My dear deer friend

9 giugno 2016

In fila per il sangue di cervo.

di Antonello Palla

Ieri sera il mio amico Ouyang mi ha chiamato per dirmi che lo stalliere avrebbe tagliato le corna ai cervi. “Porta tua moglie al villaggio – ha bofonchiato – per bere il sangue della bestia”. Entusiasta gli ho chiesto se avessi potuto portare qualche amico. Una risata scoppiò fragorosa: -“Ehi, dico, stai scherzando? Cosa credi che ci sia, un rubinetto?”. Io me ne sono stato e lui ha aggiunto che i miei compagni avrebbero potuto solo guardare: “Come sopporterai lo sguardo di quelli che osservano avidamente mentre bevi senza offrirne loro neppure un sorso? Davvero credi che stiamo andando a caccia di tori? Solo voi due”. Chinasmack.org

Nel corso delle lunghe festività che hanno accompagnato il National Day, molti cinesi hanno deciso di viaggiare; qualcuno ha visitato parenti e amici mentre altri, con solerzia e sicura fede, si sono messi in coda nelle deer farms. L’attesa si è consumata nella speranza di poter degustare fresco sangue di cervo, omaggio concesso senza velati indugi alla presunzione che l’umore tanto ambito migliori decisamente la salute.

Continua…

Divisorio

Questioni di cinismo

25 maggio 2016

FireShot Screen Capture #182 - 'It's No Festival' - itsnofestival_animalsasia_org_itl_ok=1Il Festival della carne di cane di Yulin

di Antonello Palla

In questi giorni l’opinione pubblica mondiale sembra scossa da un evento all’apparenza di una barbarie inconcepibile, il Festival della carne di cane di Yulin – in programma ufficiosamente il prossimo 21 giugno. Eh sì, all’apparenza. Dico questo non già perché nei fatti non lo sia, ma perché per dirla tutta la cosa non è meno abominevole di quel che le nostre sopraffini e zelanti coscienze, avvezze a spettacoli e lazzi non altrimenti tragici e crudeli, dimenticano quotidianamente.
Continua…

Divisorio

Tiger Farms

14 aprile 2016

Dove gli animali fanno buon vino.

di Antonello Palla

Il trattamento che la Cina riserva a molte specie animali, spesso in via d’estinzione, è stato più volte condannato dalle organizzazioni protezionistiche di tutto il mondo.

Passando sotto silenzio l’esiziale primato che indubbiamente spetta agli orsi della luna, non c’è che l’imbarazzo della scelta: dagli squali rigettati in mare agonizzanti e destinati a morte sicura una volta mozzate le loro pinne, ai mercati della carne di cane e gatto – dove l’afflizione letteralmente si consuma con le loro stesse carni, arse in giganteschi paioli simili a betoniere. E ancora, che dire del live- feeding, versione edulcorata delle venationes romane, nel quale per il guitto entusiasmo dei turisti, ai famelici felini vengono scaraventate addosso prede ancora vive come polli e bovini?
Continua…

Divisorio

Fashion victims

6 aprile 2016

“Due cose mi sorprendono: l’intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini”.  Tristan Bernard

Morbide al tatto e calde all’aspetto, le pellicce che fanno bella mostra di sé nelle boutique delle grandi città del mondo, nascondono una lunga storia di violenze contro gli animali che sono serviti per produrle; 
contrariamente a quanto si pensa, esse non sono il risultato ultimo della macellazione a fini alimentari: ciò che importa all’industria conciaria non è il sapore della carne ma la pregevolezza del rivestimento peloso. Allevati e cresciuti al solo scopo di fornire materia prima all’industria del settore, gli animali trascorrono la loro vita in piccole gabbie sporche con il fondo metallico in rete, esposti forzatamente al freddo, al vento e al gelo per infoltirne il manto, sottoposti a costanti crudeltà e sevizie. Le tecniche adottate per l’abbattimento, pur variando molto a seconda della specie, sono solitamente volte a mantenere nelle migliori condizioni possibili la pelliccia, piuttosto che a minimizzare la sofferenza.
Continua…

Divisorio

L’orso che canta

24 febbraio 2016

downloadCircondati

Quando gli esseri umani hanno a che fare con gli animali, sembrano non averne mai abbastanza. La sofferenza delle bestie non ange, e si fa anzi celia, scherno e spettacolo.

Al circo Ivanovo in Russia, per esempio, spacca di brutto l’orso polare che canta. Ne sono rimasti pochi al mondo? È proprio questo il bello: provate a immaginarvi un orso bianco melomane. Mica una cosa da tutti i giorni. I nostri addestratori Yulia Denisenko e Yuriy Khokhlov invitano gentilmente la candida creatura a bramire al microfono mentre si regge sulle zampe posteriori – una posizione non certo naturale per questi animali. 

Continua…

Divisorio

C’era una volta un parco con un orso….e c’è ancora

27 gennaio 2016

10330235_989267021085778_1041123384766966900_nL’incredibile storia dell’orso Bruno, da regalo dell’ex URSS a ultimo superstite di un zoo. 

di Cinzia Moncini

Era l’agosto 2014 quando per la prima volta ho sentito parlare di Bruno, l’orso recluso nel Parco di Cavriglia (Arezzo), e dei suoi amici –  a seguito di numerose segnalazioni allarmanti arrivate da parte di turisti italiani e non presso associazioni animaliste che conosco e che mi hanno contattato chiedendomi di capire effettivamente quale fosse la situazione. 

‘Il Parco di Cavriglia?’, ‘un orso?’…

‘Si c’era, ma non c’è mica più!’ oppure …’Ma è chiuso da anni!’

‘Ma sì, forse qualche animale c’è ancora, ma l’orso non mi pare’….e così via. Sembrava quasi che i turisti arrivati a Cavriglia avessero le allucinazioni. E invece no, il Parco c’era… eccome! E anche Bruno, il vecchio orso e i suoi sfortunati amici ai quali le varie amministrazioni comunali avvicendatesi negli anni si sono preoccupate di dare un’adeguata assistenza veterinaria e un’alimentazione equilibrata, ma niente di più.

Continua…

Divisorio

The Bear Tamer

8 gennaio 2016

151016112706-07-cnnphotos-bear-dance-restricted-super-169Si perde il vizio ma non il pelo

Ai più, la presenza di questi orsi tersicorei agghindati con mantelli purpurei che si dimenano per le strade innevate nel cuore della notte, potrebbe sembrare inquietante.

Ma per chi abita nella regione della Moldavia,in Romania, l’arrivo degli orsi – che in verità sono figuranti camuffati – dà invece inizio alla bisboccia. L’evento normalmente si tiene fra Natale e Capodanno, una tradizione delle comunità rurali di Trotus Valley che fino a qualche tempo nessuno conosceva. 
Continua…

Divisorio