Lettera ad un allevatore di orsi

di Jill Robinson

sBB_Oliver_Shandong_19Ap2010Caro allevatore,

mentre eravamo impegnati a Shandong nel salvataggio dei tuoi orsi, ti ho sentito dire a qualcuno del nostro staff cinese che ti sentivi triste nel vedere gli orsi a terra durante le visite mediche. Ora, con gli orsi liberi dalle gabbie, potevi davvero renderti conto delle loro ferite. Posso immaginare che cosa ti è passato per la mente quando hai visto Oliver e i suoi ridicoli fianchi deformi, quando finalmente hai compreso che trent’anni in una gabbia l’hanno trasformato in un grottesco orso “nano”.

Posso anche immaginare quello che hai provato osservando le ferite aperte e sanguinanti nell’addome di molti orsi che giacevano addormentati sul telone impermeabile, mentre il nostro team effettuava i controlli medici necessari per determinare le loro condizioni di salute. Le rotte e disperate forme di questi orsi ti hanno portato a provare uno strano senso di colpa.

Ti sei ricordato che solo poche ore prima del nostro arrivo, avevi strappato i metal jacket dai loro corpi e persino cercato di estrarre i cateteri in lattice dalle loro cistifellee, dopo esserti servito di questi strumenti per mungere la loro bile negli ultimi dieci lunghi anni. Uno di questi orsi l’abbiamo chiamato Kylie.

img_MBR_APR2010_010 Rinchiusa nella sua gabbia, questo bellissimo esemplare femmina di orso color bruno-ramato, a stento riusciva a stare in equilibrio sulle ginocchia e i gomiti. Incapace di appoggiare l’addome, se ne stava rannicchiata per ore, riuscendo a respirare con difficoltà a causa del dolore lancinante. Giunti alla sua gabbia e quasi con misericordia, le abbiamo somministrato un anestetico per aiutarla a dormire, almeno per qualche ora.

Non appena hai notato quell’area del suo corpo infetta, l’ernia che circondava la sua bile purulenta, ti sei accorto anche tu come noi che il catetere in lattice era seghettato ai bordi perchè brutalmente strappato dalla sua cistifellea danneggiata e sanguinante?

E le cicatrici del metal jacket attorno al suo diaframma e al collo, che hanno causato scabbia, irritazione della pelle e perdita del pelo?

Hai notato le orribili condizioni dei suoi denti, non appena i nostri veterinari con attenzione hanno aperto la bocca per scoprire le labbra corrose dai canini neri e marci, segati all’altezza delle gengive?

Hai visto il cibo in putrefazione in quei denti, annusato il fetore di quelle povere labbra maltrattate, nervi e carni scoperte che provocavano di certo terribile dolore?

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Mi domando come ti sentiresti se sapessi che Kylie è morta.

Settimane di tenere e amorevoli attenzioni, numerose operazioni per curare le sue ferite addominali e rimuovere 19 denti in putrefazione – persino le benedizioni dei monaci buddisti – tutto è stato inutile alla fine – il suo corpo ha ceduto e Kylie si è dovuta arrendere a quegli anni di abusi nella tua fattoria.

Parole forti, forse, da chi avrebbe dovuto ringraziare perchè Kylie finalmente aveva ricevuto le nostre cure e una dolce morte, per dimenticare decenni di terrore e riposare finalmente in una pace misericordiosa.

Ma quanta sofferenza, ancora una volta, nel vedere il nostro tavolo operatorio trasformarsi in una lapide, dove il nostro team, con il cuore spezzato, asporta da un orso morto campioni di tessuto, così fondamentali per la nostra ricerca, e piange un animale sfruttato nella più totale indifferenza per biechi scopi di profitto. Se quello che hai detto al nostro staff è vero, ti unirai a noi nella denuncia di questo traffico, ammettendo – come ormai dovresti aver chiaro nel tuo cuore – la realtà di un commercio che tortura e uccide questi stoici animali?

E’ troppo tardi per aiutare Kylie, ma se tu riflettessi onestamente sulle fattorie della bile oggi, settembre 2010, forse le tue parole potrebbero ancora aiutare centinaia di povere creature come Kylie che pazientemente aspettano la tua testimonianza.

R.I.P. Kylie.

Da tutti noi che ti abbiamo amata.

Chi è Jill Robinson

JillxblogNata in Gran Bretagna, nel 1985 si trasferisce a Hong Kong dove lavora come consulente per l’International Fund for Animal Welfare. Nel 1991 fonda Dr. Dog, il primo progetto di pet-therapy ad Hong Kong, ed esporta il modello successivamente in Cina, Taiwan, Filippine, India e Giappone.

Nel 1993, una visita casuale ad una fattoria della bile nel sud della Cina cambia la sua vita. Jill Robinson si ripromette di porre termine all’allevamento degli orsi verificando la possibilità di sostituire questa pratica crudele con l’utilizzo di prodotti erboristici e sintetici. Nel 1995 ottiene il rilascio degli stessi orsi incontrati nel 1993 e mai dimenticati. Nel 1998 fonda Animals Asia Foundation e nel luglio del 2000 conclude il primo ed unico accordo in materia di animal welfare che una organizzazione non governativa abbia mai firmato con le autorità cinesi.

Già membro dell’Animal Welfare Advisory Group presso il Governo di Hong Kong e consulente onorario dell’Ocean Park Conservation Foundation di Hong Kong. Insignita Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico (MBE) dalla regina Elisabetta II nel 1998. Nel 2005 vince il Marching Animal Welfare Award e nel 2006 si aggiudica la medaglia d’oro del Winsome Constance Kindness Trust per i servizi umanitari. Nel 2008 viene nominata Outstanding Earth Champion dal governo di Hong Kong e designata Ambasciatrice per l’Asia nel World Animal Day.

Nell’ottobre 2009 ha ricevuto la Medaglia Città di Genova per l’alto valore morale dell’attività svolta a tutela dei diritti animali in Asia e nel mondo.

“Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere conficcato nell’addome: alcuni, resi pazzi dal dolore, sbattevano il cranio contro le gabbie fino a procurarsi orribili ferite; altri si erano spaccati i denti mordendo il ferro. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che correvo, volli toccarla. Allungai la mano, l’orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l’avrei salvato”.

Jill Robinson, Fondatrice e CEO, Animals Asia Foundation.

21 Commenti a “Lettera ad un allevatore di orsi”

  1. marzia scrive:

    Non ci sono parole per quello che viene fatto a questi poveri animali e se devo essere proprio sincera, io non spenderei molto tempo x scrivere lettere ad un solo “allevatore” xchè BUONI SI NASCE e DIFFICILMENTE LO SI DIVENTA. Se x loro scelta, o per cultura, oggi sono dei MOSTRI e solo dei MOSTRI, lasciamo che continuino ad esserlo e concentriamoci invece, su chi stà dando tanto a queste povere creature…………………a loro e solo a loro un forte abbraccio d’incoraggiamento, con la speranza di potervi aiutare sempre di più…………….forza orsi resistete……………….

  2. marinella antonini scrive:

    non ho parole, è allucinante quello che questi uomini (mostri) fanno a questi poveri animali, tanto grandi e tanto indifesi, la speranza che possano un giorno, riuscire a capire il dolore che gli infliggono, giorno dopo giorno e anno dopo anno, che è inimmaginabile, è sempre viva. Voi staff dell’Animal Asia Foundation, siete splendidi, fantastici, impavidi e tanto altro, nel battervi per salvare queste agghiaccianti torture, vi ammiro, vi stimo e mi raccomando, non mollate mai. non sapete quanto mi fa male al cuore sapere che possano esistere queste torture sugli animali e quando leggo di queste cose, mi devo fermare ogni riga per asciugarmi le lacrime. miliardi di auguri per le vostre imprese straordinarie e spero che in breve tempo tutti questi splendidi orsi, possano tornare a giocare liberi. con affetto, un abbraccio a tutti Voi. Marinella Antonini

  3. giovanna scrive:

    tutto questo è terrificante! tutte le televisioni del mondo dovrebbero portare in casa della gente queste atrocità…e un mondo di persone si muoverebbe!!!Come si può fare?

  4. laura buccino scrive:

    a questa gente non interessa niente di nessun dolore altrui.era triste nel vedere i suoi soldi andarsene,povero allevatore triste,triste triste.ricomincera’ a poche centinaia di metri da lì e farà fesso il resto del mondo,ridendo del fatto che qualcuno si occupa e preoccupa di animali.Certo,se gli venisse un cancro ala cistifellea….
    ecco,ho esagerato.chiedo scusa.ma non all’allevatore triste,qualcuno gli pasi un fazzoletto per asciugarsi le lacrime.

  5. Lucilla Nardari scrive:

    Grazie a Jill Robinson per il suo lavoro. Purtroppo non c’è limite all’orrore, non si finisce mai di torturare creature a scopo di lucro. Che siano maledetti!!!!!!

  6. marina scrive:

    L’UOMO MI FA’ SCHIFO… MI VERGONIO DI ESSERE UMANA POI PENSO .. NON TUTTI SIAMO COSI’E GRAZIE A QUESTE PERSONE NOBILI IL MONDO MIGLIORA ANKE SE VOGLIONO FARCI CREDERE IL CONTRARIO… La paura è un grande potere..Ma l’amore x l’universo vince su tutto Grazie x ci siete ora mi sento meglio..

  7. paola scrive:

    Io e mio figlio abbiamo “adottato” due di questi orsi salvati alla fine atroce che avrebbero fatto, ma purtroppo molti altri non ce la faranno…spero possano trovare presto una mano che stringa la loro zampa e prometta loro di tornare…
    Grazie a chi ha il coraggio di affrontare tutto questo strazio con determinazione e amore.

  8. silvia scrive:

    Non riesco a scrivere niente,conosco da anni le torture inflitte agli orsi da quei maledetti!
    Grazie Jill Robinson e grazie a tutta Animals Asia Foundation .
    Silvia

  9. [...] This post was mentioned on Twitter by animaliediritti and Cucce Felici, barbara piccinnu. barbara piccinnu said: http://www.orsidellaluna.org/2010/09/lettera-ad-un-allevatore-di-orsi/ [...]

  10. ivana scrive:

    Solo l’essere umano riesce a fare simili mostruosità…..

  11. giuseppina scrive:

    Cosa posso dire a un allevatore di orsi, che lo vorrei lui al posto dell’orso e gli metterei il catetere in pancia e dopo vediamo cosa farebbe,gente cattiva avida senza cuore.Dovrebbero sparire dalla terra, fanno solo danni e non utili. Poveri orsi mi dispiace tanto per loro non meritano una barbarie così grande, io anche nel mio piccolo cercherò di fare qualcosa per loro.Un grandissimo GRAZIE a Jill Robinson la salvatrice degli orsi della luna e ad ANIMALS SASIA FOUNDATION E A TUTTI I SOSTENITORI.Divulghiamo a tutti queste atrocità.

  12. valentino scrive:

    Queste atrocità verso gli orsi della luna fanno male, mi vengono tanti bruttti pensieri.Sarebbe ora di finirla di torturare questi animali, che chiudano tutte le fattorie della bile.Quei brutti cattivi allevatori con quella faccia( non dico di cosa mi sto trattenendo ),dovrebbero capirla che fanno proprio schifo al mondo intero, è una vergogna tutto questo.GRAZIE a Jill Robinson ad ANIMALS SASIA FOUNDATION E A TUTTI QUELLI CHE FANNO DEL BENE A QUESTI ORSI.

  13. Mirella scrive:

    Grazie a tutti quelli che si battono per porre fine a queste ad altre atrocità inferte dagli “ESSERI UMANI” agli animali: purtroppo anche se vi sono molte persone che li rispettano e li amano sono sempre in minoranza e sarebbe importante far conoscere a tutti ciò che avviene.
    I canali di informazione ci martellano spesso con notizie di cani che morsicano persone o bambini , di branchi di cani assassini (ricordate i cani di Modica??) ovviamente classificando questa o quella razza
    pericolose ma avete mai sentito qualcuno che parli di tutte le torture e maltrattamenti che l’uomo infligge agli animali per il solo piacere di farlo?

  14. Maria Pia scrive:

    Non ci sono altre parole per commentare le terribili atrocità inferte a questi animali, se non che agli allvatori andrebbe riservato lo stesso trattamento e senza nessuna pietà !!!!!!

  15. jlenia scrive:

    Finalmente a breve sarò dei vostri nella lotta..
    Un caro abbraccio

  16. patrizia scrive:

    non cìè più limiite alla crudetaà umana, io potre augurare a queste persone le più atroci sofferenze, ma finchè ci sono persone al potere che se ne sbattono, non si riolverà nulla. Forse dovrebbero provarlo sulla loro pelle, ma sono talmente apatici alla vita, che credo che non si risolva nulla

  17. Giova1512 scrive:

    Quello che mi chiedo è perchè nessuno sa di queste immense atrocità che vengono commesse ogni giorno in OGNI parte del mondo!!!Siamo invasi da una rete interminabile di COMUNICAZIONE…e allora perchè non riusciamo in nessun modo ad informare la gente di ciò che succede???Nessun telegiornale,nessun giornale,nessuna ridicola rivista parla delle crudeltà inflitte agli animali…eppure ve ne sono molte e troppe in questo mondo.E’ forse la cosa che mi rattrista di +…sapere che c’è tanta gente che si adopera in favore dei diritti degli animali con grandi ma piccoli risultati.Perchè se davvero le persone potessero sapere che cosa accade di sicuro non resterebbero tutti con le mani in mano!!!L’unica soluzione per risolvere davvero le atrocità commesse nei confronti di queste innocenti creature è diffondere prima di tutto la VERITA’!!!Cosa che ormai sembra sempre più difficile…ma non possiamo arrenderci,dobbiamo combattere perfavore!!
    Ringrazio con tutto il mio cuore le persone che si adoperano con tutto il loro impegno per la salvezza di questi animali perchè sempre più raramente ci si lascia “rubare” il tempo impegnandosi in qualcosa che non sia essenzialmente legato alla nostra vita e questo vi rende più che mai degni di stima.Almeno posso dire che esiste ancora qualcuno di umano immazzo a tutte queste bestie…Grazie

  18. Alessandra scrive:

    Oramai sono convinta che al peggio no c’è fine, so di che cosa è capace l’uomo verso gli animali. Grazie di esistere!!!!!!

  19. melania costa scrive:

    le lacrime e la rabbia sono ogni volta il motore che si accende in me per lottare. Invito tutti quelli che scrivono “grazie per quello che fate” a “FARE” in prima persona, anche poco, anche una briciola.grazie

  20. Alessandra M. scrive:

    Ho scoperto da poco questo scempio indegno. Mi sono mossa immediatamente contattando il gruppo di supporto della mia città ed adottando un orso tramite animalsasia.org: costa pochissimo, fatelo anche voi, dai. Hai ragione Melania. Anche un insulto è tempo sprecato. Agire, per quel che si può fare, poco o tanto che sia. Ma fare.

  21. marco delogu scrive:

    purtroppo e dobbiamo rendercene conto ci sono due tipi di uomini nn sono i maschi e le femmine ma sono gli uomini buoni e gli uomini malvagi ci sono sempre stati e credo che siano la maggioranza n sono solo gli orsi della luna e subire le angherie di persone malvage, non dimenticate i delfini assassinati in massa dai norvegesi e dai giapponesi e gli squali privati delle pinne dai giapponesi che le usano come afrodisiaci, ma non dimentichiamoci anche dei bimbi maltrattati e delle persone uccise per i diamanti in africa, non dimentichiamoci mai dell’olocausto nazista e di quello bolscevico, comunque nonostante tutto non riesco a levarmi dalla testa le immagini degli orsi torturati nelle gabie forse una delle cose piu cruente che mi sia capitato di scoprire ciao a tutti marco

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