C’era una volta un parco con un orso….e c’è ancora

27 gennaio 2016

10330235_989267021085778_1041123384766966900_nL’incredibile storia dell’orso Bruno, da regalo dell’ex URSS a ultimo superstite di un zoo. 

di Cinzia Moncini

Era l’agosto 2014 quando per la prima volta ho sentito parlare di Bruno, l’orso recluso nel Parco di Cavriglia (Arezzo), e dei suoi amici –  a seguito di numerose segnalazioni allarmanti arrivate da parte di turisti italiani e non presso associazioni animaliste che conosco e che mi hanno contattato chiedendomi di capire effettivamente quale fosse la situazione. 

‘Il Parco di Cavriglia?’, ‘un orso?’…

‘Si c’era, ma non c’è mica più!’ oppure …’Ma è chiuso da anni!’

‘Ma sì, forse qualche animale c’è ancora, ma l’orso non mi pare’….e così via. Sembrava quasi che i turisti arrivati a Cavriglia avessero le allucinazioni. E invece no, il Parco c’era… eccome! E anche Bruno, il vecchio orso e i suoi sfortunati amici ai quali le varie amministrazioni comunali avvicendatesi negli anni si sono preoccupate di dare un’adeguata assistenza veterinaria e un’alimentazione equilibrata, ma niente di più.

Continua…

Divisorio

The Bear Tamer

8 gennaio 2016

151016112706-07-cnnphotos-bear-dance-restricted-super-169Si perde il vizio ma non il pelo

Ai più, la presenza di questi orsi tersicorei agghindati con mantelli purpurei che si dimenano per le strade innevate nel cuore della notte, potrebbe sembrare inquietante.

Ma per chi abita nella regione della Moldavia,in Romania, l’arrivo degli orsi – che in verità sono figuranti camuffati – dà invece inizio alla bisboccia. L’evento normalmente si tiene fra Natale e Capodanno, una tradizione delle comunità rurali di Trotus Valley che fino a qualche tempo nessuno conosceva. 
Continua…

Divisorio

Il volto della Cina che cambia

11 dicembre 2015

Dogs-tortured-experiments-university-China-dead-625070Proteste contro l’Università di Medicina

Una nuova attitudine nei confronti degli animali si sta affermando anche in seno al gigante asiatico. Le critiche alla crudeltà nei confronti delle altre specie sono sempre più frequenti, sui social media e per strada, e anche l’attitudine generale verso gli animali sta cambiando.

In questo caso, oggetto di dure reazioni è stato un laboratorio di vivisezione nella città cinese di Xi’an, nella provincia di Shaanxi, che deteneva i cani per i propri esperimenti sul tetto dell’edificio.

Continua…

Divisorio

Goed gedaan!

13 novembre 2015

L’Olanda reintroduce il bando agli allevamenti di visone. 

Il business basato sull’allevamento di migliaia di visoni allo scopo di ucciderli per trasformarli in pellicce, questa settimana ha subito un duro colpo grazie alla decisione della corte d’appello dei Paesi Bassi – che ha ripristinato una legge del 2012 imponendo la chiusura di questa industria.  

I Paesi Bassi sono il quarto maggiore produttore di pellicce di visone. Fra queste pianure si contano più di 160 allevamenti e circa 6 milioni di animali ogni anno.

Continua…

Divisorio

Tesco blocca la vendita di tartarughe vive in Cina

17 ottobre 2015

2D63580300000578-3271506-image-a-69_1444780605874Il famoso retailer vendeva tartarughe nei suoi store dal 2007

Grazie alla campagna intrapresa dagli attivisti per i diritti animali, finalmente la Tesco ha deciso di interrompere la commercializzazione delle tartarughe – considerate una prelibatezza in Cina, perché non più in linea con la filosofia dell’azienda che si dice attenta al benessere animale.

Tartarughe da destinare alle tavole, confezionate vive all’interno di buste di plastica o macellate di fronte ai clienti. Questa crudele pratica è stata finalmente sospesa nei negozi della catena Tesco. L’azienda ha ceduto alle pressioni degli attivisti che accusavano la multinazionale di sacrificare il benessere animale al profitto.

Continua…

Divisorio

Gli animali nella Grande Guerra

23 settembre 2015

Biblioteca nazionale di FranciaEroi senz’armi di Ottavio D’Alessio Grassi *

“Un cavallo punta sulle gambe davanti, e si gira in tondo come una giostra; si gira in cerchio con la groppa a terra; avrà la spina dorsale fracassata. Un soldato accorre e lo abbatte: lento, umile, scivola a terra (…) Detering se ne va, bestemmiando: “Vorrei un po’ sapere che colpa hanno loro”. Di lì a poco si avvicina a noi, e con voce vibrata, quasi solenne, afferma: “Ve lo dico io, l’infamia più grande è che si faccia fare la guerra anche alle bestie”. Niente di nuovo sul fronte occidentale, Erich Maria Remarque.

“Infamia”. È questa la parola che nel suo meraviglioso libro “Niente di nuovo sul fronte occidentale” Erich Maria Remarque mette in bocca a uno dei suoi personaggi. Un soldato, uno dei tanti, che vede la morte ovunque attorno a sé. La vede tutti i giorni, e sa che ogni istante vissuto tra quei campi, in quelle trincee, potrebbe essere l’ultimo. Eppure, in mezzo a quel delirio di sofferenze che si porta via le vite di tanti uomini come lui, ciò che ancor più lo sconvolge è lo strazio dei cavalli.

Continua…

Divisorio

No Bull it’s all Good

10 settembre 2015

5fea43ddb33e05a2812985d58976505cEl Toro de la Vega, verguenza de Espana.

Il Toro de la Vega che si tiene a Tordesillaper la vocazione mariana della Virgen de la Pena, è uno degli spettacoli più truci e insulsi ancora in auge nel vecchio continente.

Eh già, la tauromachia. Non esattamente in questo caso, dato che non esiste in verità battaglia alcuna: il toro viene ucciso con lance di ferro, pietre e coltelli da una torma di centinaia di persone inferocite – niente di più che un tiro al bersaglio mobile. 

Continua…

Divisorio