Archivio di agosto 2008

Un articolo che ci fa piangere

domenica, 31 agosto 2008

Quanto vale la pelle dell’orso

Repubblica ˜ 28 ottobre 2000 pagina 17 sezione: PRIMA PAGINA

POCHE cose umiliano l’ uomo come l’ uomo che umilia l’orso. L’orso è un animale magnifico. L’uomo, che lo sa, lo ha venerato, oppure, che è l’ altro modo umano di far valere la propria inferiorità, l’ha catturato, ucciso, ridotto a zimbello. Se ne è riconosciuto figlio, o se ne è proclamato domatore e padrone. L’ ha fatto ballare, e ha riso della sua goffaggine. L’ha riconosciuto nelle più materne costellazioni della volta celeste. Ora penso agli orsi come a nostri fratelli maggiori.

(continua…)

Un articolo che ci fa piangere

domenica, 31 agosto 2008

Quanto vale la pelle dell’orso

Repubblica ˜ 28 ottobre 2000 pagina 17 sezione: PRIMA PAGINA

POCHE cose umiliano l’ uomo come l’ uomo che umilia l’orso. L’orso è un animale magnifico. L’uomo, che lo sa, lo ha venerato, oppure, che è l’ altro modo umano di far valere la propria inferiorità, l’ha catturato, ucciso, ridotto a zimbello. Se ne è riconosciuto figlio, o se ne è proclamato domatore e padrone. L’ ha fatto ballare, e ha riso della sua goffaggine. L’ha riconosciuto nelle più materne costellazioni della volta celeste. Ora penso agli orsi come a nostri fratelli maggiori.

(continua…)

Le fattorie della bile: un caso estremo dall’estremo oriente – Chiara Catapano

venerdì, 1 agosto 2008

Esistono luoghi chiamati “Fattorie della bile”.
In questi posti circa 10.000 orsi sono tenuti prigionieri e conducono la loro sventurata esistenza collocati orizzontalmente in gabbie strette quanto il loro corpo e restano immobili, in questa posizione, che deforma le loro ossa, anche per 15 / 20 anni. Nel loro addome viene impiantato un catetere da cui per due volte al giorno si procede alla mungitura della bile, operazione che provoca inimmaginabili sofferenze. La ferita nel loro addome si infetta con molta frequenza, così come si infettano le ferite dovute alle automutilazioni che l’orso si infligge.
La tempra forte di questi animali tuttavia, li costringe a rimanere in vita per anni fino a quando la loro cistifellea non è più in grado di produrre bile. I loro aguzzini decidono a questo punto di porre fine a questa tortura, ma non senza avere compiuto l’ultima brutalità: amputare le zampe degli orsi quando sono ancora in vita per conservarne il potere curativo. Solo allora la morte arriva per dare un po’ di pace e di riposo a queste martoriate creature.
(continua…)