate da questo dossier ed esprime la volontà di cambiamento del paese, nonostante si limiti a regolare la gestione dei soli zoo, escludendo i parchi safari e i delfinari, questi ultimi di competenza del Ministero dell’Agricoltura.
Dalle indagini emerge, inoltre, che gli orsi neri asiatici, meglio conosciuti come orsi della luna, sono la specie più utilizzata nelle principali performance, presenti nel 90% dei parchi e zoo visitati. Largamente impiegati anche leoni marini, scimmie, tigri ed elefanti. David Neale, Animal Welfare Director di Animals Asia, ha manifestato la propria soddisfazione congratulandosi con il Governo Cinese per quanto accaduto:
“Mi complimento con il Ministero per l’azione intrapresa nei confronti degli zoo. In particolare, siamo felici che le performance circensi, causa della sofferenza di molti animali, siano state messe per la prima volta in discussione. Ci auguriamo che la direttiva possa in futuro portare ad un perfezionamento del sistema normativo. Il nodo cruciale per la Cina è l’ assenza di un sistema di leggi a tutela dei diritti animali. In quest’ottica, la direttiva del Ministero per lo Sviluppo Urbano e Rurale rappresenta uno straordinario successo. Le esibizioni mostrano un’immagine distorta degli animali, che non permette l’affermazione di un generale sentimento di rispetto ed empatia nei loro confronti. Gli spettacoli sono il risultato di una violenza continuata e sistematica che comincia con la cattura, prosegue con l’addestramento e si esplica davanti agli occhi divertiti del pubblico”.
Il provvedimento segue di poco una serie di scandali che hanno colpito il paese, catalizzando l’attenzione dei media internazionali.
Nei primi mesi del 2010, infatti, 11 tigri siberiane sono morte per malnutrizione in uno zoo safari nella provincia nord orientale di Liaoning, mentre altri due esemplari sono stati uccisi dopo aver aggredito un operatore. Recentemente, nelle vicinanze della provincia di Heilongjiang, le autorità hanno scoperto una fossa comune per leoni, tigri e leopardi, deceduti all’interno di zoo e safari park in seguito ai maltrattamenti subiti.








Finalmente una buona notizia siamo abituati troppo alle cattive.Sono contenta a proposito che la Cina ha detto basta alle crudeltà verso gli animali,ci sarà di sicuro però tanta strada ancora da percorrere.Grazie alle persone che si battono per i diritti degli animali, è mediante loro se si è riusciti a fare qualcosa di così grande.
La Cina ha capito finalmente che bisogna fare qualcosa per gli animali.Sono contento di tutto questo ,è stato fatto un gran passo speriamo che serva di lezione anche per gli altri stati, che hanno questo grande problema degli animali che vengono maltrattati per qualsiasi scopo.
Se magari riconoscessero anche diritti agli individui umani si potrebbe dire finalmente che è un paese civile!!
Era ora!
ERA ORA …..SPERIAMO CHE NN SIA UNA GOCCIA NEL MARE…PERCHE ANCHE IN ALTRI POSTI LO DOVREBBERO FARE…..CI VUOLE LA PACE TRA UOMO E ANIMALE…………
NN SONO CONVINTA DI QUESTA COSA,I CINESI SANNO CHE AGLI OCCHI DEL MONDO STANNO PASSANDO X QUELLO CHE SONO,CIOE’,DEGLI AGUZZINI CHE NN SI FERMANO DAVANTI A NULLA PUR DI FARE SOLDI,PERCHE’ NN PROIBISCONO GLI ALLEVAMENTI DOVE SCUOIANO ANIMALI VIVI?E PERCHE’ NN FANNO CHIUDERE GLI ALLEVAMENTI DEGLI ORSI DELLA LUNA? PERCHE’ NN SMETTONO DI SCHIAVIZZARE BIRMANI E ALTRI???QUANDO LEGGERO’ LA FINE DI TUTTI QUEGLI ORRORI,FORSE ALLORA CREDERO’ IN QUEL POPOLO..MA PRIMA DI ALLORA,MI SPIACE MA X ME CONTINUANO A ESSERE SOLO DEI GRANDISSIMI DELINQUENTI ASSASSINI!!!!